lunedì 28 dicembre 2009

Campagna di Odio, ieri e oggi...

http://megan0426.files.wordpress.com/2008/11/ouroboros.jpg

Ieri: "Principio fondamentale: nessun tedesco farà più le sue compere in un negozio ebreo né farà più stimare le sue merci da un ebreo o dai suoi agenti. " [...]
" rigorosa vigilanza affinchè i giornali partecipino a questa campagna intesa a smascherare la propaganda di odio che gli ebrei stanno conducendo all'estero. Quei giornali che non parteciperanno a questa azione o vi parteciperanno solo limitatamente non dovranno per il momento più entrare nelle case dei veri tedeschi. Nessun tedesco e nessun negozio tedesco deve servirsi di questi giornali per la propria pubblicità."

Oggi
: il 1 giugno, il premier aveva detto di non dare pubblicità a media "disfattisti e catastrofisti" e poi aveva parlato di "progetto eversivo" contro di lui. Una trama, secondo il Cavaliere, che vedeva il Gruppo Espresso e La Repubblica in prima fila. [...]
Bisogna rilanciare l'immagine dell'Italia anche per "rimediare" ad una "campagna, alimentata dall'odio e dall'invidia personale, che certamente non fa bene al paese".

Ieri: I comitati d'azione avranno inoltre il compito di far sì che tutti i tedeschi che in qualche modo sono a contatto con l'estero diffondano a scopo informativo con lettere, telegrammi e telefonate, la verità secondo cui in Germania regna l'ordine e la tranquillità, che il popolo tedesco desidera soprattutto attendere al proprio lavoro nella pace e vivere in pace con il resto del mondo e che conduce questa battaglia contro la campagna di odio scatenata dagli ebrei soltanto come una misura di difesa.

oggi: "Ho ormai ultimato un pool di comunicazione internazionale - spiega la Brambilla- che avrà il compito di monitorare tutto ciò che viene pubblicato nel mondo sul nostro Paese e di correggere eventuali imprecisioni o errori che possano ingiustamente compromettere l’immagine del nostro Paese". [...] "Interverremo a correggere situazioni analoghe a quella dell’emergenza rifiuti. Il pool invierà corrette informazioni e bombarderà i direttori dei giornali stranieri con informazioni che riguardano le varie eccellenze italiane"

Altro su questo blog:

Il Ministero dell'Amore


Vedi anche:

Ministero della Verità:



mercoledì 23 dicembre 2009

Il ministero dell'Amore...

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/6/6b/1984-Big-Brother.jpg

Fonte: wikipedia

Il Ministero dell'Amore

è uno dei quattro ministeri che coadiuvano il Grande Fratello nel governo dell'Oceania nel romanzo 1984 di George Orwell.

Il Ministero dell'Amore si occupa di reprimere ogni sintomo di dissenso contro il Grande Fratello e contro il Socing, il partito che governa dispoticamente l'Oceania. Il suo nome dunque è paradossale, e rientra nella logica del bipensiero.

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Altro su questo blog:

- George Orwell ci fa un baffo
- Ronde: 1984

mercoledì 10 giugno 2009

Assenza....

per motivi di lavoro sarò lontano dal blog per un pò di tempo....

non divertitevi troppo senza di me!

giovedì 28 maggio 2009

Post scrittum

Ma qualcuno l'ha notato che il caso Mills è già sparito totalmente da tutti i media?

Cosa avrebbe potuto dire Franceschini...

http://hojo.it/blog/wp-content/uploads/2008/02/terzani-741203.jpg

"Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi."

"Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene, dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.
Riprendiamo certe tradizioni di correttezza, reimpossessiamoci della lingua, in cui la parola “Dio” è oggi diventata una sorta di oscenità, e torniamo a dire “fare l’amore” e non “fare sesso”. Alla lunga anche questo fa una grossa differenza.
È il momento di uscire allo scoperto, è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.
Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio. Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi. Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro; più corre, più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finchè non si ferma e si siede all’ombra di un albero.
Facciamo lo stesso.
Visti dal punto di vista del futuro, questo sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve , della nostra estinzione?
Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro."

(Tiziano Terzani, lettere contro la guerra - 2001)

mercoledì 20 maggio 2009

Notizie dal resto del mondo...


Il Parlamento inglese è scosso da un vero e proprio TERREMOTO POLITICO! Pare addirittura che alcuni PARLAMENTARI si siano GONFIATI i propri RIMBORSI SPESE!

Rosso di vergogna, il Presidente della Camera ha rassegnato le proprie dimissioni...
Lo speaker della Camera dei Comuni britannica lascera' il suo incarico il prossimo 21 giugno in seguito alla bufera politica scoppiata per lo scandalo dei rimborsi spese gonfiati da alcuni parlamentari. Michael Martin, che ha annunciato la sua decisione in apertura della seduta odierna della Camera, e' il primo presidente della Camera dei Comuni a lasciare il suo incarico da oltre 300 anni, esattamente dal 1695. "Ho sempre pensato - ha detto lo speaker - che la Camera da' il suo meglio quando e' unita. E quindi per mantenere questa unita' ho deciso di lasciare il mio posto a partire dal 21 giugno prossimo in modo da permettere ai rappresentanti di eleggere un nuovo presidente il 22 giugno". Lo speaker era stato duramente criticato dopo l'esplosione dello scandalo, per non essere riuscito a riformare il sistema di gestione delle spese dei parlamentari. Lunedi' Martin si era rifiutato di discutere la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata da una quindicina di deputati, Tory, Labour e liberal-democratici, dicendosi "profondamente dispiaciuto" ma invitando "tutti ad assumersi le proprie responsabilita'".

Lo scandalo dei rimborsi spese ha travolto l’intera classe politica, laburisti e conservatori.
Il leader dei Tory è tornato a chiedere elezioni anticipate: “Quello di cui abbiamo bisogno non è solo un nuovo speaker”, ha affermato David Cameron, “abbiamo bisogno di un nuovo parlamento. E’ necessario che i cittadini attraverso le elezioni possano giudicare i loro politici”.

Ipotesi scartata dal primo ministro: Gordon Brown sostiene che bisogna ripulire il sistema. Tra le riforme da lui annunciate l’affidamento della regolamentazione dei rimborsi a un organo esterno e indipendente:

“Westminster non può funzionare come un club di gentlemen i cui membri decidono le regole e come applicarle”, ha detto Brown.

Lo scandalo ha minato il prestigio della camera dei Comuni e si abbatte in particolare sul Labour, già staccato nei sondaggi dai conservatori. Il 69 per cento dei britannici ritiene che Gordon Brown abbia gestito male la situazione.

Ehi, non c'è niente da ridere! Questo sì che è uno scandalo, altro chè ciò che accade in Italia con questa dannata giustizia ad orologeria!

... poi non vi lamentate della reputazione degli italiani all'estero, per favore.

domenica 17 maggio 2009

Ecologia e Religione


Quando l'ultima fiamma sarà spenta,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
solo allora capirete che non si può mangiare denaro.

Preghiera della tribù dei Navajo
«Dio benedì Noè e i suoi figli e disse loro: Siate fecondi, moltiplicatevi, riempite la Terra. Siate il timore e lo spavento di tutti gli animali della Terra e di tutti gli uccelli del cielo, come di tutto ciò di cui la Terra brulica e di tutti i pesci del mare: essi sono consegnati nelle vostre mani [...] Siate fecondi, moltiplicatevi, pullulate sulla Terra e dominatela»
(Gen. 9, 1-7).

Come tutti sanno, la maggior parte delle religioni tradizionali hanno un carattere “cosmico”: l’universo è da esse inteso come un grande insieme vivente al quale l’uomo è associato per il solo fatto di esistere. Nelle reIigioni orientali come il buddhismo, l’induismo o lo scintoismo, questo legame viene in genere affermato con forza. Lo stesso accade nelle più antiche religioni europee, le quali riconoscono il carattere animato della natura ritengono che esistano dei «luoghi sacri», fanno riferimento a una concezione ciclica del tempo e chiedono all’uomo di mettersi in armonia con il mondo procedendo ai sacrifici e conformandosi ai riti. In questa prospettiva, la Terra non è solamente un luogo di abitazione per l’uomo; ne è anche la compagna, e non può dunque essere utilizzata come un semplice strumento al servizio dei suoi fini. «In tutte le religioni di tipo cosmico», scrive Mircea Eliade, «la vita religiosa consiste proprio nell’esaltazione della solidarietà dell’uomo con la vita e la natura».[4] Dal momento che ogni cosmogonia è anche un ontofania, una manifestazione plenaria dell’essere, e nel contempo una palingenesi, un perpetuo reinizio, «il mondo si presenta in maniera tale che, contemplandolo l’uomo religioso scopre le molteplici modalità del sacro, e di conseguenza dell’Essere».[5]

Le cose vanno diversamente nel monoteismo biblico. Il concetto di natura in quanto tale non esiste nella Bibbia, cancellato da quello di creazione. Nella teologia cristiana, il mondo non avviene per emanazione, filiazione o suddivisione di una sostanza comune, bensì come novità radicale, prodotto del libero voIere di un Dio alla cui perfezione esso non può aggiungere alcunché. Dio è certamente presente ovunque ma non ne rappresenta la dimensione invisibile, non gli è immanente: è un essere distinto, che ha creato l’intero universo con un atto gratuito. In quanto essere creato, il mondo non può dunque essere in sé portatore di alcuna sacralità. L’antica prospettiva «cosmica» pertanto, risulta abolita. L’esistenza dell’umanità non si colloca più nel ritmo eterno dei cicli e delle stagioni, ma si ordina prima di tutto ad una concezione lineare del tempo. [...]

Parallelamente, l’uomo si vede assegnare un posto particolare all’interno della creazione. Egli non rappresenta solamente un livello specifico della realtà sensibile; ne è il centro, il signore sovrano. Essendo stato creato “ad immagine” di Dio, è ontologicamente differente da tutti gli altri esseri viventi che, come lui, possiedono il potere di procreare e di riprodursi ma sono stati creati leminâh, cioè “secondo la loro specie”. La sua anima, la parte più essenziale del suo essere, non deve del resto niente alla natura. Ciò significa che tra il mondo e lui vi è una differenza radicale[7]. «Coronamento della creazione» protagonista centrale dell’intrigo originario, l’uomo trascende la natura e ha dei diritti su di essa, così come Dio trascende l’essere umano e ha dei diritti su di lui. Il mondo, in definitiva, è stato creato soltanto per l’uomo; perciò questi ha il diritto di sottometterlo a sé.


lunedì 11 maggio 2009

L'energia spiegata

WEB TV
Solo qualche giorno di attesa. Lecce è pronta per ospitare la grande kermesse che la renderà capitale nazionale dell'energia dal 14 al 17 maggio. Nei quattro giorni del Festival vedremo susseguirsi momenti in cui si parlerà di nucleare, di idrogeno, di auto elettriche, di biochar, di case ecologiche con altri momenti in cui sarà protagonista la geopolitica dell'energia, o la difficoltà di definire le priorità energetiche per il nostro Paese.
Incontreremo personaggi famosi e popolari, scienziati, politici nazionali e amministratori locali, giovani ricercatori e giornalisti scientifici, artisti, musicisti e tanta gente comune. Per un totale di oltre 130 ospiti protagonisti di un programma che prevede più di 60 eventi tra dibattiti, incontri, convegni, tavole rotonde, spettacoli, documentari, mostre...
Prepariamoci alla grande festa!



Che dire... speriamo bene!

giovedì 7 maggio 2009

Sta per ritornare una vecchia amica!

(AGI) - Roma, 5 mag. - La maggioranza si riunira' ancora domani per decidere se approvare con il voto di fiducia il ddl sicurezza.
Di chi si tratta? Ma ovviamente dell'emergenza sicurezza!

Entro oggi state tranquilli che verrà fuori qualche TERRIBILE atto compiuto da qualche straniero!

EDIT: non ho nemmeno fatto in tempo a scriverlo... notizia di soli 42 minuti fa!

Trovato cadavere di un 62enne
Omicidio: sospetti su uno straniero

Era in un magazzino in via Marsuppini, zona Piazzale Michelangelo. Si tratta di un pensionato fiorentino, Riccardo Nistri, di 62 anni. Il sospetti al momento sono orientati su un giovane di nazionalità straniera fermato dalla polizia perché trovato a camminare per strada seminudo e sporco di sangue. Sul posto carabinieri e polizia

lunedì 4 maggio 2009

TROPPO!



Per quale motivo non sto aggiornando il blog?

Semplicemente perchè la situazione è così delirante che non so da dove cominciare. Vi rimando dunque ad una serie di link che potreste trovare interessanti...
  1. Verrà un giorno...
  2. "Febbre suina"
  3. Berlusconi e i napoletani senza monetine
  4. Deplorevole Berlusconi
  5. I capricci di Berlusconi
Vorrei fare qui una piccola precisazione: questo non è il classico blog anti-berlusconi.... nelle mie intenzioni è una specie di "agglomeratore" di notizie che reputo interessanti; magari perchè non riportate a dovere dalla stampa "canonica" perchè ritenute scomode o non di pubblico interesse.

Proprio per questo, molto spesso, accade che contenga notizie contro il premier, dato che quelle a favore non hanno problemi di diffusione!

Per dirla tutta... io volevo parlare di ecologia, decrescita e sviluppo sostenibile!

lunedì 27 aprile 2009

Due regali per il mio compleanno!

http://www.ecodimilano.com/data/ecodimilano/regalo.gif.jpg
Rifiuti: Berlusconi contestato davanti a Prefettura Napoli
Due abruzzesi gridano a premier: ci stai rovinando
(ANSA) - NAPOLI, 27 APR - Contestazione di marca abruzzese nei confronti del premier Silvio Berlusconi davanti alla Prefettura di Napoli dopo il vertice sui rifiuti. Secondo quanto confermato dalla Digos, due trentenni dell'Abruzzo hanno rivolto urla di protesta nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, gridando: ''Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando'', con riferimento agli interventi per il terremoto. I due sono stati identificati e non hanno precedenti.

(notare come sottolineano che i due sono stati identificati...)

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Ascolti bassi, Mediaset cancella il Bagaglino

Lunedí 27.04.2009 11:45

In televisione, come nella vita, l'unica certezza è che non ci sono certezze. Quindi, può capitare che uno show storico come il Bagaglino venga cancellato. Il motivo? Gli ascolti: 2.385.000 spettatori (meno del 12% di share), sono troppo pochi per il sabato sera di canale 5. Soprattutto, se paragonati a quelli della concorrenza: 'Ti lascio una canzone' con Antonella Clerici, ha avuto 3 milioni di spettatori in più. Evidentemente, la scomparsa di Oreste Lionello ha pesato più del previsto. Per anni, Lionello, con le sue imitazioni, era stato il comico di punta del programma.


Oreste Lionello

Inoltre, far esibire Nina Moric e altre bellezze sul palco, non era abbastanza per attirare l'attenzione degli uomini. In fondo, queste ragazze non sanno ballare e sono sempre nude sui calendari. Non si capisce per quale motivo, che non sia la bellezza, bisognerebbe guardarle sgambettare al Bagaglino.



Un regalo dai piccoli eroi che conservano il coraggio di far sentire la propria voce...

Un regalo da tutti coloro che hanno scelto di non vedere il bagaglino..

Ringrazio sentitamente!

venerdì 17 aprile 2009

Una voce fuori dal coro

http://nuke.lungotevere.org/Portals/0/marzo%2008/uomo%20con%20le%20braccia%20incrociate%20-%20pablo%20picasso.%201909.jpg
Articolo di Giacomo di Girolamo
Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.

Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Giacomo Di Girolamo

lunedì 6 aprile 2009

Un'emergenza vera, purtroppo...

In Figura: Mappa del rischio sismico in Italia

Sì, è un'emergenza vera quella che ha colpito l'Abruzzo e parte del centro Italia. Un'emergenza diversa da quelle alle quali eravamo ormai abituati... un'emergenza che parla il linguaggio della Natura, quell'urlo che non si può ignorare. Quel linguaggio che a volte non consente il dialogo, ma obbliga a sottostare a leggi antiche e immutabili.

Oggi ha cominciato a girare all'impazzata sul web un video di Giampaolo Giuliani, ricercatore presso il laboratorio di fisica del Gran Sasso, che il 24 Marzo affermava - con metodi che la scienza non riconosce attendibili - di poter prevedere che nei prossimi giorni si sarebbero verificati dei terremoti in Abruzzo. Lo studioso è stato denunciato per procurato allarme.

Certo, potrebbe essere solo una coincidenza; i metodi applicati non sono mai stati riconosciuti validi, è vero... non mi sento di fare allarmismo o complottismo su questo argomento.

E' anche vero però che lo sciame sismico era già in corso da inizio anno. E che è un evento che si ripete in Abruzzo ogni primavera.

E' anche vero, però, che la mappa del rischio sismico in Italia non è stata mica disegnata oggi.

Si, certo, forse un'evacuazione preventiva sarebbe stata eccessiva, non si può pretender questo... un conto è sapere che prima o poi in una certa area possono verificarsi dei terremoti, un altro conto è prevederne l'esatto momento. Ma prevenzione non significa solo evacuazione preventiva!

Prevenzione significa anche costruire secondo le norme antisismiche.

Prevenzione significa anche prepianificare delle misure precauzionali da attuare in caso di emergenze... ad esempio preallertando mezzi e uomini e approntando beni di prima necessità, rifugi, piani di mobilità e di pronto soccorso... (un plauso va comunque alla rapidità dei soccorsi in questo frangente.)

Prevenzione significa anche non tagliare i fondi alla Protezione Civile.... (Bertolaso ha poi convenientemente ritirato l dimissioni, considerando che in cambio è diventato il factotum di questo Governo delle Emergenze N.d.A.)

Prevenzione significa anche prevedere dei piani di evacuazione, diffonderli capillarmente e preventivamente fra la popolazione, insegnarli nelle scuole, farli diventare parte integrante del sapere di ogni cittadino che abiti in quelle zone!

In parole povere... non attendere l'emergenza!


Questo breve stralcio è tratto da uno studio effettuato da un luminare sull'argomento, il prof. Alessandro Martelli:
[...]l’elevata vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio italiano è stata evidenziata da tutti i terremoti significativi degli ultimi 20÷30 anni: da quello del Friuli nel 1976, a quelli dell’Irpinia (o campano-lucano) del 1980, dell’Abruzzo del 1984, della Basilicata del 1990, delle Province di Reggio Emilia e Modena del 1996, dell’Umbria e delle Marche del 1997-98, del Pollino del 1998 e, infine, del Molise e della Puglia del 2002.
[...]
Esempio: Evento di magnitudo 7,0
Appennino merid.: 5000÷11000 morti, >15000 feriti
Media mondiale 6500 morti, 20500 feriti
Giappone 50 morti, 250 feriti

IN TABELLA:
Numero di vittime (morti e feriti) attese, a parità di popolazione colpita, sia in aree italiane ad elevata pericolosità sismica, sia in Giappone, sia (in media) a livello mondiale

Perchè PREVENZIONE risulta una parola così difficile per un italiano? Perchè sappiamo dare il meglio di noi solo durante le emergenze, come stanno facendo i ragazzi dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e tutti quelli impiegati nei soccorsi e ai quali va tutto il mio sostegno?

Perchè? Sono i morti ad urlarlo.

L'emergenza è figlia della nostra cultura, figlia dell'arte dell'arrangiarsi, madre del "finchè la barca va lasciala andare"....

la stessa cultura che ha incancrenito la piaga delle morti bianche per mancanza di sicurezza sul lavoro, la stessa che ti fa dire "io l'elmetto non lo indosso perchè son più fico", la stessa che ci fa aguzzare l'ingegno per inventare mille trucchi per ingannare il dispositivo che ci avvisa se in auto non abbiamo allacciato le cinture....

una cultura figlia del popolino, di chi deve tirare a campare ingannando il padrone... la stessa cultura del "tutto va ben, madama la Marchesa".

Una cultura che fa ridere il resto del mondo occidentale, del quale noi ci vantiamo (ci illudiamo?) di far parte... un mondo che ci vede come inaffidabili, pericolosi, incapaci di rispettare un impegno o una scadenza.

Ma in emergenza siamo i migliori (e questo lo so bene). Abbiamo fatto di un nostro difetto... un pregio.

E anche ciò è tipicamente italico.



P.S.: Può sembrare comico, ma quest'immagine è esattamente il modo in cui vengono gestiti i problemi in Italia... che Dio ci salvi.


Spero di leggere presto i vostri commenti ... ci tengo particolarmente a conoscere la vostra opinione su questo argomento.

martedì 31 marzo 2009

COME RIPORTARE UNA NOTIZIA... ESEMPIO PRATICO

http://cargovessel.files.wordpress.com/2007/06/maschere.jpg
Oggi c'è un tripudio sui giornali e alla TV: Obama ha elogiato la FIAT! Ha detto di avere fiducia nella capacità della Fiat di risanare i problemi della Chrysler... Montezemolo ha ringraziato per il grande onore; immediatamente il Berlusca non ha perso occasione per elogiare le italiche virtù:

"E' certamente
per tutti gli italiani un riconoscimento della modernita' e
dell'eccellenza di una nostra importante impresa". Cosi' il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle parole
del presidente Usa, Barack Obama, rispetto all'intesa
Casualmente oggi ho letto quest'altro articolo che tratta di come Obama si stia preparando per i prossimi G20 e G8:
Intanto Obama, il leader dell'economia più forte del mondo dove pure si è generato questo ciclone, prosegue a tappe forzate verso il risanamento, o almeno verso dei provvedimenti che gli permettano di dire a Londra che ha già fatto il possibile e che ora tocca al resto del mondo dimostrare la propria volontà di uscire dalla crisi.

Il piano di Geithner per la pulizia dei bilanci delle banche dagli asset tossici con l'intervento dei privati nella manovra è stato il primo passo. La "cacciata" di Rick Wagoner dal vertice di General Motors e il no ai finanziamenti alle case automobilistiche di Detroit condizionato da piani di risanamento affidabili, "forti" e credibili sono stati il secondo. Gli effetti di questo "giro di vite" si vedranno anche in Italia, dove in pratica alla Fiat è stato imposto di allearsi con Chrysler prima che il Tesoro Usa la finanzi e non dopo (come precedentemente previsto): col dubbio sicuramente vivo a Torino in queste ore se proseguire nell'ardita conquista del gigante di Detroit o lasciarlo al suo destino rinunciando a un'occasione unica di ingresso nel mercato Usa in grande stile.
Ho voluto fare una verifica, ed ho controllato la stampa americana. Non ho avuto tempo di fare una ricerca esaustiva (Obama nei motori di ricerca tira fuori milioni di pagine), ma tutti gli articoli che ho visto citano la FIAT molto di sfuggita o comunque (da buoni giornalisti) da un puro punto di vista economico senza esprimere pareri. L'articolo più esplicitamente "buono" con la FIAT è il seguente:

The task force, which has been studying the auto industry since mid-February, said Chrysler's best hope for revival lies in a proposed partnership with Italy's Fiat SpA.

La task force [del governo degli Stati Uniti, ndr] che sta studiando l'industria automobilitica dalla metà di febbraio, ha dichiarato che la migliore speranza di rinascita per la Chrysler è costituita dalla proposta di alleanza con la FIAT.
La migliore speranza.. rispetto a quali alternative? Rispetto a una bancarotta controllata, si dice nell'articolo. Non ci sono altri competitori sulla Chrysler oltre alla Fiat. E nell'articolo de "La Stampa" si dice chiaramente che i torinesi se la stanno facendo sotto.

Quindi:

1) La Task Force per l'industria automobilistica ha dichiarato che la Fiat è la migliore speranza prima della bancarotta;

2) Obama ha detto che non caccia i soldi prima che Fiat e Chrysler abbiano chiarito le loro intenzioni.

Altro che complimenti alla Fiat... quello ci conosce ed ha paura che gli italiani prendono i soldi e scappano!!

Firmato: "L'Eremita"

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Per approfondire: che cos'è uno spin doctor?

mercoledì 25 marzo 2009

Dio non gioca a dadi..

Mi chiedevo come mai su Canale 5, Italia 1 e Rai Uno ci fossero simultaneamente dei film ad alta audience, tutti e tre in prima visione (rispettivamente Commedia Sexy, Eragon e The Sentinel)... poi mi sono accorto che anche su Rai Due c'era un programma abbastanza seguito come Voyager, e su Rete Quattro c'era Stranamore.

Ho dunque guardato LA7, per scoprire che c'era Exit, con Ilaria D'amico.... ecco scoperto l'inghippo! Ma no, parla di cibo ed impronta biologica, e non è un argomento così off limits! Non è abbastanza pericoloso da dover sviare l'attenzione del pubblico.. ma allora?

Infine ho messo su Rai Tre. E su Rai Tre c'era Roberto Saviano.

E allora ho capito.

Ma magari sono io che ormai penso male. Molto male.


lunedì 23 marzo 2009

"A tutti piace avere di più"


ROMA (20 marzo) - È pronto il decreto legge che consentirà al governo di varare in tempi rapidi il piano straordinario per la casa. La bozza del testo è di sette articoli e conferma la possibilità di ampliare fino a un massimo del 20% il volume delle abitazioni private.

Si fa molta fatica, a sinistra, a dire che la proposta di legalizzare quelli che oggi sono abusi edilizi è una cosa popolarissima.

Voglio dire, parla alla pancia di moltissimi italiani - quelli che hanno un balcone da trasformare in veranda, una villetta da innalzare di un piano, una casupola di legno in giardino che diventerà la stanza giochi del piccolo.

Sta qui, il genio del male: saper massaggiare e stimolare la parte peggiore di noi, quella che la nostra coscienza cerca di combattere ogni giorno, quella che antepone il proprio interesse particolare al benessere della comunità.

E’ come se a Roma liberalizzassero il parcheggio in doppia fila, o a Milano sui marciapiedi. E’ come se in una caserma dessero la libertà ai soldati di prendersi la prima donna che incontrano. E’ come se in una scolaresca delle elementari permettessero di spararsi con la cerbottana durante le lezioni. Tutti favorevoli, tutti contenti.

Combattere la devastante forza seduttiva della sanatoria edilizia preventiva è quasi impossibile. Implica una maturità, un senso di responsabilità e un sacrificio individuale che non è proprio di molti, soprattutto in Italia.

Hai voglia raccontare le devastazioni paesaggistiche, hai voglia spiegare che nel resto del mondo stanno percorrendo la strada opposta, cioè quella dell’affrontare la recessione attraverso investimenti ambientali. Bene che vada, ti guardano, ti sorridono, ti fanno sì con la stessa e poi chiamano l’impresa del cugino per iniziare i lavori di sopralzo.

"Diciamoci la verità..."

La verità è che la politica, ormai, è una pubblicità.

Energia Idroelettrica Intelligente


E' stata inaugurata lunedì 16 marzo 2009 a Villa Castelli (Brindisi) la prima centrale idroelettrica della Puglia. Ente proprietario della struttura è l'Acquedotto Pugliese.

La centrale è in grado di produrre 450 MWatt/h, sufficiente a fornire energia elettrica ad un Comune di circa 3.500 abitanti. Piccola cosa potrebbe sembrare, ma l'Acquedotto Pugliese è impegnato all'attuazione di un piano che prevede la realizzazione a regime di 10 centrali idroelettriche che sfruttano i salti d’acqua trasportata nelle condotte, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici su siti aziendali e la riconversione entro il 2010 di almeno il 30% degli acquisti verdi che sta facendo in forniture eco-compatibili. Al termine di queste attività programmate, l'Acquedotto Pugliese sarà in grado di produrre circa 33.000 MWatt/h, una quantità sufficiente a servire un Comune di 30.000 abitanti.

Sul suo sito internet così scrive l'Acquedotto Pugliese: «Tra i vantaggi ambientali derivanti dall'adozione del Piano, vi sono: la riduzione dei consumi di materie prime, l'aumento dell'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni in acqua ed aria, la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti. Il Piano è quindi uno strumento strategico trasversale in grado di agire su più problemi ambientali contemporaneamente».

La centrale idroelettrica di Villa Castelli sfrutta il dislivello di circa 120 metri esistente tra la camera di carico di Montefellone e la camera smorzatrice di Contrada Battaglia. Per produrre energia elettrica viene sfruttata l'energia cinetica naturale provocata dal salto dell'acqua, tramite l’installazione a valle di una turbina. La ruota della turbina è a fusione unica in acciaio inossidabile. Direttamente accoppiato alla turbina vi è un alternatore asincrono del tipo trifase, lubrificato a grasso.

La centrale idroelettrica di Villa Castelli è all’avanguardia sotto l’aspetto tecnico e gestionale. Completamente automatizzata, è altresì dotata di un sistema di telecontrollo e di telecomando a distanza. Questa centrale non è nuova, già esisteva nel 1929. Ha prodotto energia elettrica fino al 1971. Oggi, a distanza di quasi 40 anni, grazie all’impiego di nuove tecnologie ed all’impegno dell’Acquedotto Pugliese, è nuovamente in esercizio.
http://3.bp.blogspot.com/_ajQb7aB_1DE/ScAJccjPBzI/AAAAAAAAAqE/33mL1ac9zBo/s320/Centrale+idroelettrica+Villa+Castelli1.JPG

mercoledì 18 marzo 2009

Non aver paura!


Non aver paura, apriti agli altri, apriti ai diritti from Strayorange on Vimeo.

Campagna nazionale contro il razzismo,
l'indifferenza e la paura dell'Altro

Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.

Persone spesso vittime di pregiudizi e usate come capri espiatori specialmente quando aumentano l’insicurezza economica e il disagio sociale.

Chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese. L’aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista a cui assistiamo sono sintomi preoccupanti di un corto circuito che rischia di degenerare e che ci allontana dai riferimenti cardine della nostra civiltà.

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro.

Sono questi i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano e costituiscono la base di ogni moderna democrazia.

Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.

Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.

FIRMA ANCHE TU

Vi prego di diffondere quest'iniziativa sui vostri blog

martedì 10 marzo 2009

The Butterfly Effect


Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

Dunque, sappiate che stamattina un certo Vikram Pandit ha inviato una lettera ai propri dipendenti di citigroup (colosso bancario statunitense salvato dagli aiuti statali), dicendo loro che - che bello che bello - nei primi due mesi del 2009 hanno realizzato degli utili.

E qui potrebbe scattare un "BRAAAVI BRAAAVI BRAAAAVI" sul modello Katiana, ma... colpo di scena! Stasera le borse MONDIALI sono intorno al +5%!

Nella recessione mondiale più nera, un banchiere statunitense scrive una lettera ottimista ai propri dipendenti e la sera stessa... l'intero mondo è ribaltato. Chissà quante persone non saranno licenziate dopo questa lettera.... chissà quante aziende non chiuderanno.

E se il mio amico Vikram avesse scritto in un momento di sfogo che stamattina aveva litigato con la moglie, allora che sarebbe successo? Saremmo tornati all'età della pietra? Suicidio di massa?

Ma per quale motivo la vita della famiglia di un metalmeccanico brianzolo o di una sarta di Shanghai deve dipendere dagli introiti di una banca statunitense?

Ditemi quel che volete, ma sono sempre più convinto che il sistema economico moderno.... "è una cagata pazzesca!"

lunedì 9 marzo 2009

Meglio di Petrolini



Usciremo dalla crisi prima, meglio e più forti degli altri.

Bravo!

Grazie!

domenica 1 marzo 2009

Preparatevi alla prossima emergenza:

Prossima emergenza: stupratori assassini pedofili clandestini.

A seguire: antifascisti violenti.

mercoledì 25 febbraio 2009

Ronde: 1984


« "Mani in alto!" strillò una voce selvaggia. Un bel bambino di nove anni dall'aria minacciosa era balzato da dietro il tavolo, puntandogli contro una pistola giocattolo, mentre la sorellina, di un paio d'anni più piccola, faceva lo stesso gesto con un pezzo di legno. Indossavano entrambi l'uniforme delle Spie, vale a dire calzoncini azzurri, camicie grigie e fazzoletti rossi al collo. »

(George Orwell, 1984, parte prima, cap. II, pp. 25-26.)

I due figli dei Parsons sono un maschietto e una femminuccia, rispettivamente di nove e sette anni. Entrambi sono stati cresciuti e allineati fin dalla nascita nell'ottica del Partito. Sono membri dell'associazione giovanile delle Spie, crescono ovvero con lo scopo di rintracciare più traditori e psicocriminali possibile. A questo scopo, verranno forniti anche di un cornetto con cui origliare alle porte: è proprio così che la più piccola, la bambina di sette anni, accuserà il padre Tom Parsons di psicoreato spedendolo direttamente al Ministero dell'Amore.

Altro su questo blog:

George Orwell ci fa un baffo!

martedì 17 febbraio 2009

Lo sapevate?


Lo sapevate?
Prima c'era un processo chiamato Mills-Berlusconi; sicuramente ne avrete sentito abbondantemente parlare in TV. Questa era una battuta. Ah ah ah. Ridere.

Poi ci furono le elezioni in Italia. Ah ah ah. Ridere. Anche se non era proprio una battuta.

Poi uno di quei due (non so chi) cercò di varare un decreto legge per bloccare alcuni processi, fra i quali (casualmente) anche quello che lo vedeva co-imputato.

Mentre tutti erano impegnati a pensare sul significato di questa strana legge (voluta per accelerare i processi - e questa non era una battuta) sempre lo stesso individuo (non so chi) varava un altro decreto legge (molto migliore) in virtù del quale, più semplicemente, non poteva più essere processato. E se non è genio questo!

Non so chi dei due l'abbia fatto, ma so che da quel momento il processo si chiamò solo Mills. MAH! Stupore e perplessità. Si perdono le tracce del secondo co-imputato. Voci false e tendenziose lo riporterebbero addirittura come capo del governo di uno staterello di serie B.

Questo ignobile signor Mills, proprio oggi, è stato condannato per corruzione in atti giudiziari. La giustizia trionfa! Applaudire.

Ma... se Mills è stato corrotto, è lecito pensare che qualcuno lo abbia corrotto. Che ci sia un corruttore, insomma! Arguta intuizione!

MA ALLORA... no, scusate, c'è qualche piccolo dettaglio di questa storia che non mi torna, ma non riesco a fare 2+2. Cavolo, pensavo di aver intuìto qualcosa ma devo essermi sbagliato...

Uhmm...

AH ECCO! FORSE CI SONO!

No, niente. Come non detto.

Lo sapevate? Sapevatelo! Su rieducational channel!

lunedì 16 febbraio 2009

Nuovo assalto alla rete


Ci risiamo... c'era da aspettarselo. Non lasciano mai passare troppo tempo fra un attacco e l'altro. Proprio questa sera, durante il TG5 delle 20, hanno continuato spudoratamente l'opera di demonizzazione di Youtube e Facebook, dipingendoli come ricettacoli di ogni male. Come se l'esibizionismo o il bullismo, prima di internet, non esistessero.

Il blogger-allarme che è in me non ha potuto fare a meno di squillare... guardacaso, infatti, proprio in questi giorni il buon Senatore D'Alia si è scagliato proprio contro gli stessi siti! Se volete informarvi maggiormente su quali boiate sia riuscito ad affermare, vi rimando ai seguenti links:

Avevate udito qualcosa di tutto ciò in TV? NO? Che strano caso...

Volete un'altra chicca? Recandomi sul sito del TG5, in modo da poter riportare correttamente la notizia, cosa scopro? Che la notizia non vi compare... non hanno avuto il coraggio di pubblicarla su internet, poveretti!

Altro su questo blog:

Vade Retro Satana!
La Madre di tutti i Peccati
Il Futuro del Gambero

giovedì 12 febbraio 2009

Fonti rinnovabili: un nuovo progetto made in Salento


Onore al merito e vivissime congratulazioni a questi miei due compaesani... sono veramente orgoglioso di voi ragazzi!

SALVE. Energia pulita ad emissioni zero grazie alla «ricetta» di due ingegneri salentini?
I fratelli Maurizio e Fabio Fersini dopo il quarto posto al concorso «Bollenti spiriti», bandito dalla Regione Puglia per premiare i progetti più innovativi, sono ora pronti a sperimentare il prototipo di una macchina che potrebbe rivoluzionare il sistema di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Maurizio, 29 anni, è ingegnere dei materiali, mentre Fabio, 25 anni, è ingegnere meccanico. Entrambi si sono formati all’Università di Lecce, prima di entrare nel mondo del lavoro: uno nel settore automobilistico e l’altro nel campo della ricerca industriale. Unendo i due cervelli, hanno deciso di sperimentare anche nel Salento un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale. Perché non catturare l’energia solare attraverso degli specchi e con il calore azionare un motore che produce corrente? Si sono messi all’opera e ne è nato un progetto denominato «Apollo» che, una volta ultimato, consentirà di ottenere il doppio di energia rispetto a quella dei comuni pannelli solari. Il sole sarà infatti il protagonista delle ricerche della Energelios, la società che ora i fratelli si apprestano a varare, all’interno dell’area di sperimentazione della masseria «Palombara» (partner del progetto), nell’agro di Salve al confine con quello di Presicce, dove sarà montato il prototipo.


L'idea è nata dalla passione per il lavoro che facciamo, combinata con l’amore per l’ambiente - affermano i due ingegneri - volevamo sviluppare un prototipo nel campo delle energie alternative, studiando l’argomento sotto una prospettiva diversa. Abbiamo quindi puntato sul Csp, il Concentrated solar power». Com'è fatto il meccanismo? «Si tratta di un apparato che accoppia al solare un sistema di concentrazione su un motore di tipo “Stirling”, che sfruttando il calore immesso in un punto focale, è in grado di spingere un cilindro. Una parte del motore, cioè il punto focale - spiegano i due tecnici - sarà caldissimo perché su di esso saranno concentrati i raggi solari, un’altra parte sarà fredda e attraverso la differenza di temperatura si potrà produrre energia elettrica. I raggi solari verranno concentrati attraverso una parabola di quattro metri di diametro munita di specchi, che seguirà la luce solare montata su un traliccio di quattro metri». I vantaggi reali? «Questo sistema, una

volta ottimizzato, può dare rendimenti produttivi che possono raddoppiare rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici. I dati sono stati già verificati da importanti aziende del settore come la Infinia corporation degli Stati Uniti


Sono prodotti che rivoluzioneranno il mercato. Noi - annunciano - faremo l’esperimento per un anno con un prototipo da due o tre kw». E continuano: «Il motore lo progetteremo e lo costruiremo noi secondo le nostre esigenze; il peso complessivo si dovrebbe aggirare sui 500 chilogrammi e contiamo di ottenere una temperatura sul punto focale superiore agli 800 gradi necessari ad azionare lo Stirling». I due ingegneri restano però con i piedi saldamente ancorati a terra, perché di strada ce n'è ancora tanta da fare e il piccolo contributo di 25mila euro della Regione è solo uno stimolo. «Se tutto andrà a regime - concludono - questa sarà una nuova strada per ottenere l’energia pulita a emissioni zero dopo il fotovoltaico e l’eolico».


Articolo di Mauro Ciardo - La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 Febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Se questo è uno Stato

Momenti di tensione al Senaton dopo la notizia della morte di Eluana
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=105791

Se questo fosse uno Stato, anzichè dar luogo a squallidi teatrini e inconcepibili esternazioni in un momento che dovrebbe essere di dolore e di riflessione, ci si metterebbe al lavoro per fare una legge seria - con iter previsto - sul testamento biologico, affinchè simili casi in futuro siano ben legiferati. Fra l'altro, non sussistono le cause di necessità e di urgenza per varare un decreto legge.

Condoglianze alla famiglia Englaro.

sabato 7 febbraio 2009

Chiuso per vergogna

http://forum.teamplay.it/style_emoticons/default/chiuso_per_tristezza.gif
La Taverna di Atlante è momentaneamente chiusa. Interrogato sul motivo, il proprietario risponde che "si vergogna di cosa sia diventata l'Italia".

Nel frattempo tenetevi informati consultando la mia blogosfera qui a sinistra.

martedì 3 febbraio 2009

Non capisco

Il mondo sta andando a rotoli, e questo lo sapevo. Ogni notizia peggiora la situazione, ed a questo mi ero abituato. Vivo in un paese di scriteriati, e pure a questo ero abituato.

Come ogni martedì e giovedì, mi infilo in macchina facendomi il segno della croce e vado nel dojo di kendo, dove per un ora dimentico chi sono e dove vivo e lascio fluire il mio ki... faccio il segno della croce perchè arrivarci è un inferno. La gente guida sempre peggio (a Taranto ma non solo) e credo che anche questo sia un sintomo di quanto sia stressata e colma di rancore verso il mondo intero.

Bene, finita la palestra mi precipito alla tavola calda per godermi la mia meritata puccia... quand'ecco che la signora dietro il bancone mi si rivolge dicendo:

"secondo me è colpa dell'indiano!".

Dopo un attimo di smarrimento realizzo che parla dell'indiano bruciato a nettuno, e che in quel momento il tg5 stava passando quella notizia... "sicuramente sta scherzando", penso.

Le rivolgo un mezzo sorriso complice, seppur tale umorismo non sia proprio di mio gradimento. Al che lei continua, sorridendo:

"e poi il ragazzino di 16 anni non ha mica colpa... era ubriaco, e poi ricorda che lui non ha partecipato, e poi l'ha raccontato alla madre, eh!"

A questo punto qualche dubbio comincia ad insinuarsi... mica dirà sul serio?
Indeciso, continuo col mezzo sorriso complice mentre pago... cosa potrei dirle? Non posso di certo farle una scenata! E se poi scherza che figura ci faccio? Potrei dirle "guardi che non sono scherzi carini da fare", ma magari è solo colpa mia che non capisco l'humour tarantino!

la signora continua implacabile: "e poi è colpa sua, se avesse dormito a casa sua invece che su una panchina non l'avrebbero bruciato!"

Ah ok, allora è chiaro che scherza! Tiro un mezzo sospiro di sollievo... Che sciocco che sono! Il mezzo sorriso si produce in un "eh eh!" alquanto poco convinto, mentre prendo la mia puccia e vado via.





...non sono mica tanto sicuro di aver capito bene.

Ecomostri e Teomostri

http://www.sudsalento.net/images/leuca/leucapunta%20meliso.jpg

L'ecomostro di Dio

www.salentosostenibile.it

Il sogno nemmeno tanto nascosto è quello di fare di Santa Maria di Leuca un clone di San Giovanni Rotondo.

Gli ambientalisti manifestano sul sagrato della Basilica

La Chiesa lo vuole, Dio forse, gli ambientalisti certamente no. Un nuovo megasantuario vista mare, adagiato sull’ultimo lembo d’Italia, a Santa Maria di Leuca, nel cuore del parco naturale e della zona archeologica, per far decollare il business del turismo religioso. Gli oppositori l’hanno ribattezzato «il teomostro» e organizzano «pellegrinaggi di protesta» al grido «In Salento più preghiere e meno cemento». Il parroco si appella al Concordato, raccoglie firme tra i fedeli, pronuncia omelie infuocate contro «agnostici, razionalisti e atei ambientalisti». E ha appena vinto la prima battaglia, ottenendo il sì del Comune al progetto, grazie al voto del centrodestra e alla benevola astensione del Pd. Il santuario dovrebbe sorgere proprio qui, accanto alla vecchia basilica del Settecento, non a caso chiamata «De finibus terrae». Luogo dello spirito battuto dalla tramontana, dove s’incrociano due mari e tante leggende: antico tempio di Minerva, approdo di Enea, tappa di San Pietro verso Roma, teatro di furibondi assalti saraceni. Sacro e profano. Come l’ambizioso progetto da 7 milioni di euro, per edificare il nuovo santuario da mille posti, grande la metà di un campo di calcio e alto 13 metri. «Non vogliamo fare una guerra di religione, ma qui sbancheranno tutto il promontorio, è assurdo», dice Marcello Seclì di Italia Nostra, leader della protesta, indicando il costone di roccia. «Ma quale teomostro, l’impatto ambientale è risibile - si inalbera pochi metri più in là, in sagrestia, don Giuseppe Stendardo -. La verità è che c’è un pregiudizio anticattolico e anticlericale: vogliono impedire la costruzione di un luogo sacro. La vecchia basilica con 250 posti è insufficiente per i pellegrini. Ogni anno ne arrivano un milione, ma non c’è posto. Sono costretto a dire 8 messe al giorno! Non si può andare avanti così».

Gli ambientalisti manifestano sul sagrato della Basilica

Resisterà la Puglia alla chimera dell'inceneritore?

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

BARI. Un mese, ancora un mese. Dopo Ugento, sarà Cerignola a sopportare il peso dei rifiuti provenienti dall’Ambito territoriale del basso Salento. Ma per un mese ancora. Il tempo - e stavolta non dovrebbero esserci slittamenti - di mettere a punto, collaudare e far partire gli impianti di biostabilizzazione e la discarica di soccorso tra i comuni di Poggiardo e C ava l l i n o.
Per un’emergenza che tutti giurano sia destinata a chiudersi, altre pare possano aprirsene. Sarà che, come è evidente, nessuno degli Ato (quindici in tutto) in cui il territorio della Puglia si è dato ancora il cosiddetto Piano d’am - bito, ovvero il documento che regolerà la macchina della gestione dei rifiuti, una sorta di prova di maturità e di affrancamento dall’ala protettrice della regione. Sarà che, rispetto alle realtà impiantistica necessaria a fare dei rifiuti qualcos’altro, si registrano ritardi legati a distribe giudiziarie e contenziosi infiniti. Di fatto, per questi rifiuti peripatetici si continuano a chiedere elemosine e ospitalità. Chiudere il ciclo, fare in modo che i rifiuti vengano reimmessi nel ciclo produttivo (diventando una risorsa e non più un costo) è l’imperativo. Ma il traguardo non è esattamente alle vis t e.

[...]

Per il resto, Macculi e lo stesso Losappio rassicurano sulla situazione impiantistica e chiariscono che, grazie alla recente modifica del piano regionale dei rifiuti, una volta raggiunta la piena autonomia, gli Ato che ne sono sprovvisti potranno dotarsi di impiantistica adeguata, purché dotata della migliore tecnologia a carattere innovativo e il più possibile garante dell’ambiente e della salute, disponibile sul mercato. Qualcuno legge in questa disposizione una riapertura verso le tecnologie di termovalorizzazione che invece erano state inizialmente scartate. I diretti interessati non lo escludono, ma spiegano che per in alcuni casi, ad esempio, sarebbe più urgente un impianto di produzione di compost, ovvero di concime organico ricavato dalla frazione dei rifiuti più carica di acqua.

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Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva