mercoledì 21 maggio 2008

Impronta Ecologica


Cos'è l'impronta ecologica? Vediamo come ce ne parla Wikipedia:

L'impronta ecologica è un indice statistico utilizzato per misurare la richiesta umana nei confronti della natura. Essa mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.

In parole povere, essa misura l'area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana e per assorbire i rifiuti corrispondenti. Utilizzando l'impronta ecologica, è possibile stimare quanti pianeta Terra servirebbero per sostenere l'umanità, qualora tutti vivessero secondo un determinato stile di vita.

Confrontando l'impronta di un individuo (o regione, o stato) con la quantità di terra disponibile pro-capite (cioè il rapporto tra superficie totale e popolazione mondiale) si può capire se il livello di consumi del campione è sostenibile o meno.

L'intera superficie delle terre emerse è composta all'incirca da:

  • foreste ed aree boschive (33%)
  • pascoli permanenti (23%)
  • terra arabile (10%)
  • terra costruita (2%)
  • altri suoli: ghiacciai, rocce, deserti, ecc. (32%).

Per calcolare l'impronta relativa ad un insieme di consumi si mette in relazione la quantità di ogni bene consumato (es. grano, riso, mais, cereali, carni, frutta, verdura, radici e tuberi, legumi, ecc.) con una costante di rendimento espressa in kg/ha (chilogrammi per ettaro). Il risultato è una superficie.

Per calcolare l'impatto dei consumi di energia, questa viene convertita in tonnellate equivalenti di anidride carbonica, ed il calcolo viene effettuato considerando la quantità di terra forestata necessaria per assorbire le suddette tonnellate di CO2.

Sebbene l'approccio sia ampiamente utilizzato, esso è anche al centro di critiche.

L'impronta ecologica ha parecchi limiti, riconosciuti dagli stessi autori. In primo luogo riduce tutti i valori ad un sola unità di misura, la terra. Ciò distorce la rappresentazione di problemi complessi e multidimensionali.

Relativamente all'energia, vi sono problemi di stima del rendimento; non si fa riferimento all'approvvigionamento da fonti non rinnovabili; non sono considerate altre emissioni oltre a quella di CO2; nel caso dell'energia nucleare le scorie radioattive sono semplicemente ignorate.

Poiché i consumi sono riferiti alle sole risorse rinnovabili, non viene misurata la dipendenza da risorse non rinnovabili (minerali, petrolio). Lo stesso si può dire per la produzione di rifiuti e di materiali non smaltibili.

L'inquinamento non è considerato, ad eccezione delle emissioni di CO2.

Da ciò deriva che:

  1. il danno ambientale reale è molto maggiore di quello che mostra l'impronta ecologica, perché non vengono considerati molti fattori degradanti;
  2. l'impronta ecologica fornisce utili indicazioni, ma rimane uno strumento non definitivo per le scelte dei governi: anche se si dovesse raggiungere la parità tra consumi e disponibilità questo non ci assicurerebbe la soluzione dei problemi ambientali.
Tabella delle Impronte Ecologiche di alcuni Stati:
Relativamente ad alcuni stati, i dati sono i seguenti. Per ogni paese è riportata l'impronta pro capite. Il dato va raffrontato con la biocapacità media mondiale che è di 1,78 ettari pro capite. (i dati sono tratti dall'edizione 2006 del Living Planet Report del WWF).

Austria 4.9
U.S.A 9.6
Australia 6.6
Svezia 6.1
Canada 7.6
Francia 5.6
Italia 4.2
Spagna 5.4
Argentina 2.3
Cina 1.6
Egitto 4.2
Etiopia 0.8
India 0.8
Mondo 1.78

APPROFONDIMENTI:
  1. Calcola la tua impronta ecologica: www.footprint.ch (il sito è ottimizzato per abitanti della Svizzera, troverete alcune sigle che da noi non esistono, ma aiuta ad avere un'idea...)
  2. Consulta gli scenari mondiali previsti dal WWF
  3. Alimentazione e Ambiente: cosa ha comportato l'aumento della carne nell'alimentazione?
  4. Sai cosa mangi?
  5. Piramide alimentare naturale
Post Scrittum: no, non sono vegetariano... però... mi sa che comincerò a ridurre il consumo di carne (chiamiamolo fioretto!)

3 commenti:

Federico ha detto...

Non preoccupiamoci più di tanto per l'ecologia. Se oggi Berlusconi ha detto che a napoli farà comparire i fiori al posto dei rifiuti, significa che nessun problema è irresolubile...

Alfiere ha detto...

Ma perchè mi devi rovinare la giornata in questo modo :(

sigh!

anita ha detto...

...i vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re...
Secondo me si è ispirato alla canzone.
ps La mia impronta ecologica è risultata credo decente, ma è sicuramente perfettibile. Niente più standby del computer o finestre perennemente socchiuse, promesso! ;D

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva