mercoledì 31 dicembre 2008

Il Quinto Corollario



Il quinto corollario della Legge di Murphy recita:
Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
Vivendo con i miei genitori durante queste vacanze, son tornato a subire la nefasta influenza della propaganda - pardon - informazione televisiva. Ho ormai stimato con scarso margine d'errore che il mio tempo massimo di tolleranza ad un telegiornale varia fra i 10 ed i 15 minuti... dopodichè devo chiedere al mio augusto genitore di cambiare canale se ci tiene alla quiete domestica.

Oggi la situazione è stata ancora peggiore del solito... evidentemente, avvicinandosi la fine dell'anno, il mondo ha deciso di darsi da fare in modo da iniziare il 2009 sotto i peggiori auspici.

Cominciamo....
  1. Berlusconi ha raccontato al Giornale cosa intende fare nel 2009... non mi azzardo neppure a leggere l'intervista, per evitare conati di vomito arricchiti di canditi ed uvetta. Vi delizio solamente con un dettaglio che non ho potuto fare a meno di non notare: Confermata la lotta all'evasione: "Hanno provato a vendermi una pianta senza fattura"
  2. Gaza: mentre Frattini continua la sua martellante campagna pro-Israele, affermando che "la colpa è di Hamas" e che "Non ci sarà alcun attacco di terra", Israele ha finito tutti i bersagli aerei e si prepara a passare alla fase due. Vedremo... non so perchè, ma credo che anche in caso le dichiarazioni del Frat si rivelino palesemente false, non si solleverà nessun polverone.
  3. La Russia chiude i rubinetti del gas all'Ucraina.... e i tg liquidano la notizia in pochi secondi. Il commento tecnico che mi viene spontaneo è "mo so cazzi", ma a quanto pare sono l'unico che reputa questa notizia estremamente preoccupante....
Ok, la smetto... non prima però di darvi una buona notizia! Dopo la Parietti e Flavia Vento, anche la Marini vuole entrare in politica! VIVA L'ITALIA!

POST SCRITTUM:
Dimenticavo un'altra notizia....

Il Vaticano non recepira' piu' automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane; innanzitutto per il "loro numero esorbitante", in secondo luogo per "la loro instabilita"' e , infine, per il contrasto "con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunciabili da parte della Chiesa".

Lo spiega l'Osservatore Romano, presentando la nuova legge della Santa Sede sulle fonti del Diritto, gia' firmata da Benedetto XVI, e che entrera' in vigore il primo gennaio 2009.


sabato 20 dicembre 2008

GE-NIA-LE letterina di Natale

Caro Babbo Natale,

probabilmente hai già ricevuto la letterina del mio figliolo, a cui si è rotto il Nintendo Ds e che quindi ne vorrebbe uno nuovo, magari anche migliore.

Abbi pazienza, è normale, quando un giocattolo si rompe ci si resta male e visto che fra poco arrivi tu, te ne si chiede uno nuovo e più bello.

Ecco, a proposito, pure a noi grandi ci si sono rotti due o tre giocattoli, e quindi approfitto anch’io per chiedertene di nuovi.

Intanto ci si è rotto il capitalismo.

Non si è capito bene chi è stato. Ci hanno detto che è colpa di alcuni ragazzacci americani che non sapevano usarlo. Fatto sta che si è rotto e noi non ci si può più giocare.

In realtà devi sapere, caro Babbo Natale, che questo capitalismo non ha mai funzionato tanto bene. Voglio dire, un po’ di gente ci si divertiva parecchio, altra per niente. Qualcuno vinceva, tanti altri perdevano. Di recente, quelli che vincevano erano sempre di meno e quelli che perdevano sempre di più. Però ogni volta che si è tentato di sostituirlo con un altro gioco, alla fine si è tornati indietro. Insomma, non era granché questo giocattolo, ma finora non ci hai mai portato di meglio, e così negli ultimi anni al capitalismo ci volevano giocare proprio tutti.

Adesso questo capitalismo si è rotto: c’è un sacco di gente che ha perso la casa, e moltissimi altri hanno perso o stanno per perdere il lavoro. In più pare che, proprio prima di rompersi, questo capitalismo sporcasse un casino, nelle città non si respira più e le risorse della terra stanno finendo.

Inoltre, caro Babbo Natale, c’è una cosa buffa nel capitalismo degli ultimi anni: per farlo funzionare bene, ci hanno detto, bisognava che i lavoratori fossero flessibili, insomma precari o licenziabili; però, sempre per farlo funzionare, bisognava anche che la gente si comprasse tante cose, sennò le aziende non vendevano niente e tutto andava in vacca. Ora è evidente anche a un bambino che se uno non ha uno stipendio sicuro col cazzo che spende i soldi, e quindi secondo me è per questo che tutto è andato in vacca, altro che i ragazzacci americani, non ti pare?

Va beh, non la faccio lunga: per Natale dovresti gentilmente portarci un capitalismo tutto nuovo - magari con un altro nome - una cosa che funzioni meglio e che più o meno tutti si abbia una casa, da mangiare e da bere, da divertirsi e da stare insieme senza ammazzarsi per chi ha un po’ di più. E possibilmente che sporchi molto meno.

Poi, se posso parlare anche di una cosa molto più piccola ma che a me dispiace parecchio, qui si è rotta anche l’Italia.

Lo so, è un problema minuscolo rispetto a quelli del pianeta, ma io ci ero affezionato, all’Italia. Non è che sia mai stata perfetta, intendiamoci, ma ultimamente è come andata in tilt. Tanta brava gente, ad esempio, è diventata razzista, anche se fa finta di non esserlo, e non sopporta quelli che parlano una lingua diversa o credono in un Dio diverso. Si fanno leggi contro i più poveri, i mendicanti, gli immigrati, gli zingari. E quasi tutti sono contenti di essere governati da una ridicola banda di leccapiedi e dal loro capo, un vecchio miliardario che pensa solo alla figa e ai soldi, che quando vado all’estero tutti mi prendono in giro.

Il vecchio miliardario tra l’altro ha commesso un sacco di reati, ma da quando comanda lui si è fatto fare delle leggi apposta per non essere giudicato, e quasi tutta la gente invece di arrabbiarsi dice che ha fatto bene a farle, insomma è evidente che l’Italia è un giocattolo rotto e quindi per Natale ti chiedo se puoi provare ad aggiustarlo, almeno un po’.

Infine, una sciocchezza: qui da noi si è rotto anche il Pd. In verità non che abbia mai funzionato tanto bene, ma adesso è proprio da buttare.

Vedi, questo Pd doveva essere un giocattolo semplice, una cosa che rendeva il nostro Paese appena un po’ più civile, un po’ più onesto, un po’ più solidale e gentile. Niente di che, insomma, ma un filo ci si sperava. Invece, caro Babbo Natale, un macello: gente che ruba, gente che litiga, gente che si attacca alla poltrona, gente che si divide per bande e vecchi notabili che si divertono a tirarsi i pomodori mentre tutto va a puttane.

Ecco, caro Babbo Natale, se ti avanza tempo portaci un partito tutto nuovo, con dentro gente onesta e capace, non importa se non viene bene in tivù.

Grazie e buon Natale a tutti.


giovedì 18 dicembre 2008

2030? Che ottimisti gli articolo 31!


Corre l'anno 2030

E mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60
Il mio pizzetto è grigio, e di capelli sono senza
E Ambra è il primo presidente donna
Il cielo quasi non si vede più
Si esce con la maschera anti-gas
Sull'autobus c'è la business class
E per entrare in chiesa, ci vuole il pass
Ormai si parla solo tramite internet
E il parlamneto c'ha la sede ad Hammamet
Ci si spara nella metropolitana
Tra il nord e il sud c'è la dogana
Però tutti si veste Dolce&Gabbana
E la mia mente indietro vola, veloce fila
A prima del 2000 tanti anni fa
Quando si era in tempo, adesso no
E oltre i contro c'è la riprò, perciò

Tanta nostalgia degli anni novanta
Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè
Era difficile ma possibile
Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè
C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme
C'era chi amava ancora nonostante il male
La musica, c'era la musica, ricordo
La musica, la musica, c'era la musica, la musica

Siamo nell'anno 2030
Loro controllano televisione e radio
C'è un comitato di censura audio
Valutano, decidono quello che si, quello che no, ci danno
Musica innocua dopo il collaudo
Ci danno Sanremo, presenta ancora Baudo
Con i fiori e la scenografia spettacolare
Quest'anno ha vinto Bossi, che è tornato a cantare
Corre l'anno 2030
L'Italia ha venduto il colosseo alla Francia, Venezia affonda
2030, e un giorno si ed uno si scoppia una bomba
2030, e siamo senza aria
Ma odio ce ne abbiamo in abbondanza
Prima divisero nord e sud, poi città città e pensa
Adesso ognuno è chiuso nella propria stanza
L'intolleranza danza, non c'è speranza no

Tanta nostalgia degli anni novanta...

Questo è l'anno 2030
Qui chi pensa è in minoranza
Ma non ha importanza non serve più
2030, l'indifferenza è una virtù
I cyber-nazi fanno uno show in tivù
I liberatori picchiano barboni in nome di Gesù
L'inno nazionale suona tipo marcia funebre
Il sesso virtuale è più salubre in quanto che c'è
Un virus che si prende tramite il sudore
E in 90 ore si muore
La HIV in confronto sembra un raffreddore
E' un esperimento bellico sfuggito
E il risultato e che nessuno fa l'amore
E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo
In quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo
Adesso è tardi
Per un poeta pirata che spera in dei ricordi

Tanta nostalgia degli anni novanta
Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè
Era difficile ma possibile
Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè
C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme
C'era chi amava ancora nonostante il male
La musica, c'era la musica, ricordo
La musica, la musica, c'era la musica, la musica
Tanta nostalgia degli anni novanta
Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè
Era difficile ma possibile
Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè
C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme
C'era chi amava ancora nonostante il male
La musica, c'era la musica, ricordo
La musica, la musica, c'era la musica, la musica

mercoledì 17 dicembre 2008

Pessimismo e fastidio



Siccome sono profondamente disgustato da quanto sta accadendo in italia (la minuscola è voluta, mi perdoni la turrita matrona) non mi sforzo nemmeno a descriverlo.

Mi vien in aiuto un altro blog, che cito:
L’Italietta — italietta anzi, con la minuscola, ch’è il suo proprium — mi fa schifo in una maniera così viscerale che le parole suonano davvero riduttive. Mi fa schifo, schifo, schifo d’uno schifo avido d’essere schifoso, meschino e abietto; d’uno schifo che si fa schifo da solo per quanto è meno schifoso di quanto meriterebbe d’esserlo.
Una cosa sola mi prendo la briga di dire, ma rischio di sembrare riduttivo... questa è solo UNA delle mille cose che mi hanno disgustato in questa lunga giornata.

Conoscete il proverbio "cane non mangia cane"? Ecco, ora vi dimostro cosa succede quando un tal cane OSA mordere leggermente un altro... vi mostro come un candido e tenero cucciolo coccoloso può tramutarsi in un pitbull rabbioso e mordere qualsiasi cosa gli capiti a tiro, qualsiasi cosa che mini anche solo minimamente la propria supremazia sul nostro canile - pardon - martoriato paese.
Citta' del Vaticano, 17 dic. - (Adnkronos) - Il Fascismo fu l'unico responsabile delle leggi razziali del 1938 e il Presidente della Camera Gianfranco Fini, che dell'ideologia del Ventennio e' uno degli eredi, chiamando in causa anche la Chiesa cattolica su quella vicenda storica dimostra ''approssimazione storica e meschino opportunismo politico''. E' questa la dura reazione dell'Osservatore romano alle dichiarazione fatte ieri dalla terza carica dello Stato in occasione dei 70 anni dell'introduzione delle leggi razziali in Italia da parte del Regime fascista. Fini aveva parlato delle responsabilita' del fascismo e anche della scarsa opposizione ad essa da parte della Chiesa cattolica.
ma come? Ma non erano amicici del cuore?

Visto che oggi non mi va di scrivere vi propongo un gioco: si tratta di trovare nuove definizioni per alcune parole. Avete presente il romanzo 1984? Quello in cui veniva coniata una nuova lingua, il newspeak, che aveva come fine ultimo quello di rendere impossibile anche il solo ESPRIMERE concetti contrari al regime? Bene, sono lieto di comunicarvi che in italia siamo a buon punto!

Io vi dò alcune definizioni, se ne trovate qualcun'altra vi prego di aggiungerla... con un pò di sforzo potremmo fare un buon dizionario.

Persona che non è d'accordo con ciò che dice Berlusconi:
COGLIONE (ma anche COMUNISTA, GIUSTIZIALISTA, ANTIBERLUSCONIANO)

Persona che non crede supinamente a ciò che viene detto in tv:
DISOBBEDIENTE

Organo di informazione che tenta di dare un'immagine più obiettiva degli avvenimenti:
DISFATTISTA, (ma anche COMUNISTA, GIUSTIZIALISTA)

Persona che crede che le persone vadano processate e punite per i reati che commettono:
GIUSTIZIALISTA

Persona che usa internet:
MANIACO SESSUALE

persona che si indigna quando viene a scoprire che i politici commettono reati:
INGENUO o FALSO MORALISTA

continua...

martedì 16 dicembre 2008

George Orwell ci fa un baffo

Tutto ciò che non sapete è vero...

Domenica sera la puntata di GLOB è stata spettacolare, ed io l'ho scoperta quasi per caso. Rimpiango solo di non potervi linkare alcun video, in quanto la brava mamma rai ne ha combinata un'altra delle sue: la sezione podcast necessita di un plugin per essere aperta da firefox, peccato che non si capisca di QUALE plugin abbia bisogno... al che ho provato ad aprire il video con explorer: al posto del video di Lucarelli c'è una pubblicità del MANDORLATO BALOCCO! Ho provato a scaricare il download e non funziona...

Ma torniamo a noi... leggiamo un pò cosa dice un pezzo della presentazione della puntata:
Come si racconta e si trasmette la paura? Nella puntata di domenica 14 dicembre alle 23.30 su Raitre Enrico Bertolino lo chiede al giornalista e scrittore Carlo Lucarelli; una riflessone sul “potere” della paura e sulle sue conseguenze alla quale partecipa anche Blob che racconta, nel consueto puzzle tv, gli allarmi salute – veri o presunti - e le conseguenti psicosi del nostro tempo.
E alla paura è spesso associato il male, osservato però da un altro punto di vista con Natalia Aspesi: quello del suo fascino, spesso vincente. [...]
La seconda parte è stata stupenda... in pratica rifletteva su quanto appeal esercitino sulla massa immagini negative, e la diffusione di anti-eroi (basti pensare alla serie tv "I Sopranos", oppure al nostrano "il Capo dei Capi" che dipinge un ritratto di Riina come l'uomo forte... spinge quasi all'emulazione).

Ma parliamo un pò della prima parte... Lucarelli ripete un pò ciò che aveva detto in un suo articolo di settembre.... ecco un piccolo estratto:
Io, per esempio, al di là di quello che si legge sul giornale, che si dice in televisione e di guarda quante facce strane ci sono in giro, vorrei capire perché la mia città, Bologna, si senta più terrorizzata adesso di quanto non lo fosse a cavallo tra gli anni 80 e 90, quando la Banda della Uno Bianca fece venticinque omicidi e più di duecento azioni criminali, quando si moriva per essere andati a fare un versamento alle poste, per aver detto "chiamate la polizia" durante una rapina o quando le pattuglie dei carabinieri venivano mitragliate per la strada.
ecco dunque come può essere utilizzata e trasmessa la paura... un popolo che ha paura si governa più facilmente.

Ma di cosa ha davvero paura Lucarelli? Lui risponde di tre cose:
  1. che una donna possa morire in un sottopassaggio di una città fra le più importanti in occidente solo perchè ha piovuto troppo;
  2. della mafia
  3. dell'incoscienza dei politici che ci governano
e le tre cose, secondo Lucarelli, sarebbero correlate.

Beh, ragazzi, io ne aggiungerei anche una quarta... anche questa "forse" correlata, anche questa passata sotto silenzio, mentre veniamo bombardati dai sondaggi "Panettone o pandoro?" o da notizie di scippi, stupri, furti e rapine in villa compiuti (SEMPRE) da stranieri, o ancora da quanto sia pericolosa internet...

L’orco in soffitta

Pubblicato Giovedì 11 Dicembre 2008 in Inghilterra

[The Economist]

Il debito pubblico italiano. Gli scossoni dei mercati finanziari fanno temere il peggio.

Il debito pubblico italiano, il terzo più grande al mondo, equivalente al 104% del PIL, non è un elefante nel soggiorno di casa, ma un orco in soffitta.

C’è paura che possa venir fuori e scombussolare l’intera situazione economica, non solo in Italia, ma anche nell’intera zona euro.

Il 3 dicembre si è sentito un rumore sinistro arrivare dalla porta della soffitta. Un rumore derivato da una risposta del Ministro del Welfare del governo Berlusconi, Maurizio Sacconi, alle voci di disaccordo con il Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, su quanto spendere per le misure di stimolo dell’economia.

Smentendo che ci fosse alcun conflitto, Sacconi ha dichiarato: “Sono anche io vincolato dal debito pubblico e sono anche io preoccupato per il rischio di “default” del Paese”. Apparentemente inconsapevole del possibile effetto delle proprie parole, Sacconi ha aggiunto: “C’è qualcosa di peggio della recessione: è la bancarotta dello Stato, un’ipotesi improbabile, ma non impossibile”. Se il Ministero del Tesoro non sarà capace di trovare compratori per i titoli di Stato, ha detto Sacconi, l’Italia potrebbe far la fine dell’Argentina che cadde in dissesto nel 2001.

Leggi l'articolo completo su
http://italiadallestero.info/archives/2407

sabato 13 dicembre 2008

Aiutiamo Gianni

Gianni è un mio collega... un ragazzo di 28 anni con il quale non ho avuto modo di lavorare se non per pochi giorni prima del mio trasferimento. Non voglio fare terrorismo psicologico, ma vi prego di mettervi per un attimo, solo per un attimo nei suoi panni, o nei panni della sua famiglia.

E fatevi una piccola domanda... se fossi io al suo posto?

Gianni oggi ha 28 anni e da 2 anni ormai passa le sue giornate sdraiato in un letto o seduto su una sedia a rotelle, con lo sguardo alle volte perso nel vuoto. Tutto e' iniziato il 9 dicembre 2006 quando a causa di una terribile emicranea veniva trasportato al SS. Annunziata di Taranto, reparto di neurochirurgia. Dopo gli accertamenti di rito i medici ci comunicarono la notizia che ha cambiato le nostre vite: Gianni era affetto da un ependimoma al IV ventricolo con aderenza al tronco encefalico. Il 12 dicembre dopo 10 ore di intervento fu portato, come da prassi, in sala rianimazione, dove il 13 si sveglio' in buone condizioni.

Per 3 giorni pensammo che qualcuno da lassu' lo avesse protetto, perche' nonostante la difficolta' dell'intervento sembrava che tutto stesse procedendo per il meglio, ma ancora non sapevamo cosa si stava per abbattere su di noi. Il 16 dicembre i medici ci comunicarono che era entrato in coma, facendoci sprofondare in una sorta di buco nero dal quale ancora oggi non riusciamo ad uscire.
In pochi giorni, subi' diversi interventi, prima una craniotomia per attenuare la pressione cranica, poi i medici fermarono un'emorragia interna provocata da un'ulcera perforata, per non parlare di tutte le volte che i medici dovettero intervenire per ripristinare il corretto funzionamento della DVE, che altro non che un tubicino che dalla sua testa arrivava ad una sacca dove veniva espulso il liquido cerebrale in eccesso.

Nonostante tutto Gianni ha sempre combattuto, superando non solo gli interventi, ma anche pancreatiti, polmoniti, infezioni... tutto per poter tornare a riabbracciare la sua famiglia. In rianimazione rimasto per circa 3 mesi, durante i quali siamo stati anche in altri Ospedali, finche' il 14 aprile 2007 fu trasportato all'Ospedale Vito Fazzi di Lecce dove gli fu impiantata una DVI ovvero una valvola interna per drenare il liquido cerebrale, in modo da poter eliminare la DVE. Finalmente, dopo l'ennesimo intervento, nel mese di luglio riuscimmo a portarlo al centro di risveglio San Raffaele di Ceglie Messapica (BR). Qui siamo rimasti fino a Febbraio 2008!

Nonostante nel corso dei mesi abbia avuto dei piccoli miglioramenti Gianni dal 16 dicembre 2006 non ha piu' potuto parlare, camminare, assaporare dei cibi, giocare con la figlia, amare sua moglie. I medici, in Italia, ci hanno parlato alcuni di sindrome di locked in altri di stato di minima coscienza, in entrambi i casi non ci hanno dato speranze!!!

Nonostante tutto non ci siamo abbattuti, abbiamo continuato a sperare ed a cercare delle cure che potessero permettergli di ritornare ad avere una vita ed cosi' che abbiamo sentito parlare dell'Ocean Hyperbaric Neurologic Center. Questo centro in Florida, precisamente a Fort Lauderdale by the sea, qui i medici, utilizzando l'ossigenoterapia a livello neurologico, riescono il piu' delle volte a ridare un senso alla vita di chi come Gianni oggi e' senza "speranza"!


venerdì 12 dicembre 2008

Programma VOYAGER III


Nato negli anni 70, il programma VOYAGER consisteva nell'invio di sonde verso Giove e Saturno allo scopo di studiare questi giganti gassosi... La corsa di queste due sonde (Voyager I e II) non si sarebbe però fermata; l'obiettivo secondario era di sondare l'esistenza di pianeti post-plutoniani ma anche... mandare un messaggio dalla terra.

Le sonde VOYAGER contenevano infatti dei dischi d'oro, unitamente alle istruzioni per ricavarne i dati contenuti. I dischi riportavano informazioni sulla specie umana, sulla posizione del nostro sistema solare, ma anche frammenti della nostra civiltà: musica, saluti in 55 lingue diverse, il suono della natura...

Bene, sono lieto di informarvi che anche l'Italia ha deciso di inviare una sonda, la FUNICULI' PRIMA, ed anche al suo interno un disco di platino (perchè noi siamo MEIO) riporterà le informazioni necessarie a ricostruire la cultura italiana.

Un'equipe di studiosi è stata assoldata per ridurre all'osso le informazioni indispensabili, e - per uno scherzo delle probabilità - per descrivere l'Italia erano sufficienti le informazioni contenute in tre post di tre blog diversi, ma risalenti allo stesso giorno: OGGI.

Per voi, in anteprima, questi tre meravigliosi frammenti di informazione. Volete spiegare ad un vostro amico lontano cos'è l'Italia? E' sufficiente fare copia ed incolla dei link. Nel giro di pochi minuti il vostro amico diventerà automaticamente un ESPERTO!

Frammento 1:
"Avevo fatto una battuta: avevo detto: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io.
(da verrà un giorno)
Frammento 2:
“Che cosa vuole: se ci dovessimo mettere a far rispettare la legge…” è quanto mi ha risposto il poliziotto di guardia mentre gli facevo notare un addetto di Trenitalia che fumava a cinque metri da noi.
(dal blog di Stefano Montanari)
Frammento 3:
Se un cittadino è una testa calda e fa la raccolta differenziata, si dota di pannelli solari o, estrema bestemmia, beve latte crudo della mucca sotto casa, è un sovversivo.
(dal blog di Beppe Grillo)
(vedi anche : la madre di tutti i peccati, da questo blog)


buona lettura! E...

lunga vita e prosperità

mercoledì 10 dicembre 2008

MAMMA, CICCIO MI TOCCA! (...toccami, Ciccio, toccami!)


Ci risiamo.... politica italiana batte Beautiful per 141 a Zero.

A cosa mi riferisco? Ma alle meravigliose storie d'amore che sbocciano, finiscono e poi rifioriscono nelle nostre meravigliose aule parlamentari!

Questa volta la coppia in questione non è quella del Cavaliere senza Macchia (perchè prescritto) e soprattutto senza Paura con il mitico Celodurista padano (aka Umberto Garibaldi) caratterizzata da uno stimolante rapporto di odio e amore.... no, stavolta la scena è tutta per il buon Pierferdy, che del senso di accoglienza cristiano ha fatto la propria bandiera, prendendo nel proprio partito tutto il meglio che la politica italiana abbia prodotto negli ultimi tempi...

Non voglio dilungarmi in discussioni. Vi chiedo semplicemente di tenervi ben stretti alla sedia, perchè farò una breve carrellata di articoli... tenetevi forte. Pronti? Via!

Non vi va di leggervi tutto? Ok... neppure a me... però lasciate almeno che vi riporti alcune perle da questi articoli.

18 febbraio 2008
A proposito di cortesia: Casini ha detto che non tutti sono in vendita.

E chi lo voleva comprare? Loro sono quelli che fra il 2001 e il 2006 non ci hanno lasciato realizzare pienamente il nostro programma. E ci hanno impedito di vincere, due anni fa, opponendosi tra l'altro al cambiamento di quella legge liberticida che è la “par condicio”.

Dicono che l'Udc sarebbe al 7 per cento...
«A noi risulta molto meno. Bisogna stare attenti perché si stanno artatamente diffondendo dati fasulli. Non è vero che il Partito Democratico sia al 35 per cento e non è neanche vero che Di Pietro sia al 6 per cento, i sondaggi di cui disponiamo lo danno sotto il 3 per cento».


NOTA: Alle elezioni le percentuali sono state le seguenti: PD 34%, Di Pietro 4,7%, UDC 5,6%

Roma, 30 marzo 2007 - Parla al passato Silvio Berlusconi. Che aprendo il suo lungo intervento davanti ai parlamentari di Forza Italia, An, Lega, Nuova Dc e Pri - tutti stipati nella Sala della regina di Montecitorio - ricorda che l’Udc «è stata con noi per tredici anni» e «ha condiviso cinque anni di governo del Paese». Un incipit, quello del Cavaliere, che accende gli occhi di quella corposa parte di deputati e senatori che con Pier Ferdinando Casini non vorrebbero avere più nulla a che fare. Il Carroccio in primo luogo, ma pure pezzi di Forza Italia e An. Saranno loro a interrompere per ben due volte il Cavaliere con sonori «buuuu» ad accompagnare i passaggi più delicati sul leader dell’Udc. A cui l’ex premier non lesina critiche, pur ripetendo più d’una volta che «le porte restano aperte».

Sensazioni di Deja vu.... vuoto di senso e senso di vuoto...

Roma - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tona ad attaccare i giornali che, dice, sono controllati per l’85% dalla sinistra.
[...]
"Le porte del Popolo della Libertà [per l'UDC] non sono aperte, sono spalancate", ripete spiegando che "in politica contano i valori"
Altro su questo blog:

Del diman non v'è certezza, parte prima
Del diman non v'è certezza, parte seconda

giovedì 4 dicembre 2008

Avemmo una visione


Avemmo una visione

Nell'ora buia della disperazione avemmo una visione
Accendemmo la luce della speranza, e non fu più spenta
Nel deserto dello scoraggiamento avemmo una visione
Piantammo l'albero del Valore, ed esso germogliò

Nell'inverno della schiavitù avemmo una visione
Sciogliemmo le nevi della letargia, e da esse sgorgò il fiume della risurrezione

Liberammo la nostra visione sulle acque come un cigno in un fiume
La visione diventò realtà
L'inverno diventò estate
La schiavitù diventò libertà
E questa è l'eredità che noi vi abbiamo lasciato.

Oh, generazioni della libertà, ricordatevi di noi... La generazione della visione.



Dublino, Garden of remembrance
allestito nel 1966 in memoria dei martiri dell’indipendenza d’Irlanda.


martedì 2 dicembre 2008

Appello per "PAPE SATAN ALEPPE"


Caro Pape,

ho appena appreso con tristezza della tua disavventura col blog...

Se può servire sappi che ho salvato su google reader tutti i tuoi post dal 19 maggio fino al 9 ottobre... penso che anche tu, se ti fai un account google reader, potresti essere in grado di recuperarli; altrimenti basta che me lo dici e trovo il modo di farti riavere tutto il tuo materiale.

Attendo notizie....

Aldo

Back down to the Earth with a bump

Ebbene sì, cari i miei venticinque lettori, sono alfine (sono incerto se dire "finalmente") al ritorno dall'isola di smeraldo e finalmente (stavolta l'avverbio è quello giusto) ho pieno accesso ad internet, ai vostri blog, al mio ed all'Informazione nel senso più ampio del termine.
Non che l'informazione in Irlanda non esista, sia ben chiaro; è solo che il mio livello di inglese non è ancora sufficientemente elevato, e di conseguenza anche ascoltare un tg o leggere notizie specialistiche richiede concentrazione e non è dunque un'attività che potevo classificare come "tempo libero" come invece posso fare qui.
Riflessioni sul viaggio? Non è un argomento semplice. Comprendere pienamente l'anima di un paese in otto settimane è impresa ardua, ed allo stesso modo lo è parlarne in poche righe. Posso però provare a trasmettere le mie impressioni, non sapendo neppure se un solo post sarà sufficiente o se a un certo punto comincerò a divagare...

Cominciamo dal lato politico: anche là, "ovviamente", il governo è molto criticato dal popolo. Quando è stato approntato il budget per l'anno 2009 (ciò che noi chiamiamo legge finanziaria) c'è stato un tremendo marasma! A quanto pare erano previsti alcuni tagli all'informazione ed ai servizi per anziani.

Per quanto riguarda la scuola non ho ben capito in cosa consistessero questi tagli; riguardo all'altro argomento, posso dirvi che attualmente, in Irlanda, i cittadini over 60 (senior citizen) possiedono delle "seniority card" che consentono loro di viaggiare gratis e di avere assistenza sanitaria gratuita (!). I tagli prevedevano che solo chi dimostrasse di avere un reddito inferiore ad una certa soglia potesse fare richiesta di avere la carta.

Nota: la sanità in Irlanda è un sistema misto, che prevede sì un'assistenza sanitaria nazionale ma che solitamente, dai più abbienti, viene integrata da assicurazioni private in stile americano. La sanità nazionale, a loro dire, non è un granchè. Ovviamente essendo un giudizio di parte non significa molto, bisognerebbe paragonarla a quella italiana e io questo non sono in grado di farlo, dato che fortunatamente non ne ho avuto bisogno.

(Ve l'avevo detto che avrei divagato, quindi non lamentatevi. A proposito, se manco qualche congiuntivo o qualche condizionale non siate troppo severi con me, dato che mi manca un pò di pratica con la lingua scritta!)

Torniamo al budget. Beh, cari amici, Dublino è stata letteralmente INVASA da signori e signore over 60 e da studenti di tutte le età. Dopo alcuni giorni di proteste il governo ha fatto marcia indietro e ha revocato i tagli... non so poi se quei soldi li abbiano recuperati da altre parti.

Inutile che vi dica che tutte queste cose, che a loro sembravano dei tremendi soprusi, a me suonavano come un'unica parola: democrazia. Le TV parlavano del budget nel dettaglio, i giornali (anche quelli gratuiti come METRO) vi dedicavano ampio spazio e la gente ne parlava quotidianamente, anche nel mio college. Così come parlava in continuazione del "credit crunch", degli effetti sui mutui e sulla vita in generale...

In Italia cosa si sa della finanziaria? Solo da QUANTI miliardi è. Solitamente è l'unica informazione che riesce a passare. A volte si è abbastanza fortunati e si ha anche un elenco dei vari tagli che verranno fatti, senza entrare mai nel dettaglio... gli studenti ne approfittano per fare qualche giorno di sciopero, dato che nessuno di quelli che protesta ha la minima idea dei contenuti della legge, e ciò contribuisce a bollarli rapidamente come "Fannulloni" e a non considerare valide le loro proteste. Quanto si parla di finanziaria? Al massimo se ne sente parlare nei TG, nel consueto teatrino di botte e risposte fra i vari leader che si spartiscono il minuto di popolarità.... Da parte di tutti gli altri c'è al massimo qualche mugugno da bar prima di passare ad altri argomenti di conversazione molto più importanti: chi è la talpa, chi ha vinto l'isola, come sta andando l'Inter, Amici ed X-Factor.

Io non pretendo di avere leader o governi perfetti; non pretendo che non vengano fatti errori o che magicamente si crei opulenza là dove c'è crisi... semplicemente vorrei vivere in un paese diverso, in cui il popolo fosse qualcosa di più di una semplice carne da elezione.

Mi sto man mano portando "up to date" con ciò che sta accadendo nel nostro martoriato Paese... grazie a voi ed ai vostri blog, ovviamente.

PS: quando raccontavo ciò che accade in Italia, provavo un profondo senso di vergogna, soprattutto nel vedere stupore sui loro volti. Alcune cose le ritenevano addirittura incredibili...
Non dimenticherò mai il giorno in cui, sul giornale che prendevo quotidianamente, ho visto capeggiare in prima pagina a lettere cubitali il titolo "THE ITALIAN GOB" (ovvero la boccaccia italiana) e un'immagine enorme del nostro premier. Ovviamente era uno sdegnato articolo sulla geniale uscita riguardante il presidente eletto americano: tall, handsome and suntanned. Volevo sparire sottoterra.

PPS: trovavo inquietanti analogie con un paio di libri che ho letto, e che vi consiglio caldamente... potete trovare i titoli nella colonna qui a destra.

PPPS: ve l'avevo detto che avrei divagato...

martedì 14 ottobre 2008

Grazie Italia per le emozioni che mi regali



Sapete, in Irlanda mi sento a casa. In effetti anche qui è pieno di croci celtiche, anche se qui sono semplicemente un simbolo religioso.

La mia madrepatria ha deciso di non farmi sentire la propria assenza, ed infatti oggi aprendo il mio giornale quotidiano trovo il seguente articolo... spero di riuscire a tradurlo correttamente.

Che bello, chissà quante cose mi sto perdendo a casa!

"l'Italia ha proibito per un tempo indefinito ai propri tifosi di assistere a partite all'estero dopo i disordini scoppiati durante l'incontro di Sabato contro la Bulgaria, finito a reti bianche.

La FIGC ha annunciato che non consentirà la prenotazione di biglietti per partite all'estero dopo gli episodi accaduti a Sofia.

Una sezione dei trasfertisti italiani ha lanciato bottiglie sui tifosi bulgari e si è esibita in slogan e saluti fascisti.

Tre tifosi italiani sono anche stati fermati dalla polizia dopo aver bruciato la bandiera bulgara.

Il presidente della FIGC Giancarlo ABETE ha condannato l'accaduto e, nonostante le autorità non possano impedire ai tifosi di viaggiare all'estero, possono comunque impedire loro l'ingresso negli stadi.

"finchè non avremo certezze e non saremo in grado di verificare alcune cose, non prenoteremo posti negli stadi esteri" ha detto Abete

"provo una grande amarezza per l'accaduto. Tutti sanno che il processo per isolare questi individui richiede molto tempo, ma questo è un episodio molto negativo. Credo che con i mezzi tecnologici a disposizione sia possibile identificare questi individui. Non credo siano tifosi, ma individui inclini alla delinquenza con l'intenzione di danneggiare l'immagine della nazione (adesso si scoprirà che erano comunisti travestiti da fascisti, NDT), ma scoveremo i loro nomi e li puniremo."

Gli incidenti accadono esattamente un mese dopo che il governo italiano ha annunciato di aver adottato misure contro il tifo violento.

Il gioco del calcio in Italia è affetto da questa piaga nelle recenti stagioni, con l'inizio della Serie A segnato da comportamenti al di fuori di ogni regola.

Il ministro degli interni, Roberto Maroni, recentemente ha lanciato una campagna pubblicitaria contro la violenza negli stadi.

I campioni del mondo ospiteranno il Montenegro (azz, questi non solo sono slavi ma hanno pure un nome che finisce per NEGRO... che gli faranno? NDT) nelle qualificazioni di mercoledì a Lecce (povera lecce mia... NDT).

La prossima partita fuori casa sarà nel Montenegro (ARIDAJE) il 23 marzo 2009 ed inoltre visiteranno dublino per una partita contro l'Irlanda nell'ottobre del prossimo anno."

Che dire? GRAZIE, ITALIA.

PS: sapete che qui adorano il Trap?

martedì 30 settembre 2008

Ah ma allora la camorra esiste?


Ricordate cosa successe a Castelvolturno il 20 settembre? Vi rinfresco la memoria con l'articolo del bravo Pape Satan Aleppe:
Castelvolturno: ennesima strage di camorra in Campania. Secondo gli investigatori si tratta del solito regolamento di conti per il controllo dello spaccio di droga: i pusher africani probabilmente hanno tentato il salto di qualità sottraendosi al controllo del clan dominante dei Casalesi. E c’è da credere alla versione degli inquirenti: il “sistema” è molto efficiente quando si tratta di regolare i conti, ma non si può escludere che oltre gli obiettivi ci fosse il solito qualcuno che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Di solito, dopo un omicidio di camorra, gli abitanti del luogo si chiudono in un triste silenzio. Sanno che non c’è sicurezza, sanno chi comanda, sanno il rischio che corrono, sanno anche che il “sistema” da lavoro dove non ce n’è, conoscono troppo bene la loro terra … Questa volta, però, a cadere sull’ asfalto, sono extracomunitari. Come già detto, molto probabilmente alcuni di loro sono coinvolti in qualche traffico illecito. Dopo la strage chiedono rabbiosamente giustizia, devastano cassonetti, rompono vetrine e capovolgono le auto sulle strade. Il tutto sotto l’attento occhio della polizia che li lascia fare. Non sanno che in quel territorio non c’è lo Stato, o meglio c’è ma e lo stato con la s minuscola. Pretendono in trenta/quaranta persone di cambiare quello che in cinquant’anni la politica e le istituzioni italiane non hanno saputo sradicare ma solo estemporaneamente tamponare. La prima cosa che ho pensato è stata “immagina se tutti i campani reagissero così …” Ma subito mi è venuto in mente il libro di Saviano. La camorra è talmente radicata nel devastato tessuto sociale campano e nell’ atavica mancanza di lavoro che ho subito scartato l’ipotesi come fantascientifica.
Ricordo le facce di quei "rivoltosi" viste al tg... facce spaventate, incredule. Le ho mentalmente confrontate con le facce dei cittadini campani ripresi magari il giorno dopo una consueta strage di camorra. Quale differenza... quale rabbia, quale orrore traspariva dai loro volti neri.

Beh, indovinate un pò, oggi tutti i sicari che compirono l'atto di sangue sono stati arrestati. Non vi sembra strano? Non c'è qualcosa di strano?

Per la prima volta una strage coinvolge anche gli immigrati; gli immigrati si incazzano; vengono immediatamente beccati i criminali.... tutto normale?

A me è squillato il campanellino del blogger: quel campanellino che solo noi "scettici" abbiamo impiantato nel cervello, e che squilla quando rileva qualcosa di inconsueto.

Come mai proprio in questo specifico caso son stati presi tutti i killers? Dopo decenni di stragi irrisolte? Dopo regolamenti di conti che vanno avanti da decenni?

Sarò prevenuto, sarò paranoico... ma ho come l'impressione che si sia risolto il caso per paura. Paura delle proteste, paura dell'esplosione della totalità degli immigrati italiani, già da mesi additati come gli unici responsabili della delinquenza nel nostro bel (?!) paese. Hanno avuto paura e hanno risolto la situazione prima che degenerasse.

Ma questo vuol dire... che volendo potrebbero sempre prendere i killer entro 10 giorni?

Guardateli in faccia. Ascoltate le loro parole.


mercoledì 24 settembre 2008

Vade retro, Satana!



Continua la demonizzazione della Rete. Come sempre, tutte le notizie che passano in tv e che riguardano internet sono allarmismi, messaggi di orrore e di condanna.

Un'altra strage ha colpito la Finlandia dopo quella che a novembre 2007 ha visto morire 9 persone. Stavolta il brutto episodio è accaduto alla Vocational School di Kanhajoki, dove uno studente ha aperto il fuoco contro i 200 ragazzi e gli insegnanti presenti, intorno alle 11 di questa mattina. Nove le vittime, ferite due persone.

Dopo aver sparato all'impazzata facendo irruzione nella scuola, il killer ha tentato di uccidersi sparandosi alla testa, ma è sopravvissuto ed è stato ricoverato in gravi condizioni. Il ragazzo, secondo l'agenzia Stt, avrebbe avuto con sè anche dell'esplosivo tanto che nell'edificio si è sviluppato un incendio.

Preoccupato il sindaco della città Antti Rantakokko: "Non so quante siano le vittime, ma certo sono numerose, alcune sono morte altre ferite". Un dipendente della scuola ha dichiarato che "le ragazze urlavano e qualcuno ha tentato di fuggire dal retro dell'edificio".

Dalle prime indagini della polizia il profilo del killer sembra corrispondere a quello di uno studente 22enne, denominato Mr. Saari, che ha pubblcato diversi video su YouTube con il nickname Wumpscut86. I filmati, di durata tra i 20 e i 30 secondi, lo mostrano vestito di nero mentre spara in un poligono di tiro.

Vanna Ferrara

La Rete esiste solo quando si parla di pedofilia, truffe e pornografia, specialmente in TV; questo stesso articolo, infatti, quando passato in televisione era ancora più incentrato sul rapporto youtube-assassinio, come se le due cose fossero strettamente correlate.

Ogni italiano over 50 è terrorizzato da internet, pensa che semplicemente accendendo un computer gli possa accadere chissà che cosa. Con occhi spiritati urla ai propri figli di non frequentare quel postaccio, che ti stuprano, che ti violentano, che ti derubano.

E' così che intendono tenerci soggiogati.... hanno paura. Hanno paura della Rete. E hanno ragione.

Altro su questo blog: La madre di tutti i peccati

martedì 23 settembre 2008

Overshoot day...


dal blog di Beppe Grillo
Oggi, 23 settembre 2008, è l' Earth Overshoot Day. Il giorno in cui l'umanità ha utilizzato tutte le risorse che la natura riesce a generare in un anno secondo il Global Footprint Network fondato da Mathis Wackernagel. Questo significa che ci occorre circa 1,4 volte la Terra per soddisfare le nostre necessità. Ci stiamo mangiando il pianeta. Il blog ha intervistato Wackernagel, l'inventore del concetto di impronta ecologica, un indice statistico che mette in relazione il consumo di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.

"I monaci italiani introdussero il concetto di contabilità per i soldi. L'impronta ecologica è qualcosa di simile applicato alle risorse: se pensiamo come contadini, invece che ai soldi pensiamo a quanto territorio abbiamo disponibile per i pascoli, le coltivazioni eccetera. Questo è ciò che abbiamo a disposizione e quello che usiamo per il cibo, l'energia, eccetera.
Se guardiamo quante risorse consumiamo dal primo gennaio al 23 settembre, l'Overshoot Day, e facciamo un confronto con la produzione annua totale vediamo che dal primo gennaio al 23 settembre abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un intero anno.
Quando sono nato, nel 1962, l'umanità usava la metà delle risorse rigenerabili in un anno.Finora siamo riusciti, con la tecnologia, a spremere il pianeta. Alcune aree del mondo hanno sperimentato il collasso perché sono troppo povere per importare risorse extra rispetto a quelle che riescono a produrre in loco.
La Svizzera, ad esempio, che è abbastanza ricca consuma tre volte le risorse che il suo ecosistema riesce a rigenerare. Finché avrà sufficienti risorse finanziarie, potrà comprare le risorse naturali. Le ultime stime per l'Italia sono per il 2003: 4,2 ettari di spazio ecologico produttivo rispetto a 1,8 disponibili nel mondo; un po' meno di tre volte quello che è disponibile nel mondo. La biocapacità dell'Italia è di un ettaro per persona, un po' di più della metà della media mondiale. Ci vogliono quindi 4 Italie per supportare il consumo degli italiani. Altri casi sono Haiti o il Darfur, che sono molto più limitati nella disponibilità di risorse in loco e finite queste non sono in grado di importare risorse extra da fuori e si trovano a fare i conti con gravi carenze di materie prime.
Ci sono bellissimi esempi storici, belli anche perché lontani nel tempo. Quando l'impero romano era al suo apice, a Roma abitavano un milione di persone. Quando l'impero collassò, la città non riuscì più a trasportare le risorse dai posti più lontani. La città in pochissimo tempo scese a 50.000 abitanti appunto perché poteva contare sulle risorse locali non riuscendo a trasportarne da fuori. Questo è il miglior esempio storico.
Ci sono tre aree su cui ci dobbiamo concentrare: la prima è che, come per l'economia, dobbiamo essere coscienti di quanto spendiamo e quanto utilizziamo.Una buona contabilità non salva dalla bancarotta, ma aiuta a capire quanto ci siamo vicini.
La seconda: se si guarda alle infrastrutture costruite oggi o nel passato... le infrastrutture rimangono per decenni. Pensate a come sono costruite le vostre città: questo determina come vivete in queste città, determina per decenni quanto le case consumano.
La terza, è orientare l'innovazione nella giusta direzione. L'innovazione è il miglior strumento per risolvere i problemi, ma se non è concentrata sui problemi giusti questi non verranno risolti. Se abbiamo chiare le questioni da risolvere possiamo raggiungere gli obiettivi dell'innovazione più facilmente e iniziare a investire in questi obiettivi.
Posso dirvi quale energia useremo, è abbastanza ovvio: oggi usiamo circa 15 terawatt di energia per alimentare l'economia mondiale. Il Sole fornisce 175.000 terawatt al nostro pianeta. Quindi di sicuro questa sarà la fonte utilizzata maggiormente, come abbiamo fatto nel passato, nei primi 500.000 anni della storia dell'uomo.
Io spero che inizieremo a capire che i rifiuti non sono la fine del ciclo, ma l'inizio.I nostri rifiuti possono diventare una significativa risorsa per la nostra economia: la cosa peggiore che possiamo fare con i rifiuti è mescolare rifiuti diversi, è uno spreco.Separandoli hanno molto più valore: dalla carta si ricava carta, dal metallo il metallo, eccetera.L'organico può diventare concime tramite il compostaggio senza contaminare il resto dei rifiuti.Alcune parti possono avere un valore energetico che si può ricavare dalla combustione.I rifiuti dunque possono essere una grande opportunità e una risorsa per l'economia e non il problema che sono oggi." M.Wackernagel

Prossima imminente partenza...

Eh si, anche in autunno il buon Alfiere starà via un paio di mesi, ma stavolta penso di avere comodo accesso ad internet e quindi, cari lettori, non avvertirete la mia assenza.

Si, lo so che non l'avreste avvertita comunque, ma almeno lasciatemelo dire...

Stavolta vivo questa partenza quasi come una liberazione, se non fosse per la lontananza dal mio amore e dalle persone care.

Una liberazione da questo clima di isterismo collettivo e di pochezza di cui ormai è preda l'Italia... una sorta di follia collettiva che non lascia scampo e non lascia margini di incertezza. Anche guidare ormai è diventato impossibile... ho guidato nelle città più caotiche (ad eccezione di Napoli) ma ho come l'impressione che in questi ultimi mesi, o giorni, per le strade si assista quotidianamente allo stesso spettacolo che potrebbe offrire un alveare stuzzicato con un bastone. La gente è sempre arrabbiata, sempre più prepotente, vive sempre più nel proprio mondo in cui l'unico Dio è rappresentato dal Sè.

Anche con i miei amici ho avvertito questa sensazione.... la capacità di aggregarsi, di far gruppo è sempre più ridotta, ognuno deve essere protagonista, antagonista e damigella da salvare; la discussione deve necessariamente volgere intorno a sè stessi, e così non si assiste ad un dialogo ma a due, tre, dieci monologhi intrecciati fra di loro. Senza alcuna attinenza l'uno con l'altro...

Sarò paranoico, ma non riesco a non ricollegare tutto ciò al clima che da qualche mese si sta instaurando in Italia. Se non sapete di che parlo, provate ad andare a vedere cosa dicono di noi all'estero...

Dove vado? Vado in un posto in cui le croci celtiche sono ancora un simbolo di bellezza e di devozione. In un luogo in cui - spero - le persone siano ancora capaci di sorridere, di parlare, di rapportarsi l'un l'altro in termini diversi dalla forzosa competitività italica, in cui l'unico modo di farsi rispettare è urlando o dimostrando la propria maschia potenza. In un luogo che rispetta la lentezza, la tradizione, eppure è altamente informatizzato e integrato nella rete globale. In un luogo in cui - spero - non è arrivato ancora Buona Domenica, nè Studio Aperto nè la De Filippi.

Vado in Irlanda amici.... partirò il 5 ottobre. Berrò una Guinness anche per voi (una per ogni visita che farete al blog!). Temo solo di trovarmi fin troppo bene là, e di volerci prima o poi ritornare per sempre... ma dopotutto, chi può sapere come andrà la vita. (Amore, se leggi questa pagina stai tranquilla, non intendo senza di te!)

Stay tuned...

giovedì 18 settembre 2008

Divide et impera

Di tutti gli abitanti delle grandi città del mondo, i moscoviti - che vivono in un paese con 16 volte il tasso di omicidi della Gran Bretagna - potrebbero essere quelli ad avere più paura. O forse i cittadini di Bombay o San Paolo, con i loro quartieri poveri che crescono caotici.

Ma secondo uno studio che sarà pubblicato questo mese, quelli che hanno più paura di tutti sono coloro che vivono nella pittoresca e soleggiata Roma. Alla richiesta di identificare la loro prospettiva sulla vita, il 46% di coloro che hanno partecipato al sondaggio hanno risposto con incertezza, mentre il 12% ha scelto immediatamente la paura. Sommando i due numeri per produrre un indice di preoccupazione complessivo, i ricercatori hanno scoperto che il punteggio di Roma del 58% era significativamente più alto della media del 36% delle 10 città più grandi al mondo, da Tokyo a New York.

I risultati, se rappresentativi dell’Italia in generale, possono aiutare a spiegare perché Silvio Berlusconi sia ritornato al potere quest’anno grazie alla linea dura in materia di ordine pubblico. Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, un alleato di Berlusconi ed ex neofascista, ha detto: “Sfortunatamente, Roma ha problemi seri con la sicurezza”. L’opposizione ha sostenuto che il clima prevalente fosse il risultato di una campagna della destra per promuovere l’ansia. Maria Pia Garavaglia, il vice sindaco nell’ultima amministrazione romana di sinistra, ha detto che Alemanno ha “speso la campagna elettorale a descrivere Roma come il Bronx di qualche anno fa”.

Roma non è certamente la città più pericolosa in un paese che le statistiche indicano essere più sicuro di molti altri del mondo occidentale. I paragoni sono difficili a causa delle diverse definizioni e misurazioni adottate, ma secondo il sito web NationMaster.com, i tassi di omicidio in Italia sono più bassi che quelli in Inghiltera o in Francia.

Il sondaggio è stato condotto dalla fondazione Censis in occasione del World Social Summit che si aprirà a Roma la prossima settimana.

mercoledì 17 settembre 2008

Ballarò, un duello all'ultimo PIL



Sta arrivando l’autunno, e mentre le foglie affastellate sulle fronde degli alberi iniziano ad ingiallire, le giornate si accorciano e il venticello del mattino si raffresca, ritornano al loro status naturale i palinsesti della TV all’interno dei quali riaprono i battenti le “arene” della politica urlata, con i loro immarcescibili protagonisti impegnati a duellare ostentando coraggio e furia belluina, per la gioia di una marea di teleutenti pronti ad identificarsi nell’uno o nell’altro contendente.
Da un paio di settimane è tornato anche Ballarò, con la sua formula che sa di stantio, simile ad un abito tirato fuori dal guardaroba dove era stato riposto a fine stagione senza prima passare dalla lavanderia, ed appena ravvivato dall’ottimo prologo del bravo Crozza che rappresenta l’unico segnale di vita della trasmissione. Ballarò con la piaggeria del solito Floris, gli ospiti seduti in studio con alle spalle la claque deputata a battere le mani a comando ed i servizi preconfezionati che nutrono l’ambizione di raccontare l’Italia e gli italiani.

Ospiti della puntata andata in onda ieri sera quattro politici di lungo corso (Cicchitto, Gasparri, Di Pietro e Bersani), divisi equamente fra i due profili dicotomi di Veltrusconi, due imprenditrici giovani e rampanti (l’immancabile Todini e la toscana Dini) e il direttore della Stampa Anselmi racchiuso nel “plasma” in collegamento da Torino. Nessuna traccia di sindacalisti o uomini politici appartenenti ai partiti che sono rimasti fuori dal parlamento.
Argomenti principali della serata i miracoli del governo Berlusconi, la crisi Alitalia e il ponte sullo Stretto di Messina, considerato indispensabile da Cicchitto e Gasparri e secondario da Di Pietro che dichiara di preferirgli di gran lunga il TAV e il Mose.
Pochi cenni alla drammatica crisi mondiale all’interno della quale grandi banche e gruppi assicurativi falliscono senza soluzione di continuità, se si eccettua qualche monito del direttore Anselmi, e altrettanto pochi cenni alla non meno drammatica situazione italiana dove tutti licenziano ed a salire è solo l’inflazione, nonostante Cicchitto e Gasparri si siano affrettati ad “assicurare” che il governo Berlusconi ha già provveduto a mettere il nostro Paese al riparo da ogni pericolo.

La serata si è invece giocata, talvolta attraverso scontri così aspri da assumere perfino una parvenza di credibilità, su quale delle due compagini recentemente avvicendatesi alla guida del Paese fosse riuscita a contenere maggiormente l’inesorabile discesa del Pil, con duelli all’ultimo sangue aventi per oggetto anche un solo decimo di punto percentuale, e su quale delle due consorterie di governo avesse destinato la maggior quantità di risorse economiche (sottratte ai contribuenti) alla costruzione d’infrastrutture cementizie. Il tutto condito dagli unanimi attestati di stima nei confronti della multinazionale Impregilo e da altrettanto unanimi parole di encomio all’indirizzo di imprenditori onesti e capaci quali Ligresti, Marcellino Gavio e Benetton, da sempre il fiore all’occhiello di quest’Italia che dell’onestà ha fatto la propria bandiera.
Non sono mancate alcune “perle” della Todini, le cui riflessioni risultano essere notoriamente di grande spessore, che dopo avere lodato la propensione al “fare” del governo Berlusconi ha ricordato come le infrastrutture rappresentino l’unico volano in grado di far crescere il Pil, producendo in tal modo un assioma che sarà certo ricordato negli anni a venire.

Quando già sembrava fosse giunta l’ora di andare a nanna ed i contendenti si apprestavano ormai a concludere la tenzone a tarallucci e vino, c’è stato spazio perfino per il colpo di scena finale.
Chi può vantare il merito di avere costruito una “meraviglia” come il rigassificatore di Rovigo che sarà il più grande d’Europa? http://ilcorrosivo.blogspot.com/2008/08/tutto-gas.html
Noi del centrosinistra che ne abbiamo disposto e finanziato (con il denaro dei contribuenti) la costruzione? Noi del centrodestra che fra pochi giorni lo andremo ad inaugurare?
Direttore Anselmi, faccia attenzione quando sulla Stampa pubblicherà l’articolo vantando le mirabolanti qualità di questo meraviglioso manufatto di cemento che verrà adagiato sui fondali al largo del delta del Po, per non fare torto a nessuno scriva che tutti hanno contribuito in eguale misura all’ennesimo scempio ambientale ed economico di cui è rimasto vittima il nostro Paese.

lunedì 15 settembre 2008

Stanchezza



Sono stanco.

Sono stanco del consueto teatrino dell'informazione.

La quotidianità consiste in un ministro che spara una cavolata quanto più grossa possibile ed in tutti i giornali che gli fanno la OLA.

Ovviamente la cavolata resta tale e non si traduce mai in realtà, ma tanto assolve il suo compito di spot post-elettorale. Andatevi a guardare il passaparola di Travaglio per capire cosa intendo. Non metto il link perchè sono stanco.

Sono stanco di sentire assassinii come quello di ABDUL che vengono fatti passare come normali. Che non sollevano lo stesso vespaio che solleverebbero a parti invertite. Non metto link perchè sono stanco.

Sono stanco di porta a porta. Non metto link perchè quelli là non sanno neppure cosa sia la rete.

Sono stanco dei fanatici, dei bulli, di tutti quegli italiani che ormai sono abituati a risolvere le controversie con la violenza, verbale o fisica. Che non sono più abituati a ragionare. Che fanno di politica, sesso, sport e religione tutta un'unica fede-minestrone, che seguono acriticamente e in maniera passionale. Scusate se scrivo male, ma sono stanco.

Sono stanco di non vedere note positive nel futuro del mondo. Di vedere solo buio davanti...

Per fortuna, e grazie a Dio (meraviglioso miscuglio fra sacro e profano) sono ancora abbastanza ottimista da vedere in maniera positiva il mio, di futuro.

venerdì 12 settembre 2008

Così dovrebbe parlare un Uomo di Chiesa



Tratto da italiadallestero.info:
Padre Bartolomeo Sorge, studioso gesuita, ha dichiarato a “La Repubblica” che la decisione di perseguire la Guzzanti è stata incomprensibile. “Non riesco a capire” ha detto. “Noi cristiani sopportiamo molti insulti, fa parte dell’essere cristiani, come il perdono. Credo che il Papa abbia già perdonato coloro che lo hanno offeso a Piazza Navona”.
Mi spiace, Padre, non penso che il Papa la pensi come Lei...

Io non la conosco e non so che tipo di persona sia Lei. Ma da questa frase potrei dirle che se tutti gli uomini di chiesa seguissero questo suo esempio, non si porrebbe neppure il problema degli insulti.

giovedì 11 settembre 2008

11 Settembre


7 anni fa, le torri gemelle crollavano. In quel tragico giorno morivano quasi 3000 persone.

Subito dopo, gli Stati Uniti dichiararono guerra all'Afghanistan... colpevole, a loro dire, di dare asilo ad Osama Bin Laden, presunto organizzatore degli attentati.

Per fare un paragone, è un pò come se i turchi avessero bombardato Roma quando noi ci rifiutavamo di restituire il "terrorista" curdo Ocalan.

Una guerra contraria ad ogni norma del diritto internazionale, che dura da 7 anni... provate a fare un paragone con la seconda guerra mondiale e vi renderete conto della durata del conflitto.

Non passa giorno senza notizie di incidenti, vittime e attentati. Notizie che ormai vengono passate come normali dalla nostra informazione.

La stessa informazione ufficiale sostiene che i Talebani sono ridotti a pochi sparuti gruppetti, laddove hanno in realtà conservato buona parte del controllo che esercitavano sul paese, e sono in grado di condurre azioni di guerra vere e proprie e non solo attentati suicidi.

I numeri parlano da soli.

La guerra, dopo 7 anni e innumerevoli morti, non ha raggiunto NESSUN RISULTATO. La democrazia non può essere esportata, nè imposta... deve essere frutto di un'evoluzione della società. Coi suoi tempi. Con le sue brutture, magari, come il terribile e disumano regime dei Talebani.

Volete farvi due risate amare? Provate a guardare questo video, che al più presto proverò a sottotitolare in italiano (se c'è qualcuno di voi dotato in inglese può farlo?).

Si tratta di un estratto del film Rambo III... ambientato negli anni in cui era l'Unione Sovietica ad invadere l'Afghanistan e gli Stati Uniti reclutavano migliaia di Mujaheddin per combattere la guerra santa di liberazione, fra cui lo stesso Bin Laden.

Divertitevi a vedere come erano presentati all'epoca al pubblico statunitense gli stessi mujaheddin che ora sono dipinti come il male assoluto... a partire dal minuto 1:30.

La Taverna di Atlante ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.




"Se hai studiato un pò di storia dovresti sapere che questo popolo non si è mai arreso a nessuno.
Preferiscono MORIRE piuttosto che diventar schiavi di un esercito invasore.

Non puoi battere un popolo del genere. Noi ci abbiamo provato... noi abbiamo già avuto il nostro VIETNAM! Ora voi [sovietici] ... avrete il vostro!"

Bravo, Trautman. Peccato che i tuoi compatrioti abbiano evidentemente una scarsa memoria cinematografica.

mercoledì 10 settembre 2008

Operazione Revival


Così come nelle discoteche ci sono le serate '70, '80 e '90, allo stesso modo in Italia abbiamo cominciato uno splendido revival del nostro glorioso passato!

Volete alcuni piccoli assaggi?
Passiamo ad altro; vi riporto la frase di La Russa sulla RSI che ha suscitato scandalo il giorno dell'8 settembre:
"Farei un torto alla mia coscienza - non rinnega il passato La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria"
Proviamo a mettere da parte le emozioni per un momento e ad esaminarla da un punto di vista logico?

Beh, ragazzi, la frase non è poi così aberrante; a posteriori è facile discriminare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ma mentre gli eventi accadono la cosa non è così semplice. La guerra confonde i colori, gli schieramenti, i concetti di vita, morte, bene, male...

I combattenti della RSI in effetti erano convinti di lottare per la Patria (per quella che essi riconoscevano come Patria); oggi sappiamo che non è così e di sicuro non sono morti che vanno celebrate ed esaltate, ma non è neppure giusto offendere la loro memoria. Se non per altro, almeno per il fatto che... sono morti.

Ma non finisce qui: il mitico sindaco Alemanno... dopo aver giustificato le violenze compiute su due campeggiatori ("sono stati imprudenti"), il primo cittadino "daaaa capitale" ha prodotto un'altra perla:
il fascismo non fu «un male assoluto», mentre le leggi razziali sì.
e grazie al BIP. Basta che abbiano fatto una legge buona, anche una sola legge, perchè questa frase sia vera (lo insegna la logica...); lo stesso potrebbe dirsi del governo Berlusconi ;)

A questo punto si impone una riflessione:

Due frasi corrette logicamente in modo da essere logicamente inattaccabili, ma entrambe contenenti in germe un rigurgito nostalgico. Sarà un caso? O sarà un modo per far capire "che aria tira" senza cadere nell'apologia di fascismo? Una specie di messaggio subliminale, una rassicurazione ai propri elettori estremisti? Mi puzza di strategia.

Ai posteri l'ardua sentenza.

P.S.: Se qualcosa accade una volta è un caso. Se accade due volte è una coincidenza. Se accade tre volte è una prova...
P.P.S.: A pensar male si commette peccato, ma spesso ci si azzecca.

venerdì 5 settembre 2008

La rete come organismo multicellulare...



Dal blog di BYOBLU

Molti mi chiedono cosa intendo fare. [...]

Non voglio fare niente. Cosa dovrei fare? Perchè qualcuno dovrebbe fare al posto vostro? Avete davvero bisogno di un condottiero, di un capopopolo? Dopo duemila anni di storia, volete ancora essere guidati, caricati, spronati, incitati alla battaglia, mandati a morire in nome di qualcuno che invoca gli dei e vi manda in prima linea, magari per i suoi interessi? Non ne avete abbastanza di leader carismatici che vi dicono cosa dovete pensare? E non ne avete avuto a sufficienza di leader religiosi in nome dei quali annichilire le vostre vite? Volete ancora confessarvi e chiedere l'assoluzione? Avete ancora bisogno di un papà che vi dia una pacca sulla spalla e vi gratifichi con la sua approvazione? O forse volete essere ancora sculacciati perchè non avete fatto i compiti prima di uscire con gli amici?

Il mondo sta cambiando profondamente. Molti non se ne sono ancora accorti. Continuano ad aspettare il Messiah. Eppure il Messiah è arrivato. E' già qui, tra noi. Per l'esattezza, il Messiah siamo noi, tutti quanti insieme. Il Messiah è la rete. Non vi chiederò di innalzare i vostri cuori al cielo, ma di elevare il vostro sguardo sugli ultimi anni che abbiamo vissuto. Abbiamo alle spalle poco più di 30 anni di rete, di cui almeno una ventina ad esclusivo uso militare e scientifico. E' solo dall'inizio degli anni novanta che i primi italiani, timidamente, si affacciano alle BBS con modem antidiluviani, a manovella. La vera espansione di internet nelle case sta avvenendo in questi anni.
Fate una prova, guardatevi indietro e pensate a come vivevate solo cinque anni fa. Dove vi informavate, se non attraverso i giornali e la televisione? A chi potevate affidare le vostre speranze, se non ad un politico che vi poteva raccontare qualsiasi cosa? Ora fate un passo ulteriore: restringete ancora il raggio d'azione. Pensatevi solo due anni fa. Quanti di voi usavano YouTube? Quanti caricavano video in rete e guardavano quelli altrui? Cosa sono due anni in confronto a secoli di rigide strutture gerarchiche e piramidali? Ve lo dico io: niente. Sono un soffio, meno di un battito del cuore. Eppure è già cambiato tutto.

Siamo qui, oggi, perchè possiamo scambiarci informazioni in maniera non mediata, diretta, punto a punto. Informazioni di ogni tipo: dalla documentazione scientifica ai filmati di repertorio, alle immagini, ai commenti.. E soprattutto possiamo confrontare i dati. Niente sfugge più alle maglie della rete. Quando non c'erano i videoregistratori, nessuno poteva contestare quanto un politico aveva detto e le sue eventuali contraddizioni. Nessuno, tranne qualche giornalista della cui parola bisognava fidarsi ciecamente. Un mediatore. Perfino con l'avvento dei videoregistratori la situazione non cambiò poi molto. In fondo, chi poteva davvero avere voglia di prodigarsi in macchinose registrazioni su costose e voluminose videocassette, difficoltose da archiviare, complicate nell'accesso e per di più deperibili nel tempo?

Ma oggi.. oggi si trova tutto. Volete sapere cos'ha detto Berlusconi da Vespa? Lo trovate in rete. Volete riguardarvi l'intervista di Biagi prima di morire? La trovate in rete. Qualcuno ce la mette. E qui arriva il bello. Questo qualcuno siete voi. Microcellule operose che metabolizzano il mondo circostante e lo rendono disponibile agli altri organi, e non a qualcuno in particolare, ma a chiunque ne faccia richiesta. La rete è collaborativa. Se avete bisogno di qualcosa, non importa cosa, troverete qualcuno disposto a farla. Questo qualcuno a sua volta si basa sull'operato di qualcun altro, che non l'ha fatto per un motivo specifico o per un obbiettivo particolare. L'ha fatto e basta, e voi lo usate. L'organizzazione emerge dal caos grazie al principio della vita stessa, che riutilizza l'ambiente circostante per modellarlo secondo le sue esigenze. Per usarlo. Noi tutti realizziamo materia prima per costruire nuovi attrezzi, utensili, strumenti messi in condivisione con gli altri.

Volete un esempio? Eccolo.

Un GIP dispone che un sito web svedese venga oscurato per tutti i cittadini italiani. La sentenza è inedita per l'entità delle sue ricadute, tanto più che in maniera del tutto originale e illecita, i dati dei naviganti vengono consegnati ad una lobby residente all'estero per una non meglio precisata ancorchè intuibile ragione. Un abuso d'ufficio che non trova fondamento nel codice e contrario a qualsiasi normativa sulla privacy.
Forse nel 1920 qualcuno avrebbe sperato nell'intervento di Batman, o dell'Uomo Ragno. E in fondo è ancora così, solo che oggi non c'è più bisogno di un mantello. Bastano un computer e una connessione a internet. Basta avere un blog e saperlo usare. I navigatori si accorgono di non poter più accedere a quel sito web. Lo scrivono sui loro blog. Un esperto di rete riceve l'informazione via rss feed e fa una verifica. Si accorge che la pagina web che recita Sito sotto sequestro è ospitata sui server di Pro-Music.Org, che può in questo modo raccogliere i dati dei navigatori ed eventualmente utilizzarli illecitamente per qualunque scopo, come per esempio intentare azioni legali. Posta l'anomalia sul suo blog. Un avvocato di grido, specializzato nel diritto legato al mondo dei new media, legge a sua volta il post e decide di recuperare l'ordinanza del GIP, magari via rete. Da una rapida verifica si accorge dell'utilizzo troppo disinvolto delle normative relativamente all'oscuramento. Posta l'interpretazione sul suo blog e, tra i commenti, negli altri blog. L'esperto di rete contatta via Skype un noto videoblogger per informarlo, il quale a sua volta, in poche ore, realizza un intervento video sul suo blog e su un noto sito di social network per la condivisione audiovideo dove si è guadagnato un alto numero di appassionati sostenitori. In poche ore il video viene visto da oltre trentamila persone! Un utente svedese si offre di sottotitolarlo nella sua lingua per agevolare la divulgazione, e il video arriva ai gestori del server oscurato, che fanno rimbalzare la notizia a livello internazionale. Il giorno dopo si ininzia a diffondere nell'intellighenzia europea l'idea che l'Italia sia un paese che si avvia verso una deriva aberrante, che fa della censura preventiva uno dei suoi metodi di governance. Decine di migliaia di persone sanno che è stata compiuta un'operazione sporca. Sia il riferimento al blog dell'esperto di rete che quello al video del noto videoblogger finiscono su uno dei maggiori quotidiani nazionali, grazie all'articolo di un terzo blogger. Alcuni providers iniziano a fare marcia indietro, e revocano l'inoltro delle sessioni di navigazione ai server della lobby. La cosa potrebbe perfino venire cavalcata a livello politico per guadagnarsi consenso elettorale, esercitando di conseguenza pressioni perchè quei dati, raccolti in maniera illecita, vengano distrutti.

Nessuno ha fatto niente di particolare. Ognuno ha fatto solo ciò che sa fare, ciò che vuole fare. Ogni cellula si è però nutrita della cellula precedente e l'organismo si è evoluto in una direzione inedita, frutto della somma delle singole componenti. E lo ha fatto in tempi record. La rete ha esibito un'intelligenza collettiva che ha guidato le sue azioni, esattamente come accade nella biologia di un organismo animale.

Ecco dunque la risposta alla domanda iniziale: cosa voglio fare?
La cellula.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva