martedì 23 settembre 2008

Prossima imminente partenza...

Eh si, anche in autunno il buon Alfiere starà via un paio di mesi, ma stavolta penso di avere comodo accesso ad internet e quindi, cari lettori, non avvertirete la mia assenza.

Si, lo so che non l'avreste avvertita comunque, ma almeno lasciatemelo dire...

Stavolta vivo questa partenza quasi come una liberazione, se non fosse per la lontananza dal mio amore e dalle persone care.

Una liberazione da questo clima di isterismo collettivo e di pochezza di cui ormai è preda l'Italia... una sorta di follia collettiva che non lascia scampo e non lascia margini di incertezza. Anche guidare ormai è diventato impossibile... ho guidato nelle città più caotiche (ad eccezione di Napoli) ma ho come l'impressione che in questi ultimi mesi, o giorni, per le strade si assista quotidianamente allo stesso spettacolo che potrebbe offrire un alveare stuzzicato con un bastone. La gente è sempre arrabbiata, sempre più prepotente, vive sempre più nel proprio mondo in cui l'unico Dio è rappresentato dal Sè.

Anche con i miei amici ho avvertito questa sensazione.... la capacità di aggregarsi, di far gruppo è sempre più ridotta, ognuno deve essere protagonista, antagonista e damigella da salvare; la discussione deve necessariamente volgere intorno a sè stessi, e così non si assiste ad un dialogo ma a due, tre, dieci monologhi intrecciati fra di loro. Senza alcuna attinenza l'uno con l'altro...

Sarò paranoico, ma non riesco a non ricollegare tutto ciò al clima che da qualche mese si sta instaurando in Italia. Se non sapete di che parlo, provate ad andare a vedere cosa dicono di noi all'estero...

Dove vado? Vado in un posto in cui le croci celtiche sono ancora un simbolo di bellezza e di devozione. In un luogo in cui - spero - le persone siano ancora capaci di sorridere, di parlare, di rapportarsi l'un l'altro in termini diversi dalla forzosa competitività italica, in cui l'unico modo di farsi rispettare è urlando o dimostrando la propria maschia potenza. In un luogo che rispetta la lentezza, la tradizione, eppure è altamente informatizzato e integrato nella rete globale. In un luogo in cui - spero - non è arrivato ancora Buona Domenica, nè Studio Aperto nè la De Filippi.

Vado in Irlanda amici.... partirò il 5 ottobre. Berrò una Guinness anche per voi (una per ogni visita che farete al blog!). Temo solo di trovarmi fin troppo bene là, e di volerci prima o poi ritornare per sempre... ma dopotutto, chi può sapere come andrà la vita. (Amore, se leggi questa pagina stai tranquilla, non intendo senza di te!)

Stay tuned...

4 commenti:

Pape Satan Aleppe ha detto...

Da buon italiano ti confesso uno dei sentimenti più brutti: l'invidia ... Ma non preoccuparti è un'invidia buona: è tanto tempo che vorrei andarci ma non posso ...
Se ti è possibile, postaci qualche immagine di questa terra meravigliosa. Buon viaggio!

Alfiere ha detto...

farò il possibile per documentare ;)

Ema ha detto...

Un giorno riuscirò anch'io ad andarci... mi raccomando salutaci il Connemara e le isole Aran e non startene tutto il giorno ad abbrutirti nei pub a botte di Guinness! (a proposito, dicono in Irlanda che il buon bevitore deve andare avanti finché non è più in grado di tornare a casa da solo, da cui si scopre l'importanza degli amici...)

Alfiere ha detto...

in irlanda e senza auto, dici che non è la volta buona che mi faccio a ciuccio? ;)

Comunque per quanto possibile cercherò di visitare tutta l'isola, dato che i weekend li avrò liberi

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva