martedì 10 giugno 2008

Knock Out


Basta.

Mi arrendo.

Non ce la faccio più... non ha più senso combattere. Forse non ha senso nemmeno cercare di combattere, nè tantomeno pensare di combattere. Sono come una pulce, convinta che parlando con i peli di un cane possa convincere il cane a non buttarsi in acqua.

Chi me la fa fare? Chi mi dà la forza di rispondere a tutte le inutili, grevi discussioni che si ripropongono sempre uguali a sè stesse? Chi mi dà la forza di ripetere sempre le stesse cose? Chi mi dà la forza di sentir continuamente difendere posizioni indifendibili?

"Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per difendere le proprie idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui"

Rischiare qualcosa... che cosa? A parte la mia salute mentale? A cosa serve la mia voce, buttata al vento? In un mondo in cui la maggior parte delle persone non solo non vuole cambiare, ma spesso non vuole neppure sapere nè pensare?

Ogni giorno ricevo colpi al mio già debole sistema nervoso... ad ogni TG, ad ogni rassegna stampa, ad ogni esternazione del "premier". In un continuo martellante, degno della miglior forma del miglior Mohammed Ali.
Troppe cose, troppe, troppe, troppe. Ingestibili per chiunque. Troppi argomenti, troppe cose sbagliate.
Le intercettazioni, il nucleare, le varie berlusconate (vedasi blog di solar-time), le dichiarazioni della Carfagna, la lista dei crimini commessi dai ministri e dagli altri politici, la casta, la mafia, le interconnessioni, il ponte sullo stretto, i rifiuti di Napoli, gli inceneritori, il razzismo, la xenofobia.... e l'elenco potrebbe continuare.

Un paese immerso nell'odio, nella violenza, nell'egoismo, nel sudiciume, nella pochezza, nell'ignoranza, nella paura;
che viene mantenuto in questa situazione da chi in essa ci sguazza.

Ma ciò che mi ferisce di più sono tutti gli "pseudo-intellettuali" che difendono tutto ciò. Che credono sia giusto, o forse si convincono che sia giusto. O forse ancora lo fanno solo per questioni di principio, di parte. Di scelta di campo. Come se si trattasse di un campionato di calcio, in cui bisogna decantar necessariamente le lodi della propria squadra, e difenderla nei momenti più critici. Questione di fede.

Un malato terminale che, al pari di quelli "curati" nelle cliniche milanesi, subisce un intervento dopo l'altro, semplicemente perchè affaristi devono far soldi sulla sua sofferenza.
Un corpo martoriato da decenni di malgoverno, un'anima ormai assente, un elettroencefalogramma piatto. Un mostro di Frankenstein, che ormai è totalmente sfuggito al controllo del suo creatore.

E che può fare uno come me di fronte a tutto questo? Che può fare un semplice cittadino, quando sistematicamente, implacabilmente e minuziosamente gli viene sottratto qualsiasi strumento di azione o conoscenza che lo avvicini alla res publica?
Fino a poco tempo fa ero io a sostenere chi cercava di mollare.... ero io a dire che l'informazione deve essere vista quasi come una missione, un investimento a fondo perduto. E forse è ciò che continuerò a fare. Mi limiterò a scrivere su questo blog le cose che riterrò interessanti... smetterò di informarmi, di approfondire ciò che accade politicamente ed economicamente. Mi limiterò a leggere i titoli dei giornali e di google news. Mi limiterò ad andarmi a cercare solo le cose belle, interessanti, e non mi autoflagellerò più leggendo tutti i vari blog di protesta.
Non mi vedrete più intavolare discussioni nei vari blog, dall'Antigrillo a "Per il Bene Comune". Mi vedrete solo scrivere qui, di tanto in tanto, ciò che mi va. E nel meetup dei Salentini Uniti...
Basta.

Non ce la faccio più.

Mi arrendo.


POST SCRITTUM: A quanto pare anche Beppe si è alzato del mio stesso umore oggi...

8 commenti:

Pape Satan Aleppe ha detto...

Resisti Alfiere!
Lo so, saranno 5 lunghissimi anni di resistenza ... Forse serviranno a qualcosina.
Per esempio sulla salvarete4 e gli articolini per il processo Mills un po' di bastoni tra le ruote sono stati messi ...
C'è solo da sperare che la rete si diffonda in Italia più velocemente possibile e fare contro-disinformazione dai blog.
Prenditi pure un po' di riposo ma torna all' arrembaggio quanto prima!
Vigilanza Democratica!

Alfiere ha detto...

.... la rete? Hai sentito riotta al tg1 l'altro giorno?

La rete è destinata al collasso, ad avere 6 miliardi di blog in cui ognuno si legge il proprio, oppure si legge quello degli amici e si fa battaglia contro gli altri gruppi di blog amici...

Questo è come viene presentata la rete al pubblico televisivo. Un covo di pedofili, truffatori e pornomani.

Hanno paura della rete e allora cercano di demonizzarla... e ci riescono pure.

Prova a parlare di rete con un ultracinquantenne italiano e uno inglese.

PS: perchè, pensi che dopo i 5 anni di resistenza possa esserci un cambiamento in meglio?

lucilla ha detto...

Lo so che in fondo a questo tunnel non si scorge alcuna via d'uscita, ma dobbiamo trovare la maniera di scavare in altre direzioni, anche se a volte si procede alla cieca, anche se a volte passa il tempo e nulla cambia, anche se a volte si crede di tornare indietro anziché andare avanti. Ogni giorno scopro sempre più persone che diventano consapevoli e che iniziano a scavare insieme a noi. Non dobbiamo isolarci, non dobbiamo scoraggiarci, non dobbiamo permettere al regime di farci sentire delle nullità. Possiamo essere utili a tanti, la goccia che continua a cadere alla fine scava la roccia e vedrai che in qualche maniera, prima poi, troveremo l'uscita dal tunnel. Personalmente, il progetto del FAQ incineration, non l'ho abbandonato, solo ultimamente ho avuto poco tempo, ma nei prossimi giorni ci lavorerò ancora e secondo me val la pena di portare avanti il discorso sui Comuni Virtuosi. Saranno poca cosa, nell' oceano delle cose da fare, ma é sempre qualcosa che secondo me contribuisce a far diradare la nebbia maleodorante che vogliono far calare sulle coscienze delle persone.
Resisti!

Pape Satan Aleppe ha detto...

Ho il piacere di non ascoltare Riotta ...
Ho scritto più volte al Meetup664 per chiedere che il progetto del settimanale di Travaglio sia fatto in rete. Anche se Travaglio non accetta vorrei che si creasse un grande portale di informazione libera importante come Repubblica.it o Corriere.it.
Se è vero che il NYT probabilmente fra qualche anno sarà solo in rete e non più su carta, forse possiamo almeno liberare l'informazione!

http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/nytimes-solo-web/nytimes-solo-web/nytimes-solo-web.html

La rete ha grandissime potenzialità, soprattutto tra i giovani. Per gli ultracinquantenni c'è poco da fare, concordo.
Lo so, è un po' come combattere contro i mulini a vento, è un po' come cercare di svuotare il mare col secchiello ..
Ma finchè ne avrò forza e possibilità continuerò la mia guerra del secchiello!
Se hai idee migliori sono prontissimo a valutarle!
Un saluto, e cerca di non farti prendere dallo sconforto!

socratevolante ha detto...

La risposta te la sei già data da solo citando Ezra Pound. Tu ti chiedi cosa metti in gioco, cosa rischi continuando a lottare? Beh, anch'io a volte mi faccio questa stessa domanda e a volte anch'io vengo preso da un pò di sconforto, ma poi penso che le cose per cui valga la pensa lottare ci sono. La mia idea è che a volte le cose che vediamo ci fanno talmente male perchè pensiamo che non siano modificabili, ma il nostro errore consiste a mio avviso nel pensare che si possano risolvere in fretta. Se accettiamo di fare la nostra personalissima traversata nel deserto non dei prossimi cinque anni, ma anche della nostra intera esistenza, scegliendo di vivere con nuove pratiche, nuovi stili e nuove modalità possiamo iniziare a diffondere un virus che deve innanzitutto colpire la mentalità delle persone anche perchè non ha senso lottare per uno stato più giusto ad esempio con gli extracomunitari se poi nel profondo dell'animo di ognuno di noi c'è odio verso di loro. Dobbiamo operare per una rivoluzione culturale. Potremmo fallire? Certo, ma comunque avremmo vissuto secondo ciò che riteniamo più giusto. E non è poco.

Coraggio

ilaria ha detto...

Non pretendo di salvare il mondo, nè di cambiarlo sensibilmente,
nè credo che "decrescita felice", pomodori coltivati sul balcone o pannolini lavabili abbiano un impatto significativo sull'ambiente.
Qui nessuno è superman e neppure la somma di tutti i nostri piccoli-grandi sforzi cambierà davvero il mondo. Nè siamo consapevoli di quale sarebbe il risultato del cambiamento che vorremmo realizzare.
MA,
ignorare il problema, vivere solo per sè stessi aumentando la crescita del PIL e correndo all'impazzata peggiorerebbe -poco- la situazione del pianeta e -moltissimo- il nostro modo di vivere, la nostra coscienza,
E SOPRATTUTTO, per quanto mi riguarda,
ben consapevole della profonda inutilità di quel che faccio, sofferente perchè so che è tutto insufficiente, io non mollo per avere il coraggio tra qualche anno di guardare negli occhi i miei figli e i figli dei miei amici, alle prese con un mondo sporco e povero, e potergli dire "non sono stata solo a guardare".
Tutto qui. Non siamo eroi, ricordiamocelo.

Se poi semplicemente sei stufo di conversazioni ripetitive sui blog, e non posso che darti ragione, vabbe', troverai sicuramente un altro modo per "portare il mondo sulle spalle"...

salutini

socratevolante ha detto...

Domani esame all'università, sto ripetendo e ti riporto queste frasi che mi hanno fatto ritornare in mente il tuo sfogo. "La politica consiste in un lento e tenace superamento di dure difficoltà da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso. É certo del tutto esatto, e confermato da ogni esperienza storica, che non si realizzerebbe ciò che è possibile se nel mondo non si aspirasse sempre all'impossibile. Ma colui che può farlo deve essere un capo e non solo questo, ma anche - in un senso assai poco enfatico della parola - un eroe. Pure coloro che non sono nè l'uno nè l'altro devono altresì armarsi di quella fermezza interiore che permette di resistere al naufragio di tutte le speranza, già adesso, altrimenti non saranno in grado di realizzare anche solo ciò che è possibile oggi. Soltanto chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "Non importa, andiamo avanti", soltanto quest'uomo ha la vocazione per la politica". Max Weber. Ecco, spero che questa vocazione ci sia anche in te e che ti permetta di continuare anche solo per poter dire - come giustamente sottolineava Ilaria - a chi verrà dopo di noi "ci abbiamo provato a cambiarlo" anche se avremo fallito.

Alessandro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva