martedì 2 dicembre 2008

Back down to the Earth with a bump

Ebbene sì, cari i miei venticinque lettori, sono alfine (sono incerto se dire "finalmente") al ritorno dall'isola di smeraldo e finalmente (stavolta l'avverbio è quello giusto) ho pieno accesso ad internet, ai vostri blog, al mio ed all'Informazione nel senso più ampio del termine.
Non che l'informazione in Irlanda non esista, sia ben chiaro; è solo che il mio livello di inglese non è ancora sufficientemente elevato, e di conseguenza anche ascoltare un tg o leggere notizie specialistiche richiede concentrazione e non è dunque un'attività che potevo classificare come "tempo libero" come invece posso fare qui.
Riflessioni sul viaggio? Non è un argomento semplice. Comprendere pienamente l'anima di un paese in otto settimane è impresa ardua, ed allo stesso modo lo è parlarne in poche righe. Posso però provare a trasmettere le mie impressioni, non sapendo neppure se un solo post sarà sufficiente o se a un certo punto comincerò a divagare...

Cominciamo dal lato politico: anche là, "ovviamente", il governo è molto criticato dal popolo. Quando è stato approntato il budget per l'anno 2009 (ciò che noi chiamiamo legge finanziaria) c'è stato un tremendo marasma! A quanto pare erano previsti alcuni tagli all'informazione ed ai servizi per anziani.

Per quanto riguarda la scuola non ho ben capito in cosa consistessero questi tagli; riguardo all'altro argomento, posso dirvi che attualmente, in Irlanda, i cittadini over 60 (senior citizen) possiedono delle "seniority card" che consentono loro di viaggiare gratis e di avere assistenza sanitaria gratuita (!). I tagli prevedevano che solo chi dimostrasse di avere un reddito inferiore ad una certa soglia potesse fare richiesta di avere la carta.

Nota: la sanità in Irlanda è un sistema misto, che prevede sì un'assistenza sanitaria nazionale ma che solitamente, dai più abbienti, viene integrata da assicurazioni private in stile americano. La sanità nazionale, a loro dire, non è un granchè. Ovviamente essendo un giudizio di parte non significa molto, bisognerebbe paragonarla a quella italiana e io questo non sono in grado di farlo, dato che fortunatamente non ne ho avuto bisogno.

(Ve l'avevo detto che avrei divagato, quindi non lamentatevi. A proposito, se manco qualche congiuntivo o qualche condizionale non siate troppo severi con me, dato che mi manca un pò di pratica con la lingua scritta!)

Torniamo al budget. Beh, cari amici, Dublino è stata letteralmente INVASA da signori e signore over 60 e da studenti di tutte le età. Dopo alcuni giorni di proteste il governo ha fatto marcia indietro e ha revocato i tagli... non so poi se quei soldi li abbiano recuperati da altre parti.

Inutile che vi dica che tutte queste cose, che a loro sembravano dei tremendi soprusi, a me suonavano come un'unica parola: democrazia. Le TV parlavano del budget nel dettaglio, i giornali (anche quelli gratuiti come METRO) vi dedicavano ampio spazio e la gente ne parlava quotidianamente, anche nel mio college. Così come parlava in continuazione del "credit crunch", degli effetti sui mutui e sulla vita in generale...

In Italia cosa si sa della finanziaria? Solo da QUANTI miliardi è. Solitamente è l'unica informazione che riesce a passare. A volte si è abbastanza fortunati e si ha anche un elenco dei vari tagli che verranno fatti, senza entrare mai nel dettaglio... gli studenti ne approfittano per fare qualche giorno di sciopero, dato che nessuno di quelli che protesta ha la minima idea dei contenuti della legge, e ciò contribuisce a bollarli rapidamente come "Fannulloni" e a non considerare valide le loro proteste. Quanto si parla di finanziaria? Al massimo se ne sente parlare nei TG, nel consueto teatrino di botte e risposte fra i vari leader che si spartiscono il minuto di popolarità.... Da parte di tutti gli altri c'è al massimo qualche mugugno da bar prima di passare ad altri argomenti di conversazione molto più importanti: chi è la talpa, chi ha vinto l'isola, come sta andando l'Inter, Amici ed X-Factor.

Io non pretendo di avere leader o governi perfetti; non pretendo che non vengano fatti errori o che magicamente si crei opulenza là dove c'è crisi... semplicemente vorrei vivere in un paese diverso, in cui il popolo fosse qualcosa di più di una semplice carne da elezione.

Mi sto man mano portando "up to date" con ciò che sta accadendo nel nostro martoriato Paese... grazie a voi ed ai vostri blog, ovviamente.

PS: quando raccontavo ciò che accade in Italia, provavo un profondo senso di vergogna, soprattutto nel vedere stupore sui loro volti. Alcune cose le ritenevano addirittura incredibili...
Non dimenticherò mai il giorno in cui, sul giornale che prendevo quotidianamente, ho visto capeggiare in prima pagina a lettere cubitali il titolo "THE ITALIAN GOB" (ovvero la boccaccia italiana) e un'immagine enorme del nostro premier. Ovviamente era uno sdegnato articolo sulla geniale uscita riguardante il presidente eletto americano: tall, handsome and suntanned. Volevo sparire sottoterra.

PPS: trovavo inquietanti analogie con un paio di libri che ho letto, e che vi consiglio caldamente... potete trovare i titoli nella colonna qui a destra.

PPPS: ve l'avevo detto che avrei divagato...

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