mercoledì 25 giugno 2008

Notizie dalla realtà parallela

Berlusconi: giudici politicizzati metastasi della democrazia. Fischi dalla Confesercenti
Silvio Berlusconi

Dal vocabolario online De Mauro:
Pudore, pu||re
s.m.
1a CO sentimento di ritrosia, vergogna e riserbo, spec. per ciò che concerne la sfera sessuale: turbare il p., non avere p.
1b TS dir., la decenza, il decoro in quanto sanzionati dalla legge: oltraggio al p.
2 CO estens., discrezione, rispetto per la sensibilità altrui | ritegno, misura: abbi almeno il p. di non farti più vedere | LE riservatezza, riserbo: il pudor mi fa vile, e prode l’ira (Foscolo)
In qualunque accezione lo si intenda, credo che questa parola sia stata del tutto depennata dal vocabolario del presidente del consiglio!
Giustizialismo, giu|sti|zia||smo
s.m.
1 TS polit., dottrina e prassi politica che ispirarono il governo dell’uomo politico argentino Juan Domingo Perón (1895–1974), caratterizzate da un acceso nazionalismo e da un programma di riforme sociali con spunti anarchici e corporativi; estens., atteggiamento o movimento politico populistico e antiparlamentare
2 CO nel linguaggio giornalistico e politico, tendenza a utilizzare la magistratura come strumento per conseguire obiettivi politici
A giudicare dalla seconda definizione, il giustizialista mi sa che è proprio Berlusconi... dato che tende ad "utilizzare" la magistratura per conseguire obettivi politici.

Vi lascio all'articolo. Tenete a portata di mano un tranquillante....

Dal '94 al 2006 sono stati 789 i pm e i "magistrati interessati a sovvertire il voto degli italiani. Ci sono riusciti nel '94 non ci riusciranno in questa presente situazione", ha detto Silvio Berlusconi davanti alla platea della Confesercenti.

Raffiche di fischi e di 'buuuh' e solo qualche applauso per il premier che ha definito "i giudici e pm politicizzati" "una metatastasi della nostra democrazia".

"Sono sempre stato assolto per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non sussiste, ha aggiunto Berlusconi, alzando il tono di voce. "Il mio interesse sarebbe stato quello di andarmene dalla politica e godermi i soldi che mi sono onestamente guadagnato".

"Sono indignato - prosegue - perche' vedo una democrazia in liberta' vigilata sotto il tacco dei giudici politicizzati. Cosi' stando le cose - conclude - non c'e' piu' possibilita' di dialogo con una opposizione che e' rimasta giustizialista".

"I cittadini hanno il diritto a esser governati da chi hanno scelto democraticamente: non posso accettare che un ordine dello Stato voglia cambiare chi e' al governo, ledendo il diritto dei cittadini, con accuse fallaci". Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tra le ripetute urla di riprovazione dell'assemblea dei Confesercenti attacca i giudici "politicizzati", definendoli "metastasi della nostra democrazia".

Fonte: rainews24

Approfondimenti: Berlusconi, 15 anni di guerra ai giudici

lunedì 23 giugno 2008

"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole"


TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE E' VERO

Occupando lo stesso spazio di una centrale nucleare si può ottenere più energia. Dal vento. E senza torri eoliche.

“Abbiamo bisogno di correre verso due obiettivi, risparmio ed efficenza energetica. E dobbiamo guardare con una straordinaria apertura mentale a tutte le prospettive in campo”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha partecipato ad un incontro organizzato dall’Università di Bari per presentare il progetto Kite-Gen, basato su aquiloni che raccolgono il vento a grande altezza per far girare un carosello connesso ad un generatore, producendo energia a basso costo e salvaguardando l’ambiente.

Il sistema - è stato spiegato - prevede che il vento d’alta quota vada catturato tramite batterie di grandi profili alari, pilotati automaticamente ed ancorati tramite cavi ad una struttura ruotante ad asse verticale. Questi profili alari si autosostentano nel vento e trasmettono l’energia cinetica del vento ad un sistema meccanico che la trasformerà in energia elettrica. Un piccolo prototipo è stato già fatto funzionare. All’incontro sono intervenuti il sottosegretario per l’ambiente [ndr. della Regione Puglia] Laura Marchetti, il presidente per la Puglia dell’Anci, Michele Lamacchia, il rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli, docenti del Politecnico di Torino2.

“Il governo nazionale, pur nelle ristrettezze della Finanziaria - ha detto Marchetti - sta investendo molto sia sulla applicazione delle fonti energetiche alternative, sia sulla ricerca, con una serie di bandi, milioni di euro, che possono andare a progetti di questo tipo. Ora vedremo e poi ci pronunceremo: se questo impianto rispetta i criteri che sono insiti nelle linee guida nazionali (rispetto delle zone protette, delle zone sic, le aree di particolare interesse storico naturalistico, direttiva habitat, direttiva uccelli, zona parchi, zone archeologiche, zone di usi civici, etc.) sarà valutato”.

Il progetto è stato presentato dal suo ideatore, Massimo Ippolito, originario della Puglia, componente della società italiana “La Sequoia Automation” di Chieri (Torino).

“Contrariamente ai mulini a vento tradizionali che sfruttano l’energia rinnovabile, ma molto limitata, ad intermittenza ed ecologicamente dannosa rappresentata dal vento a bassa quota, il Kite (aquilone in inglese) Gen - ha detto Ippolito - utilizza il vento ad alta quota, lasciando imperturbato il vento a terra.

Il progetto - ha annunciato Vendola - potrà essere presentato nell’ambito del bando relativo ai progetti di ricerca e sviluppo. “I bandi” - ha detto “avranno un tempo di selezione di progetti di pochi mesi e speriamo che la Puglia, non soltanto dal punto di vista dell’eolico tradizionale, in cui ha il primato italiano di produzione, ma anche dal punto di vista delle nuove frontiere dell’eolico, che sono dell’eolico in mare e dell’eolico in atmosfera, quello degli aquiloni, del Kite-Gen, può guadagnare sempre di più il profilo di un grande cantiere delle nuove frontiere dell’energia”.

L’ideatore del progetto, esperto in meccatronica e fisica aerodinamica, identifica nella Puglia un “territorio ideale dove poter creare, nel giro di tre-quattro anni, un generatore industriale”. Il nuovo generatore eolico con la stessa massa di un normale mulino da 1Mw (2.000 tonnellate) eroga - è stato detto - una potenza di 84Mw e con la stessa superficie di rispetto di una centrale nucleare da 1000 Mw (5km di raggio e 1.5 km di altezza) eroga la stessa potenza ma ad una minima fruizione del costo..

“Il nuovo generatore eolico” - ha spiegato Ippolito - comporta notevoli vantaggi di natura economica, 1500 euro per Gw/h, contro i 30mila euro dell’energia prodotta con combustibili fossili, o i 39mila euro del nucleare.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia del 30/06/2007

Giuro che il primo pseudo-ambientalista che contesta gli aquiloni me lo mangio a colazione.

Approfondimenti: www.kitegen.eu

giovedì 19 giugno 2008

Chiamata alle Armi


Guarda il video su YouTube

Blog Byoblu
Questo spazio è cresciuto tantissimo, sia in termini di frequentatori che di qualità del pensiero espresso. Lentamente stiamo raggiungendo un livello di comunicazione superiore. Ci sono perfino professori che mi scrivono da Lima, perchè mostrano alcuni di questi contributi alle loro classi. Lo stesso fanno alcuni professori italiani.
E' la dimostrazione che la rete c'è. E' la prova che insieme si può fare molto.
Continuo a produrre uno sforzo immenso ed estenuante nel costante tentativo di conciliare le esigenze del videoblog, che richiede contenuti di buona qualità ad un ritmo costante, con i miei limiti di uomo. Per quanto si possano rubare ore di sonno al proprio corpo, e occasioni per stare insieme alla propria famiglia, esiste un limite invalicabile che da soli non si può superare.

Tuttavia le vostre richieste continuano ad aumentare. Ci sono mille questioni da affrontare. Mille risposte da cercare e da pubblicare. I tempi sono maturi per tentare il salto di qualità e coinvolgere un pubblico sempre maggiore in un momento storico fondamentale per il futuro che sta prendendo forma.
Viviamo in un'epoca straordinaria. Dopo milioni di anni di evoluzione, per la prima volta ci è data l'occasione di oltrepassare i nostri confini individuali e iniziare a ragionare collettivamente. Le informazioni passano di coscienza in coscienza alla velocità del pensiero. Senza intermediari. Le soluzioni vanno delineandosi grazie alla grande mente distribuita. Un giorno saremo ricordati come i pionieri, quelli che hanno dato inizio alla trasformazione, che non hanno ceduto di fronte agli inevitabili tentativi di strumentalizzazione, e che hanno consegnato alla storia un luogo dove alle idee è consentito volare come il polline a primavera, trasportando il loro contenuto fertile di mente in mente.

Ora c'è bisogno di voi. Io più di così non posso. Dobbiamo comunicare con i nostri fratelli oltre confine. Dobbiamo guadagnare metri in questa corsa contro la cattiva informazione. Servono nostri connazionali che vivono all'estero, e so che ce ne sono tanti. Qualcuno che abbia completa padronanza della cultura locale, magari uno per ogni lingua, con la voglia di tradurre i contenuti del blog, i testi dei video. Così lanceremo un messaggio in bottiglia che navigherà in acque internazionali.

Serve che chiunque abbia a cuore i temi a noi tanto cari imbracci il mouse e inizi a compiere indagini sul luogo del delitto, la rete, a caccia di indizi, prove, testimonianze. Serve che i singoli nodi della rete, io, tu, voi, si organizzino facendo confluire informazioni strutturate, facili da sintetizzare in un video. Un video che sia espressione dell'intelligenza collettiva, voce del giornalismo distribuito. Serve che ognunuo scriva una parola del prossimo intervento, che più persone si organizzino in frasi, e che tutti insieme scrivano una storia. Una storia con mani, braccia, piedi per andare di porta in porta, a bussare, raccontare, informare.

Il grande giornale della rete.

E quando il grande giornale della rete pubblicherà, all'unisono, notizie orfane di editore, sarà un muro di informazioni che si abbatterà compatto sulle fragili scogliere omertose, indebolendole indefinitamente.

mercoledì 18 giugno 2008

2022: i sopravvissuti



Prendendo spunto dal mio post di ieri, ho deciso di suggerirvi alcuni film da vedere e da far vedere.

Fantascienza? Previsioni catastrofiche che non si realizzeranno mai? Lascio a voi ogni considerazione...

Non rivelerò il finale, esporrò solo brevemente la trama iniziale per incuriosirvi un pò. Ho messo in grassetto alcuni passaggi che potrebbero interessarvi...

Fonte: wikipedia.

PS: Negli ultimi 10 secondi del filmato viene illustrato un metodo che presumibilmente sarà adottato nei prossimi mesi per la risoluzione pacifica delle manifestazioni di piazza.

2022: i sopravvissuti è un film di fantascienza del 1973, tratto dal romanzo di Harry Harrison Largo! Largo! del 1966 ed ispirato ad una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall'italiano e piemontese Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972)(The Limits to Growth) che costituì il primo studio scientifico a documentare l'insorgere della questione ambientale in termini globali:


« Nell'ipotesi che l'attuale linea di sviluppo continui inalterata nei cinque settori fondamentali (popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali) l'umanità è destinata a raggiungere i limiti naturali dello sviluppo entro i prossimi cento anni. »


Trama

Anno 2022: la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura incontaminata non esiste praticamente più e il clima è stravolto in senso torrido. Le stagioni si sono ridotte ad una perenne estate che dura tutto l'anno, con 32° di temperatura. New York, dove si svolge la storia, è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico è tramontato e gli oggetti che ha prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi, manca pure la corrente elettrica e il cibo e l'acqua sono razionati.

La gente più povera vive dentro automobili nei parcheggi e chi non ha neppure l'auto, dorme sulle scale normali e di emergenza delle case, un gradino ognuno. Il prete fa beneficenza alla povera gente mettendo loro a disposizione uno spazio dove dormire in chiesa.
Nei quartieri alti la situazione è migliore, c'è l'aria condizionata, i videogiochi in salotto, l'acqua corrente, addirittura calda, l'impianto della televisione a circuito chiuso, un maggiordomo di palazzo. Le donne più giovani e fortunate sono una dotazione personale o fanno parte della dotazione dell'appartamento delle persone facoltose. Solo i benestanti, possono permettersi una spesa di cibo normale come un gambo di sedano, qualche mela, un pomodoro e la carne di manzo è più unica che rara, a prezzi inaccessibili alla maggior parte delle persone.

Proprio il cibo è il problema maggiore dell'umanità. Gli alimenti tradizionali sono senza sapore e senza odore e quasi completamente scomparsi. L'unica risorsa rimasta è il Soylent, gallette nutritive di vari colori secondo la composizione: rosso soia, giallo mais, ecc. Proprio il plancton è la materia prima del Soylent verde, l'ultimo prodotto della ditta Soylent, destinato a diventare il principale alimento della popolazione con l'inaridirsi della terra.

Robert Thorn è un poliziotto e come ogni buon poliziotto di New York pensa molto al suo lavoro, dato che per sopravvivere, deve fare turni doppi e massacranti, di giorno di repressione e di sera di investigazione. Vive con l'anziano Solomon Roth, un uomo-libro cioè uno specialista nel fare ricerche in biblioteche e archivi, professione necessaria in una società che non può più permettersi tecnologie avanzate come i computer. Sol è abbastanza vecchio da ricordare com'era il mondo prima che l'inquinamento lo devastasse e non fa che raccontarlo a Thorn, ma lui che è più giovane, conosce soltanto il presente e non può capirlo.

Un giorno a Thorn viene assegnato un caso di omicidio importante: la vittima è William R. Simonson, un facoltoso membro del consiglio di amministrazione della Soylent. Durante l'ispezione della scena dell'assassinio, Thorn si preoccupa soprattutto di saccheggiare la dispensa della vittima, come farebbe qualsiasi altra persona affamata, tuttavia Thorn è anche un bravo poliziotto e sospetta subito che non si tratti di una semplice rapina. Ben presto si accorge che qualcuno dell'ufficio del governatore sta facendo pressioni sul suo capo sezione per insabbiare il caso e quando lui rifiuta di chiudere le indagini qualcuno, durante un tumulto, tenta di ucciderlo.

Intanto Sol consulta l'Ente Supremo per interpretare due libri trovati da Thorn a casa della vittima: si tratta di un rapporto riservato della Soylent, un'indagine oceanografica dal 2015 al 2019, che parla dell'esaurimento delle riserve mondiali di plancton e pone in dubbio la composizione del Soylent verde.

Sconvolto dalla rivelazione Sol decide di recarsi al Tempio. Allo scopo di alleviare il problema della sovrappopolazione il governo ha da tempo legalizzato il suicidio assistito. A questo scopo sono stati creati i Templi, luoghi dove la gente può recarsi a suicidarsi in un modo e in un ambiente confortevole, davanti ad uno schermo panoramico che proietta immagini di bellezze naturali ormai passate.

Thorn raggiunge Sol al Tempio, ma è troppo tardi per opporsi al suicidio del suo collaboratore, che ormai ha bevuto una sostanza che provoca paralisi progressiva e morte nel giro di 20 minuti. Però prima di morire Solomon lo informa della sua scoperta e gli chiede di trovare le prove della truffa della Soylent...

martedì 17 giugno 2008

Star Wars, episode VII. The Emperor is Back

Avete visto per caso alcuni film di fantascienza dalle atmosfere cupe e apocalittiche? V for Vendetta in primis, ma anche 2022: i sopravvissuti (dal titolo originale di Green Soylent), e l'elenco potrebbe continuare... penso ad esempio a tutti quei film e telefilm degli anni '70, dalle trame alienanti, come ad esempio "il prigioniero" o al grande fratello di orwelliana memoria. Bene, a quanto pare la fantascienza è sempre più precisa della scienza nel prevedere il futuro.

In quei film, signori, ora ci siamo dentro.

Il grosso problema dell'umanità è che essa è intimamente convinta che le cose peggiori non possano accadere; chi le prevede o le paventa è un menagramo, uno jettatore... "ma no, non accadrà mai questo".

Peccato che poi, immancabilmente, accade.

Non so come stiano vivendo questo momento storico i televori, o coloro che non usano internet... coloro che non hanno preso la pillola rossa. Forse a loro sembrerà tutto normale, avvinti dall'incantesimo che l'Oscuro Signore ha steso su di loro. Ma qui, nel cyberspazio, l'orrore di ciò che accade è quasi tangibile. La paura, la rabbia, corrono nel web colorandosi di luce violetta, verde ed arancione fluo.

Non so neppure se chiedermi "dove andremo a finire", perchè temo che ci siamo già finiti.
Disobbedire se resterà l’ultima strada. Se il futuro che ci aspetta sancirà le nuove leggi del terzo governo Berlusconi, che è uguale al primo e al secondo, con buona pace di chi (non noi) si aspettava la stagione dello statista da consegnare alla Storia. Come se un miliardario di 72 anni potesse cambiare qualcosa, una virgola o un capello, delle proprie ossessioni e privilegi e prepotenze.

Dunque niente intercettazioni e niente notizie. Magistrati nella rete. Giornalisti in galera. Politici schermati dalla legge. Periferie presidiate. Campi nomadi circondati. Clandestini passibili di arresto. Carceri sempre più piene di soli poveracci: tossici, extracomunitari, gli ultimi dell’ultimo girone.

Mai più un banchiere molestato da indagini. Mai più un primario, né una clinica. Mai più un fabbricante di strade e di ponteggi pericolanti. Mai più i trafficanti di calciatori, di bond argentini e di sub prime. Mai più scalatori di banche e di assicurazioni.

Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica.

Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l’ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po’ a essere liberi.

lunedì 16 giugno 2008

Lungi dal voler fare pubblicità


THOSE WHO THINK THAT IT CANNOT BE DONE, ARE KINDLY REQUESTED NOT TO OBSTRUCT THOSE WHO ARE DOING IT!

GROUCHO MARX

Un'iniziativa così lodevole va segnalata.

Fiorespina è elettricità verde
al 100% certificata RECS

Fiorespina è esclusivamente elettricità verde, cioè energia prodotta solo da fonti rinnovabili vere, certificata col sistema europeo RECS.
Fiorespina non attinge da generazione "assimilata alle rinnovabili".

Fiorespina è una scelta: esiste elettricità verde meno cara della generica.

Il prezzo base vero che pagherai per l'energia verde è meno caro della tariffa amministrata.
Ovviamente nella bolletta troverai ancora anche quello che La 220 versa per tuo conto (tasse, maggiorazioni ed oneri di trasporto e distribuzione) ma non troverai sosprese per farti pagare altri servizi non richiesti.

giovedì 12 giugno 2008

la Madre di tutti i Peccati


Lo sapete qual è?

La voglia di indipendenza.

Fateci caso... tutto ciò che ci rende indipendenti è considerato negativo, tutto ciò che ti puoi fare DA SOLO viene passato sotto silenzio, o addirittura è peccato. Il "potere" rifiuta e bandisce qualsiasi cosa possa significare una seppur minima perdita del controllo dei propri "sudditi".

Alcuni esempi?

Energia; i "potenti" cercano in tutti i modi di denigrare l'energia solare, per poter promuovere le loro grosse centrali. Invece di spingere per microreti intelligenti di generazione, per la "democrazia energetica", per l'autoproduzione, fanno di tutto per relegarla in secondo piano. Esistono incentivi, è vero, ma quanto sono pubblicizzati? Chi li conosce, se non gli addetti ai lavori? L'energia solare permetterebbe al cittadino di risparmiare, di fare del bene all'ambiente... ma gli consentirebbe anche di rendersi praticamente indipendente dal punto di vista energetico. Eresia!

Rifiuti; compostaggio: idem con patate... non viene assolutamente promosso nè incentivato. Idem dicasi per la raccolta differenziata, vista come un'utopia.

Informazione; internet viene continuamente demonizzata... in TV le uniche notizie che si possono sentire riguardo ad internet sono
  1. truffe telematiche
  2. pedofilia
  3. pornografia
E questo è tutto ciò che concerne internet per l'italiano medio. Le persone che non conoscono la rete sono terrorizzate da essa... hanno paura che semplicemente aprendo un browser si possano perdere centinaia di migliaia di euro perchè "qualcuno si intrufola e ti ruba tutto". L'informazione DEVE essere gestita dall'alto, e la rete ai "potenti" fa paura. Fa molta paura...

Autoproduzione, fai da te : chi parlasse di tale argomento verrebbe immediatamente additato come
a. taccagno;
b. pseudofiglio dei fiori psicologicamente instabile;
c. perdigiorno che non ha niente da fare e allora si inventa qualcosa per passare il tempo;
d. nella migliore delle ipotesi, una persona "bizzarra".

Stesso discorso si può fare per chi prova a riparare da sè il proprio motorino, a sturarsi da solo il lavandino, a riparare l'antenna della TV, ad imbiancarsi casa, a coltivarsi il prezzemolo sul balcone.
La moderna civiltà occidentale, basata sull'iperspecializzazione, mira a produrre dei perfetti imbecilli (mi ci metto in mezzo anch'io!); persone totalmente incapaci, non autosufficienti, che quindi hanno bisogno di pagare per avere gli stessi servizi che potrebbero fare da soli (e spesso meglio). Chi svolge questi lavori manuali, non per niente, è considerato "inferiore" nella mentalità comune. Tali mansioni sono appositamente bollate come degradanti per disincentivarne l'apprendimento.

Si sa, quando una persona non è autosufficiente è totalmente sotto controllo.

Salute: guai a chi prova a curarsi da solo, o tramite metodi "tradizionali".... guai a chi pensasse che un raffreddore è curabile stando in un lettuccio caldo e bevendo un latte bollente col cognac. Bisogna invece rivolgersi ad un medico, prendere medicine, e poi... stare in un lettuccio caldo e bere un latte bollente al cognac.

L'elenco potrebbe andare avanti... provate voi a pensare a qualche altra forma di "indipendenza" che viene sistematicamente castigata o presentata sotto una luce negativa.

Qualcuno non è ancora convinto delle mie tesi? Allora che provi a pensare alla masturbazione e a come viene considerata dalla chiesa...

martedì 10 giugno 2008

Raccolta differenziata

Tiriamoci su il morale!


Un giochino ecologico di sensibilizzazione verso la raccolta differenziata dei rifiuti, in cui dovrete lavorare in una discarica come addetti al riciclaggio.
Selezionate i diversi rifiuti separando la carta dal metallo, dal vetro, dalla plastica e depositateli negli appositi contenitori. Posizionati alla fine del nastro trasportatore, raccogliete i rifiuti in arrivo e lanciateli nei rispettivi contenitori: blu per la plastica, marrone per la carta, verde per il vetro e grigio per il metallo. Ogni volta che sbaglierete un lancio la discarica si riempirà; il lavoro terminerà quando l'intera clessidra sarà piena.

Per giocare usate il MOUSE per raccogliere e mirare ai contenitori, e il CLICK sinistro per lanciare gli oggetti.








Post scrittum: alla fine del gioco c'è un simpaticissimo contatore che misura di quanto si siano riempite le discariche del regno unito mentre voi stavate giocando...

Knock Out


Basta.

Mi arrendo.

Non ce la faccio più... non ha più senso combattere. Forse non ha senso nemmeno cercare di combattere, nè tantomeno pensare di combattere. Sono come una pulce, convinta che parlando con i peli di un cane possa convincere il cane a non buttarsi in acqua.

Chi me la fa fare? Chi mi dà la forza di rispondere a tutte le inutili, grevi discussioni che si ripropongono sempre uguali a sè stesse? Chi mi dà la forza di ripetere sempre le stesse cose? Chi mi dà la forza di sentir continuamente difendere posizioni indifendibili?

"Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per difendere le proprie idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui"

Rischiare qualcosa... che cosa? A parte la mia salute mentale? A cosa serve la mia voce, buttata al vento? In un mondo in cui la maggior parte delle persone non solo non vuole cambiare, ma spesso non vuole neppure sapere nè pensare?

Ogni giorno ricevo colpi al mio già debole sistema nervoso... ad ogni TG, ad ogni rassegna stampa, ad ogni esternazione del "premier". In un continuo martellante, degno della miglior forma del miglior Mohammed Ali.
Troppe cose, troppe, troppe, troppe. Ingestibili per chiunque. Troppi argomenti, troppe cose sbagliate.
Le intercettazioni, il nucleare, le varie berlusconate (vedasi blog di solar-time), le dichiarazioni della Carfagna, la lista dei crimini commessi dai ministri e dagli altri politici, la casta, la mafia, le interconnessioni, il ponte sullo stretto, i rifiuti di Napoli, gli inceneritori, il razzismo, la xenofobia.... e l'elenco potrebbe continuare.

Un paese immerso nell'odio, nella violenza, nell'egoismo, nel sudiciume, nella pochezza, nell'ignoranza, nella paura;
che viene mantenuto in questa situazione da chi in essa ci sguazza.

Ma ciò che mi ferisce di più sono tutti gli "pseudo-intellettuali" che difendono tutto ciò. Che credono sia giusto, o forse si convincono che sia giusto. O forse ancora lo fanno solo per questioni di principio, di parte. Di scelta di campo. Come se si trattasse di un campionato di calcio, in cui bisogna decantar necessariamente le lodi della propria squadra, e difenderla nei momenti più critici. Questione di fede.

Un malato terminale che, al pari di quelli "curati" nelle cliniche milanesi, subisce un intervento dopo l'altro, semplicemente perchè affaristi devono far soldi sulla sua sofferenza.
Un corpo martoriato da decenni di malgoverno, un'anima ormai assente, un elettroencefalogramma piatto. Un mostro di Frankenstein, che ormai è totalmente sfuggito al controllo del suo creatore.

E che può fare uno come me di fronte a tutto questo? Che può fare un semplice cittadino, quando sistematicamente, implacabilmente e minuziosamente gli viene sottratto qualsiasi strumento di azione o conoscenza che lo avvicini alla res publica?
Fino a poco tempo fa ero io a sostenere chi cercava di mollare.... ero io a dire che l'informazione deve essere vista quasi come una missione, un investimento a fondo perduto. E forse è ciò che continuerò a fare. Mi limiterò a scrivere su questo blog le cose che riterrò interessanti... smetterò di informarmi, di approfondire ciò che accade politicamente ed economicamente. Mi limiterò a leggere i titoli dei giornali e di google news. Mi limiterò ad andarmi a cercare solo le cose belle, interessanti, e non mi autoflagellerò più leggendo tutti i vari blog di protesta.
Non mi vedrete più intavolare discussioni nei vari blog, dall'Antigrillo a "Per il Bene Comune". Mi vedrete solo scrivere qui, di tanto in tanto, ciò che mi va. E nel meetup dei Salentini Uniti...
Basta.

Non ce la faccio più.

Mi arrendo.


POST SCRITTUM: A quanto pare anche Beppe si è alzato del mio stesso umore oggi...

lunedì 9 giugno 2008

Manifesto dei Comuni Virtuosi

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Dalla consociazione degli acquisti
alla consociazione delle esperienze
Dal sogno al progetto

Manifesto dei Comuni virtuosi
Il presente Manifesto rappresenta i Comuni e i cittadini che aspirano a convertire in
progetti concreti i sogni e le utopie realizzabili.
Il Comune virtuoso ama il proprio territorio, ha a cuore la salute, il futuro e la felicità
dei propri cittadini. Il Comune virtuoso adotta tutte quelle misure che diffondono
nuove consapevolezze e realizzano politiche concrete legate alla decrescita felice,
alla sobrietà e al buon senso.
Intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita è possibile. Questa
possibilità la vogliamo vivere non più come uno slogan ma come possibilità concreta,
consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla pur importante
enunciazione di principi alla prassi quotidiana.

I Comuni virtuosi hanno dimostrato che:
  • È possibile (ed economicamente conveniente) ridurre i consumi energetici degli edifici pubblici;
  • E possibile (ed economicamente conveniente) ridurre l’impronta ecologica acquistando prodotti verdi ed ecologici;
  • E’ possibile (ed economicamente conveniente) ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo una mobilità sostenibile;
  • E’ possibile (ed economicamente conveniente) promuovere la raccolta differenziata porta a porta spinta ed attivare progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti
  • E’ possibile incentivare nuovi stili di vita nelle comunità, attraverso strumenti quali banche del tempo, gruppi di acquisto solidale, favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”, sottraendoli al mercato per una società della sobrietà e della decrescita felice.
  • I Comuni virtuosi hanno dimostrato che…un altro mondo è possibile.

Comuni di:
Monsano (AN)
Vezzano Ligure (SP)
Colorno (PR)
Melpignano (LE)

sabato 7 giugno 2008

Il vampiro colpisce ancora

Ebbene sì, ecco un altro articolo "succhiato" da un altro blog. Ma dovete capirmi... è giugno, nel salento ci sono 30 gradi ed un mare stupendo; è sabato; per la strada sono inondato di luce dorata, il sole cocente si riflette sul fieno giallo, che lascia ogni tanto intravedere la terra rossa e qualche papavero... quando la strada digrada leggermente, si intravede in lontananza il mare e una vela bianca. E l'Italia è ormai un paziente incurabile.

Capirete bene che il mio spirito combattivo può subire dei cali. Rischio di cadere nella spirale del "ormai siamo fottuti", che poi è parente del "mi godo la vita finchè ce l'ho".

Questo processo involutivo comporta varie conseguenze, delle quali la prima e più rilevante ai fini di chi legge questo blog è la seguente: "smettere di informarmi e di pensare, godermi la natura finchè esiste ancora e pregare Dio".

Costruiscono una centrale nucleare a Nardò? Basta non saperlo, si vive abbastanza bene. Poi se succede l'incidente amen. La Puglia diventa la nuova campania per l'emergenza rifiuti? Basta non saperlo, almeno nell'ATO LE/3 fanno la raccolta porta a porta. Vivo in un ambiente cancerogeno, dato che a Taranto, dove lavoro, si produce un terzo della diossina italiana? E vabè. Morirò.

Dopo questo interessantissimo prologo, provvedo a postarvi un articolo degno di tal nome. Meno male che c'è ancora qualcuno che lo spirito combattivo lo conserva...

Dal blog di Raoul Mantini


Qualche mese fa la stampa ufficiale sentenziava che da un Paese dove Beppe Grillo fa l’economista e Gino Strada il negoziatore non ci si poteva aspettare nulla di buono.

Sono perfettamente d’accordo.

In un Paese in cui un comico è più credibile dei vari Brunetta o Tremonti ed un medico riesce ad ottenere risultati laddove il Ministro degli Esteri D’Alema annaspava come un pulcino nella stoppia, effettivamente c’è qualcosa che non funziona.

Ma c’è di molto peggio.

L’Italia è un Paese strano.

In Italia, ad esempio, Buttiglione e Vattimo sono filosofi, Sgarbi è un intellettuale, Taricone un attore, Veronesi e Giugliano grandi scienziati, Vespa e Mentana sono giornalisti, la Carfagna un ministro, la Carlucci un eurodeputato, Veltroni e la Santanchè dei leader politici, Luciani e Cimoli dei manager, Realacci e Testa due ambientalisti.

Se al posto della repubblica avessimo avuto ancora la monarchia, perfino Emanuele Filiberto di Savoia sarebbe diventato re.

L’Italia è forse l’unico Paese al mondo in cui la notorietà genera spontaneamente autorevolezza: più sei illuminato dai riflettori e più puoi sentirti libero di dire ogni sorta di castroneria nella certezza di essere creduto da milioni di allocchi che, dall’altra parte dello schermo, stanno lì a bocca aperta pronti a bere l’imbevibile.

Scriveva Pasolini che gli italiani hanno, nei confronti della televisione, un atteggiamento di totale sudditanza psicologica: è sufficiente far passare un’informazione, sia essa vera o falsa, attraverso lo schermo per trasformarla in dogma agli occhi delle masse.

Ciò fu abbondantemente dimostrato sul piano pratico da un signore che nel 1993 si inventò un bel partito per il bene del popolo e, reclamizzandolo con un’impressionante raffica di spot, in pochi mesi vinse le elezioni ed iniziò subito ad aggiustare le sue magagne giudiziarie e finanziarie.

L’annullamento di ogni differenza sostanziale fra maggioranza e opposizione, e l’esclusione dalla vita politica del Paese di tutte le forze che si ostinavano a mantenere anche una sola parvenza di impianto ideologico, hanno fatto sì che funamboli del nulla assoluto come Sorgi, Facci, Stella, Testa e via dicendo divenissero i padroni incontrastati del cosiddetto “opinionismo”.

E i danni di questa “deriva del nulla”, dal punto di vista culturale nonché, in ultima analisi, anche sociale, sono già facilmente riscontrabili anche se, ancora, difficilmente quantificabili.

L’ultimo saggio di Chicco Testa, ospite ieri sera da Santoro ad AnnoZero, da una parte ha contribuito ad aggiungere disinformazione alla disinformazione dilagante in quanto seminata dai principali mezzi di comunicazione di massa, dall’altra ha fatto emergere il livello di incompetenza, di gretta ignoranza e di dozzinale pressappochismo che caratterizza questi maldestri giocolieri delle mezze verità.

Dopo aver parlato a sproposito per tutta la puntata dimostrando di non avere la minima padronanza della materia su cui, con performante sicumera, stava dissertando - ovvero la gestione dei materiali post-consumo (impropriamente chiamati “rifiuti”) - il Chicco nazionale è arrivato ad affermare che “le ceneri dei termocombustori sono materiali inerti, quindi non pericolosi”.

Abbiamo buoni motivi per credere che un pur minoritario, ma tuttavia consistente coro di pernacchie si sia sollevato all'unisono da più parti del Paese.

Le ceneri e le scorie degli inceneritori, che per peso ammontano a circa il 30% del quantitativo di rifiuti incenerito (esattamente dal 20 al 25% di scorie e intorno al 5% di ceneri) rientrano nella categoria dei cosiddetti rifiuti speciali tossico-nocivi, per cui debbono essere inviate in Germania, dove vengono stoccate in discariche speciali situate in miniere di salgemma abbandonate.

Testa non lo sapeva. Non sapeva nemmeno, mesi fa, che il carbone pulito è un’idiozia, una fantatecnologia da Star Trek con cui qualcuno vuole convincere le popolazioni del Polesine e dell’Alto Lazio che impiantare due megamostri a carbone da 2600 MW non comporterà alcun effetto dannoso per la salute dei residenti, per l’agricoltura e per la pesca. Testa diceva che la Cina e l’India inquinano così tanto che, centrale più o centrale meno, di merda ne respiriamo comunque a tonnellate.

E’ vero. Ma, piccolo particolare, l’umanità si trova a dover tentare di salvare il Pianeta dalla catastrofe, e non di finire di spremerlo come un limone, quasi ne avesse un altro su cui andare a vivere. Questo è un concetto che nella testa di Testa non ha trovato asilo.

Tralasciamo tutto il resto, su cui è meglio stendere un velo pietoso. Sorvoliamo sui dietrofront di questo "ambientalista per professione", che nel 1987 fu tra i promotori del referendum contro il nucleare ed ora va in giro a raccontare che "non è immaginabile un mondo senza il nucleare". Sorvoliamo sul periodo di presidenza dell'ENEL, sorvoliamo su tutto.

Un capitolo a sé meriterebbe il suo insigne collega Realacci, altro apologeta dell’ “ambientalismo del sì”, che consiste nell’autodefinirsi ambientalisti e dire di sì a tutti gli scempi possibili ed immaginabili, dagli inceneritori al ponte sullo Stretto, dalla perforazione delle rocce amiantifere della Val di Susa al Mose, tutte “grandi opere” guarda caso targate Impregilo...

Ma forse non è un caso che gente come Testa e Realacci vengano chiamati a parlare di ambiente nei salotti televisivi: la loro totale ignoranza in materia ambientale, forse mista a malafede e ad una buona dose di faziosità sviluppista, li rende degni rappresentanti di spicco di un sedicente movimento ambientalista autoreferenziale e trasversale in una penisola dove tutto è a rovescio.

giovedì 5 giugno 2008

Il pericolo è il nostro mestiere

Lo studio: in caso di fuga radioattiva la contaminazione sarebbe più alta di Chernobyl
Nel 2005 la centrale di Krsko venne fermata per problemi tecnici

La profezia ambientalista "Quell'impianto è pericoloso"

ROMA - Nel caso peggiore un incidente alla centrale di Krsko, a 130 chilometri da Trieste, in zona sismica, provocherebbe una contaminazione da iodio radioattivo più grave di quella causata dalla catastrofe di Chernobyl. Lo ha stimato l'Istituto di ecologia di Vienna analizzando le conseguenze di un disastro ambientale che abbia per protagonista il reattore Westinghouse ad acqua pressurizzata della centrale slovena: 632 megawatt di potenza entrati in funzione nel 1983.

L'Istituto di ecologia ha calcolato la possibile fuga radioattiva e la sua direzione in base alla frequenza dei venti. I picchi di probabilità indicano due direzioni infauste: Lubiana, con una percentuale di possibilità del 20 per cento, e Zagabria, con una percentuale del 15 per cento. Nella prima ipotesi, la dose massima di radiazioni che potrebbe colpire la tiroide di un bambino (il soggetto più esposto) è pari a 1,7 sievert; nella seconda ipotesi la dose arriva a 3,7 sievert, mentre a Chernobyl è stata di 2,5 sievert.

"Le risposte basate sul contenimento meccanico delle fughe radioattive si sono spesso dimostrate fallaci", commenta Giuseppe Onufrio, responsabile delle campagne di Greenpeace. "In questo caso inoltre c'è stata un'evidente sottovalutazione del rischio sismico: l'impianto è progettato per resistere a terremoti che arrivino fino a 5.7 della scala Richter, mentre nel 1976 si sono registrate due scosse che hanno superato, sia pure di poco, quel valore. Inoltre, secondo la normativa statunitense, il sito per una centrale nucleare deve essere ad almeno 8 chilometri dalla più vicina faglia attiva, mentre da alcuni studi risulta che in questo caso esiste una faglia più vicina".

Già nel 2005 il reattore di Krsko era stato fermato per problemi al sistema di contenimento di una ventola per il trattamento dei vapori. E, secondo l'associazione triestina Greenaction Transnational, l'episodio rivela una debolezza strutturale: "La centrale nucleare di Krsko rappresenta uno dei maggiori rischi per la sicurezza dell'Italia settentrionale, dell'Austria meridionale, della Slovenia e della Croazia. La sua entrata in funzione è avvenuta con 5 anni di ritardo sui tempi previsti a causa di problemi tecnici. E una commissione internazionale nominata, su pressioni di Austria ed Italia, per verificare gli standard di sicurezza della centrale già nel 1993 espresse 74 raccomandazioni sui cambiamenti tecnici e procedurali necessari per adeguarla alle normative dell'Unione europea".

"Uno dei principali problemi dell'impianto", prosegue l'associazione ambientalista triestina, "è costituito dalle incrinature dei generatori di vapore che determinano perdite, con fuoriuscita di radionuclidi che vengono dispersi nell'atmosfera; questo problema è d'altronde noto perché si presenta in tutte le centrali che utilizzano il reattore Westinghouse. Per cercare di tamponare questo grave inconveniente, nella primavera del 2000 vennero installati due nuovi generatori dalla NEK in seguito ad un accordo sottoscritto con il consorzio Siemens/Framatome".

Dal 1990 a oggi, secondo Greenpeace, a livello globale si sono registrati una trentina di incidenti di una certa gravità alle centrali nucleari. Per citare solo gli ultimi vale la pena ricordare quello all'impianto di ritrattamento delle scorie di Sellafield, nell'aprile 2005, che causò la fuoriuscita di 83mila litri di liquidi radioattivi. Quello del luglio 2007 a Kashiwazaki, quando un terremoto mise fuori gioco sette reattori (ancora fermi). E infine, nell'aprile scorso, l'incidente ad Asco, in Spagna, che causò la contaminazione di un'area che interessa 1.600 persone.

FELICI? TRANQUILLI?

mercoledì 4 giugno 2008

Risultati dei sondaggi

Primo sondaggio:

E' corretto a vostro parere che nella conferenza episcopale italian i temi trattati siano salari, pensioni, rifiuti, immigrazione...

Le risposte sono state pochine: 3 no e 3 sì... abbastanza equilibrate. Come la vedo io? Non mi sembra normale che una conferenza di vescovi detti l'agenda politica ad uno Stato che dovrebbe essere laico...

Facciamo un piccolo esercizio:
leggete il seguente articolo, nel quale ho sostituito i riferimenti alla religione cattolica sostituendoli con termini musulmani... ditemi se ritenete tollerabile che la religione entri in certi discorsi.

Abdul al Governo: affrontare in fretta le emergenze

di Carlo Marroni


Fare presto sulle emergenze del Paese, dai salari ai rifiuti, ma sempre con speciale riguardo ai diritti delle persone: quindi l'azione sull'immigrazione non deve portare alla creazione di 'ghetti' per gli stranieri che approdano in Italia. Nella prolusione alla 58.ma assemblea generale della Conferenza musulmana italiana, l'ulemà Abdul Al-Simuni, ha sollecitato il Governo Berlusconi a fare in fretta per approntare politiche buone ed efficaci sui principali problemi che affliggono il Paese, dagli stipendi alle pensioni, dall'emergenza abitativa al sostegno alla maternità, dalla difesa del potere d'acquisto a un fisco più a misura d'uomo. Di fronte ad oltre 220 ulemà riuniti nella Moschea di Roma, Abdul è stato netto: sulle questioni relative all'immigrazione ha chiesto un «patto di cittadinanza che mettendo in chiaro diritti e doveri non ricerchi scorciatoie illusorie». Insomma, no a ipotesi di «enclave», soluzione di emergenza che diventano «ghetti intollerabili». E ai pubblici poteri ha chiesto di «dare risposte calibrate ed efficaci» sul «crescente bisogno di sicurezza» dei cittadini, emerso anche in campagna elettorale. Il religioso - che rivendica il diritto-dovere di partecipare al dibattito pubblico e sottolinea che «non è mai minaccia alla laicità dello Stato - ha comunque riconosciuto come non vada trascurata la «incoercibile» esigenza di sicurezza delle persone e delle famiglie italiane, consapevoli che una mancata risposta potrebbe in questo caso moltiplicare i problemi, anziché attenuarli. Al Governo, Abdul - che in campagna elettorale aveva mantenuto una linea di neutralità 'attiva' (mettendo cioè sul piatto i problemi del Paese e i doveri dei politici che si discono musulmani) - apre un credito ragionato: «Al di là di quelle che sono state le specificazioni del voto, ci si attende un periodo di operosa stabilità, al quale costruttivamente partecipino tutte le forze politiche, nei ruoli loro assegnati». Ma i temi sul tappeto nel frattempo si sono accumulati, e una nuova emergenza è venuta a galla: le morti sul lavoro. « Tutti i soggetti devono fare la loro parte, con un supplemento di responsabilità: ma è dagli imprenditori in particolare che si attendono quelle provviste e quelle innovazioni strutturali che sole possono garantire il successo degli altri interventi. La vita è sacra, e distintamente lo è quella impegnata sul lavoro duro e rischioso».

Una risposta alle critiche sull'otto per mille

Poi una risposta chiara alla critiche che via via emergono nei mezzi di comunicazione al meccanismo dell'otto per mille, cui nei giorni scorsi avvenire ha decidtao ampio spazio: il il sistema «é affidato unicamente alla volontà dei cittadini italiani, alla loro generosità e alla loro fiducia nella chiesa, ed é ispirato a criteri di trasparenza e partecipazione». Infine un messaggio, e un allarme, dedicato anche alla tv: il passaggio dall'analogico al digitale, potrebbe portare con sé un rischio pornografia: «Il rischio non remoto, dicono gli esperti, é che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale». Nessun accenno alla vicenda giudiziaria che ha investito Genova, e che ha riguardato anche la Moschea della città di cui Abdul è Imam, e prima di lui il Segretario di Stato, Ahmad abu Mihal.

Beh... vi pare un'ingerenza accettabile nelle vicende di uno Stato Sovrano? Cosa sarebbe successo se le cose fossero davvero andate così? Se le stesse considerazioni fossero state fatte da un'altra religione, dato che per lo Stato dovrebbero essere tutte uguali? Si sarebbe scatenato il putiferio.

Secondo sondaggio:

Su un quotidiano ci si chiede quale di questi due delitti sia "il più grave". Vorrei la vostra opinione...


Le risposte possibili erano:
  1. Un 35enne ubriaco, che picchia la moglie, esce in strada ubriaco nonostante gli fosse stato imposto di non allontanarsi dalla propria casa, guida come un matto in mezzo a Roma ed investe due ragazzi sullo scooter, uccidendoli
  2. Un imprenditore, che rientrando a casa trova un albanese che lo stava derubando; dopo una colluttazione il ladro cerca di fuggire e l'imprenditore gli spara 5 colpi alla schiena.
Ebbene le vostre risposte sono state 5 contro 1... ossia la maggioranza pensa che il fatto più grave sia il primo.

In quale dei due fatti si tratta di un omicidio colposo e in quale di un omicidio volontario?

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Empoli, dopo un primo sparo andato a vuoto ci sarebbe stata una breve colluttazione, Barontini avrebbe riportato dei graffi sulle braccia, poi il ladro sarebbe tornato sui suoi passi cercando di scappare verso le scale. A quel punto sono partiti gli altri cinque colpi dalla 357 magnum. Almeno tre proiettili hanno colpito la schiena e un polpaccio del fuggitivo, capitombolato dalle scale. Non sarebbe morto subito, perché Barontini ha detto ai carabinieri di aver sentito per qualche minuto dei lamenti. Nel frattempo è sceso dal secondo piano il cognato di Barontini, svegliato dal trambusto, che abita lì insieme alla sorella, e quindi sono partite le telefonate a carabinieri e ambulanza.

Cinque colpi. Mentre un uomo corre....

Sapete quanti sono cinque colpi?

BANG!
...

BANG!

...

BANG!

...

BANG!

...

BANG!


Bene... è interessante sapere che per voi ciò è poco grave. Dopotutto anche i media hanno dato la notizia trattandola come un normale atto di autodifesa... così come hanno dato la notizia degli incendi nei campi rom, delle persecuzioni degli immigrati, della giustizia fai da te.

Bene.

Vertice FAO: diagnosi divergenti.


Un piano d'azione globale per garantire la sicurezza alimentare, affrontare i cambiamenti climatici e regolamentare la produzione di biocarburante. E' la sfida cui sono chiamati a rispondere i quaranta tra capi di Stato e di governo presenti al vertice Fao di Roma, che ha richiamato 4.749 rappresentanti di 183 Paesi. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha aperto i lavori, ha parlato di "crisi drammatica" per superare la quale "non si puo' fare affidamento sulle virtu' riequilibratrici del mercato". Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha proposto un piano strategico globale con misure a breve e a lungo termine per frenare l'impennata dei prezzi dei generi alimentari. Alla base, un aumento degli aiuti all'agricoltura per arrivare nel 2030 ad aumentare del 50 per cento la produzione di cibo.
Ricetta rilanciata dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf, per il quale "servono 30 miliardi di dollari l'anno". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha presieduto la prima parte dei lavori, ha chiesto di "togliere i vincoli Ue per gli aiuti ai Paesi poveri". Diversa la posizione del presidente argentino, signora Christina Kirchner, per la quale "il problema non sta nella produzione ma nella distribuzione del cibo". D'accordo il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva, per il quale "la soluzione non e' nel protezionismo ma nell'eliminazione dei sussidi" e "in un cambio radicale del modo di pensare e agire" rappresentato dal bioetanolo. Linea sposata dal presidente francese, Nicolas Sarkozy che ha annunciato il raddoppio degli aiuti della Francia. Sul fronte del biofuel, il presidente egiziano Hosni Mubarak ha pero' ribadito che "non devono togliere cereali al'alimentazione". Il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero ha proposto alla Fao un nuovo vertice in autunno per mettere a punto una "carta della sicurezza alimentare". Ma per il presidente iraniano, Mohamud Ahmadinejad, la crisi alimentare e' responsabilita' delle "volonta' diaboliche" che operano nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Durissimo e' stato l'intervento del presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, il quale ha accusato l'agenzia Onu per di trattare "come mendicanti" i Paesi in via di sviluppo: Non continuate a imporci istituzioni ed esperti.
L'Africa non e' piu' come vent'anni fa. Basta con questa farsa". Il presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, ha espresso il timore che l'attenzione alla crisi alimentare sia "effimera" e si esaurisca con questo vertice romano. La situazione e' "particolarmente grave per coloro che gia' erano poveri ed e' inaccettabile e imprudente dal punto di vista politico abbandonarli di nuovo".
(AGI) - Roma, 3 giugno -
Approfondimenti:
  1. Vacche grasse, bambini magri; L’Europa è in grado di produrre abbastanza vegetali da nutrire tutti i suoi abitanti, ma non i suoi animali. Solo il 20% delle proteine vegetali destinati agli animali d’allevamento proviene dall’interno, il resto viene
    importato dai paesi del sud del mondo, impoverendoli
    ulteriormente, e sfruttando le loro risorse ambientali.
    (Fonte: Commissione Europea)
  2. Valutazione dell'impatto ambientale dei vari tipi di alimentazione (file pdf)
  3. Biodiesel e morti di fame
  4. Biomasse, croce e delizia
  5. Impronta ecologica
Decrescere significa anche curare la propria alimentazione; più carne si mangia, più risorse sono necessarie per sfamare il genere umano. L'impronta ecologica di un paese carnivoro come gli Stati Uniti è sei volte più grande di quella di un paese ad alimentazione prevalentemente vegetariana come l'India o la Cina.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva