martedì 27 maggio 2008

Stop the fever - you are the cure

Aderisci e firma l'appello

Il clima sulla Terra sta cambiando. Ciascuno di noi ha la responsabilità di operare per una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta, sfruttando le conoscenze tecnologiche e ripensando i nostri stili di vita.

Dobbiamo fermare il cambiamento climatico e possiamo farlo. Insieme.

Dobbiamo farlo per noi e per tutti, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la ricchezza delle nostre produzioni, per permettere alle future generazioni di vivere in pace in ambienti, in città, in paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per controllare risorse energetiche non rinnovabili e sempre più scarse.

Possiamo farlo perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, lavorare senza dilapidare le risorse comuni quali l'acqua, l'aria, la vita sulla Terra.

La rivoluzione che vogliamo ha degli obiettivi precisi, si propone subito, in tutta Europa e nel mondo, di arrivare in dieci anni a produrre e consumare con il 20% di maggior efficienza l’energia e soprattutto di usarla con razionalità, di far dipendere per almeno il 20% il fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e di ridurre di almeno il 20% le emissioni l'inquinamento di gas che alterano il clima sulla terra.


L’Italia fino ad oggi ha marciato in direzione opposta, aumentando i propri consumi di combustibili fossili. Ora possiamo dimostrare al mondo di saper invertire la tendenza, di saper partecipare ad un nuovo progresso, di essere capaci di innovare a partire dal formidabile giacimento dei nostri saperi, dei nostri giovani, dei nostri territori, delle nostre opere.

Una conversione che ci appare desiderabile, perché può migliorare subito il nostro benessere e qualità della vita. E perché aiuta la coesione sociale, la pace e la sicurezza internazionale. Unendo le forze possiamo vincere le potenti lobby dell'economia dello spreco, così come l'inerzia dei piccoli e grandi privilegi e il conservatorismo delle cattive abitudini.

Cambieremo i nostri stili di vita, le scelte di consumo, le consuetudini quotidiane, chiedendo e premiando nel contempo lo scambio di nuovi beni, l'erogazione di nuovi servizi, capaci di garantire la coesione sociale, le relazioni tra tutte le donne e gli uomini, paesi e città meno inquinati, un Italia sempre più bella.

Aderendo alla campagna “Stop the Fever. Effetto serra: la cura sei tu”, ci impegniamo ad aderire volontariamente a precisi impegni di riduzione delle emissioni climalteranti, realizzando azioni concrete nelle scelte della nostra vita, della nostra comunità, del nostro comune, della nostra impresa.

Fonte: Legambiente

4 commenti:

Pape Satan Aleppe ha detto...

Paradossalmente la crisi petrolifera può dare una spinta in questa direzione.
Sono solo i soldi (purtroppo) capaci di muovere il mondo ..

Alfiere ha detto...

"Sugli approvvigionamenti mondiali di energia ci sono notizie in parte buone e in parte cattive.

Le cattive? Il petrolio finirà.

Le buone? Il petrolio finirà."

Hermann Scheer, Premio Nobel Alternativo (Right Livelihood Award) 1999

Federico ha detto...

E quindi qual è la soluzione trovata dai nostri politici? Il nucleare!

anita ha detto...

Mi voglio soffermare sul termine "responsabilità" all'inizio del post..temo che per i più l'assunzione spontanea di responsabilità sia un qualcosa di assolutamente inconcepibile purtroppo..

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva