venerdì 30 gennaio 2009

Il lupo perde il pelo ma non il vizio


Questo accadeva nel 1982

La Rusconi, editore milanese di periodici e libri, ha da pochi mesi lanciato una catena di emittenti locali a cui ha dato il nome di Italia 1. I suoi concorrenti principali sono Canale 5, creato un anno prima dall’imprenditore dell’edilizia Berlusconi, e Rete 4, della Mondadori.

Già a pochi mesi dal debutto, tuttavia, i conti di Italia 1 sono in sofferenza. L’avviamento - con il costo delle apparecchiature, l’acquisto dei programmi e tutto - è stato molto oneroso, con investimenti a cui un editore di carta stampata non era abituato. Ma soprattutto gli investimenti pubblicitari sono molto al di sotto delle aspettative. Il motivo? Da quando Italia 1 e Rete 4 sono entrate sul mercato, Canale 5 ha abbassato moltissimo i prezzi dei suoi spot. Quindi gli inserzionisti preferiscono comprare spazi su Canale 5 che su Italia 1.

Edilio Rusconi, che aveva fatto il budget di Italia 1 calcolando un prezzo per gli spot simile a quello che Canale 5 praticava fino a pochi mesi prima, si trova spiazzato - e le banche che gli hanno prestato i soldi per lanciarsi nell’avventura televisiva iniziano ad alitargli sul collo.

Allora l’anziano editore alza il telefono e chiama il giovane Berlusconi. Gli dice che questa politica di ribasso dei prezzi non conviene a nessuno e gli propone una tregua. Non facciamoci la guerra, noi piccole tivù private, gli propone. Stabiliamo una strategia comune. E gli propone di vedersi per parlarne. Berlusconi accetta, e fissano un appuntamento per il venerdì successivo.

Infatti, il venerdì mattina Berlusconi si presenta insieme al boss di Publitalia (Urbano Cairo) negli uffici di via Vitruvio, a Milano, dove ha sede la Rusconi. I due entrano nello stanzone di mezzo ettaro di Edilio, dove l’anziano editore lo aspetta insieme a un paio di stretti collaboratori.

La trattativa è lunga, complicata e a tratti tumultuosa, ma dopo parecchie ore - quando ormai su via Vitruvio è calato il tramonto - finalmente si raggiunge un accordo sui prezzi minimi sotto i quali entrambe le reti televisive si impegnano a non scendere per ogni singolo spot. La quota ovviamente cambia a seconda della durata e della fascia oraria. L’accordo è vincolante ed entra in vigore già dal lunedì successivo, quando si ricomincia a lavorare.

Strette di mano, un piccolo brindisi ed è finita. Rusconi, un po’ sollevato, parte più sereno per il suo consueto week end in Costa Azzurra.

Berlusconi, invece, no. Lui e Cairo tornano in fretta e furia a Cologno e convocano d’urgenza - chi di persona e chi al telefono - tutti i venditori locali. Annunciano l’accordo, ma aggiungono anche che entrerà in vigore solo il lunedì. C’è ancora tutto il week end per vendere spot a prezzi stracciati - e così fare piazza pulita di inserzionisti, lasciando a bocca asciutta il concorrente. Pronti, via: da Trento a Palermo, devono tutti scatenarsi e vendere tutto il vendibile nelle successive 48 ore.

Quando il lunedì successivo Rusconi torna in via Vitruvio, non ha idea di quello che è accaduto nel frattempo. Sono i suoi venditori ad avvertirlo: Canale 5 ha già piazzato i suoi spot per tutta la stagione successiva, ai prezzi pre-accordo. Non si trova più un inserzionista neanche a piangere.Il resto lo sapete. Per non rischiare di mandare i fallimento tutta la casa editrice, Rusconi è costretto a vendere Italia 1. Alla fine del 1982, è già la seconda rete di Fininvest. Amen.

Questo, invece, accade oggi:

E' scattata dal 1° gennaio la "normalizzazione" al 20% dell'Iva sulle pay tv, precedentemente agevolata al 10%, provvedimento fortemente contestato da Sky e che, stando alle previsioni, porterà nel 2009 un gettito supplementare di circa 200 milioni di euro.

L'aumento riguarda anche i canali pay sul digitale terrestre come Mediaset Premium, che ha deciso di farsi carico interamente degli effetti del nuovo regime fiscale applicato dall’1° gennaio. Pertanto i listini della pay tv rimarranno inalterati.

La decisione di farsi carico dell’aumento dell’Iva sulla pay tv costerà a Mediaset circa 3,5 milioni di euro. Gli analisti di Banca Leonardo calcolano che la decisione di non scaricare sugli abbonati il raddoppio dell’imposta è quasi impalpabile, solo lo 0,6% dell’utile netto del gruppo atteso nel 2009.
Ben diverso è invece l’impatto del cambio del regime fiscale per Sky Italia, la pay tv satellitare ha circa 4,7 milioni di abbonati contro i 600mila di Mediaset.

Se avete fegato, se vi piace proprio farvi del male, leggete anche qui (in particolare dove Pier Silvio dice che le elezioni hanno dimostrato che per gli italiani il presunto conflitto di interessi non è un problema).

Buona giornata! Sorridete!

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martedì 27 gennaio 2009

Le Nazioni Unite richiamano l’Italia sull’immigrazione

Nell'immagine: Nave Spica in operazione di pattugliamento

[BBC News]

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso la sua crescente preoccupazione per la situazione umanitaria dei quasi 2000 immigrati attualmente ospitati nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa.

Data la capienza massima del centro di accoglienza di 850 posti, molti dei immigrati migranti sono stati costretti a dormire all’aperto al freddo, laUNHCR afferma che la cui responsabilità cadrebbe in parte sulla nuova linea politica adottata dal governo italiano nei confronti dell’immigrazione .

Il governo italiano ha reso noto che nel 2008, il numero degli immigrati provenienti dalle coste africane sbarcati a Lampedusa è cresciuto considerevolmente. Secondo il Ministero dell’Interno, gli immigrati sbarcati lo scorso anno a Lampedusa sarebbero circa 31.700, il 75% in più rispetto al 2007; le autorità affermano che da lunedì sono circa 400 gli aspiranti immigrati arrivati sulle coste della piccola isola italiana.

Una traversata difficile
Il centro di accoglienza di Lampedusa è stato creato per dare un alloggio temporaneo alle persone tratte in salvo in mare, e per offrire rifugio in attesa del trasferimento in altri centri d’accoglienza specializzati del sud Italia, dove vengono valutate le loro necessità.
All’inizio di questo mese però il governo italiano ha cambiato le proprie disposizioni: gli immigrati dovranno rimanere sull’isola fino a quando non verranno prese decisioni sulle richieste d’asilo.

In una recente dichiarazione, la UNHCR ha affermato che il sovraffollamento si sta trasformando “in una situazione umanitaria preoccupante” e il capodivisione europea dell’UNHCR, Pirkko Kourula, ha fatto appello alle autorità Italiane perché “prendano tutte le misure necessarie per far fronte agli sviluppi della difficile situazione umanitaria creatasi a Lampedusa”.

Secondo i corrispondenti, molti degli aspiranti immigrati stanno scappando dalla guerra e dalla miseria di nazioni come Somalia o Eritrea, corrono il rischio, per poter entrare in Europa, della pericolosa traversata del Mediterraneo. Spesso si pagano ai trafficanti 1000 dollari a testa (710 euro) per intraprendere un viaggio su imbarcazioni che a malapena rimangono a galla in un mare spesso burrascoso.

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lunedì 26 gennaio 2009

Senza tregua

Ragazzi, non faccio tempo a finire un post che il ministro Maroni viene fuori con la cazzata d'oro del 2009...

Come minimo mi aspetto una standing ovation...
"Non esiste un'emergenza sicurezza in Italia, non esiste un'emergenza criminalità organizzata, esiste un'emergenza immigrazione clandestina"
GENIO!! GENIO!! GENIO!! Questa è meravigliosa quasi quanto quella delle forze del male!!!!


POST SCRITTUM: Ma se l'emergenza è l'immigrazione clandestina... e la soluzione erano 30.000 soldati nelle strade... c'è qualcosa che non mi torna.

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Celebrity Deathmatch

Bene signori, assistiamo a questo scontro sull'arena virtuale... sulla vostra sinistra Barack Obama, 47 anni, altrimenti noto come POTUS. Sulla vostra destra Sylvio, al secolo Silvio Berlusconi, 72 anni, meglio noto come "testa d'asfalto", "discepolo 1816" e chi più ne ha più ne metta.
Fra i due ci sono già state in passato brevi scaramucce; ricordiamo l'indifferenza di Barack ad un discorso di Sylvio, tempo fa, e successivamente la felice frecciata del nostro premier che indicava l'uomo più potente del mondo come "giovane, bello e abbronzato". Oggi i due si sfideranno su vari argomenti... andiamo a cominciare!

*DING DING DING*

CRISI ECONOMICA

Obama:

Cominciamo quest'anno e quest'amministrazione nel mezzo di una crisi senza precedenti, che richiede una reazione senza precedenti. Proprio questa settimana, abbiamo visto più persone in fila per un posto di lavoro che negli scorsi ventisei anni, e gli esperti concordano che se non sarà fatto nulla, la percentuale di disoccupazione potrebbe raggiungere la doppia cifra. La nostra economia potrebbe crollare di mille miliardi di dollari rispetto alla sua capacità totale, il che si traduce in più di 12.000$ di perdita per una famiglia di quattro persone. Possiamo perdere il potenziale di una generazione, dato che molti giovani saranno costretti a rinunciare al college o alla possibilità di job-training nel futuro

Sylvio:

Cribbio, un calo del 2% del PIL non è così drammatico! Significa tornare a due anni fa, non mi sembra che stessimo poi così male!

ENERGIA

Obama:

Per accelerare la creazione di un'economia basata sull'energia pulita, raddoppieremo la nostra capacità di generare fonti alternative di energia, come il vento, il sole e le biomasse nei prossimi tre anni. Cominceremo a costruire una nuova rete elettrica che stenderà oltre 3000 miglia di cavi per convogliare l'energia da costa a costa. Risparmieremo ai contribuenti una media di 2 miliardi di dollari all'anno rendendo il 75% degli edifici federali più efficienti energeticamente, e faremo risparmiare alla famiglia lavoratrice media 350$ dalle loro bollette dell'elettricità grazie alla coibentazione termica di 2,5 milioni di case.
Investiremo 15 milioni di dollari l'anno per le energie alternative; la loro percentuale dovrà raddoppiare entro tre anni, per arrivare al 10% entro il 2012 e al 25% minimo entro il 2025.

Sylvio

Ve lo dico io, il futuro è il nucleare! Entro il 2030 avremo costruito delle superbe centrali di terza generazione (ovvero già obsolete oggi, n.d.r.) che ci assicureranno il 25% del nostro fabbisogno energetico! . Oggi non esiste modalità per produrre energia più pulita che quella del nucleare in centrali di nuova concezione e sicure!
Non date retta a chi vi parla di energie rinnovabili, sono solo suggestioni che quotidianamente ci impongono i tanti illusionisti dell'ecologismo

ISTRUZIONE

Obama:

Per assicurarci che i nostri bambini possano competere ed avere successo nella nuova economia, rinnoveremo e modernizzeremo 10.000 scuole, costruiremo edifici allo stato dell'arte, librerie e laboratori per oltre cinque milioni di st
udenti. Investiremo in borse di studio per rendere il college sostenible per sette milioni di studenti in più, forniremo un prestito d'onore di 2500$ a quattro milioni di studenti e triplicheremo il numero dei dottorati scientifici per aiutarci a spronare la prossima generazione di innovazione.

Sylvio

Troppi sprechi, troppi sprechi! In tre anni saranno eliminati 87.000 posti da insegnante e 44.500 posti nel sistema amministrativo scolastico, provvedimento che comportera´ per lo stato il risparmio del 7% delle spesse annuali per il comparto scuola.
Gli importi assegnati dal ddl bilancio per il diritto allo studio, dove si concentrano i fondi per borse di studio, prestiti d'onore, contributi per alloggi , residenze e collegi universitari e attività sportiva, nel 2011 saranno ridotti al 60%.

TRASPORTI E COMUNICAZIONI

Obama:

Faremo in modo che l'America sia in grado di incontrare le esigenze del 21° secolo! Ripareremo e modernizzeremo migliaia di miglia di autostrada e forniremo nuove opzioni per lo spostamento di milioni di americani. Ciò significa che renderemo più sicuri i 90 maggiori porti e creeremo migliori reti di collegamento per il coordinamento delle forze dell'ordine e di protezione civile durante eventuali emergenze.
Inoltre garantiremo l'accesso broadband a milioni di Americani, in modo che possano operare proficuamente nel campo del business da dovunque essi si trovino!

Sylvio:

Abbiamo inaugurato uno splendido treno, la freccia rossa, che collega velocemente le nostre due città maggiori! Quando funziona, ovviamente. Si, il resto della rete non è messo benissimo, per andare da Lecce a Reggio Calabria ci vogliono 10 ore (media di 48,5 Km/h visto che sono 485Km) ma alla fine chi se ne frega!
Per il resto siamo un paese completamente circondato dal mare, e dunque mi sembra abbastanza saggio trasportare solo il 21% delle nostre merci sul mare e concentrare il traffico merci sulle autostrade (abbiamo già detto che le ferrovie non funzionano), in modo che bastino 3 giorni di sciopero degli autotrasportatori per far precipitare il paese nel medioevo.
Dopotutto le autostrade, frane a parte, sono perfettamente in grado di reggere questo volume di traffico!
Poi... che cos'è questo broadband, scusate???

TRASPARENZA, INTERCETTAZIONI, ECCETERA

Obama:

Adotterò misure senza precedenti che rendano l'amministrazione responsabile direttamente del proprio operato. Invece di politici che distribuiscono denaro dietro un velo di segretezza, le decisioni sui nostri investimenti saranno rese pubbliche, e commentate da esperti indipendenti quando possibile. Ogni americano sarà in grado di vedere come e dove spenderemo i soldi dei contribuenti, collegandosi al nuovo sito recovery.gov

Sylvio:

NO COMMENT



domenica 25 gennaio 2009

Passo dopo passo...

E' così che nascono i cambiamenti: passo dopo passo, dal basso, dai cittadini... oggi, a Casarano, durante la dimostrazione di compostaggio e durante i vari discorsi di sensibilizzazione sul ciclo dei rifiuti, l'audience non era di certo oceanica ma era composta da persone di ogni genere ed età; cittadini interessati e consapevoli, vogliosi di fare qualcosa per sè stessi e per l'ambiente. Sono piccole cose che mi restituiscono la speranza...



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sabato 24 gennaio 2009

Rifiuti o Risorse?

Domani, a Casarano (LE), presso il quartiere S. Elia (nei pressi della Agenzia delle Entrate), si avvierà il progetto pilota per il compostaggio domestico! L'appuntamento è per le 10.30.

All'evento interverranno anche i Salentini Uniti con Beppe Grillo che svolgeranno campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica per promuovere la cultura della riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti; si parlerà anche delle numerose emergenze ambientali che il Salento si trova a dover affrontare, compresi i famigerati inceneritori che ci attendono dietro ogni angolo!
Perché produciamo rifiuti? Quali sono le reali alternative all’incenerimento? Cosa posso fare per diventare parte della soluzione anziché parte del problema?
Sono solo alcune delle dieci domande che troveranno risposta in quest’opuscolo.
Più che una guida uno spunto di riflessione, per svegliare le nostre coscienze civiche e per poter lavorare assieme su basi comuni.

Abbiamo un solo pianeta a disposizione: non buttiamolo via.

“Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli.” (proverbio Sioux)
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mercoledì 21 gennaio 2009

La BUSHizzazione di Obama

http://www.panorama.it/ecm/panorama/2009/04/pre/001_PA04_2009.jpg
Ebbene sì, questa è la nuova campagna che presto i giornali e l'informazione di destra (ovvero filoBerlusconiana) proporranno in modo incessante e martellante: Obama non porterà alcun cambiamento, tutto ciò che farà è portare avanti le politiche di Bush, eccetera eccetera.

E' bellissimo... ora quelli di destra cercano di demolire la figura ed il prestigio del Presidente degli Stati Uniti, mentre quelli di sinistra la esaltano. Viviamo in tempi interessanti.

Avevo già individuato i sintomi da vari giorni (vedasi copertina di panorama), ma ne ho avuto la conferma ieri, dopo il discorso inaugurale.

Vediamo alcuni stralci del discorso (il testo completo lo trovate QUI: consiglio caldamente la lettura integrale)...
Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l’unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.
Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.
E’ venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, l’idea nobile, passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.
Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche.
Il successo della nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro Pil, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà - non per fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene comune.
Quanto alla nostra difesa comune, noi respingiamo come falsa la scelta tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una carta che garantisca l’autorità della legge e i diritti dell’individuo, una carta che si è espansa con il sangue delle generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è nato mio padre: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.
Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e del ritegno.
Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi ancora maggiori - una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra le nazioni. Cominceremo a lasciare responsabilmente l’Iraq alla sua gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi non ci sopravviverete, e noi vi sconfiggeremo.
Perché noi sappiamo che il nostro retaggio “a patchwork” è una forza e non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché abbiamo assaggiato l’amaro sapore della Guerra civile e della segregazione razziale e siamo emersi da quell’oscuro capitolo più forti e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte, che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà riscoprire se stessa; e che l’America deve giocare il suo ruolo nel far entrare il mondo in una nuova era di pace.
Per il mondo musulmano noi cercheremo una nuova strada, basata sul reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull’Occidente i mali delle loro società - sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.
(ehm, qui siamo sicuri che non si riferisca all'Italia? N.d.R.!)

Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d’acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l’indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso.
Quel che ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità - il riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo un dovere verso noi stessi, la nostra nazione, il mondo, doveri che non dobbiamo accettare mugugnando ma abbracciare con gioia, fermi nella consapevolezza che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, così importante per la definizione del carattere, che darsi completamente per una causa difficile.
Ok... ora tirate un respiro. Sì, lo so, nessun leader italiano sarebbe mai in grado di fare un discorso simile.

Bene, ora rileggete la parte in corsivo....

Fatto? Molto bene: sappiate dunque questo:

al termine del discorso di Obama, rientrati in studio su LA7, un tal Carlo Panella (giornalista) ha affermato (non ricordo esattamente le parole):
"Questo discorso mi ha confermato ciò che già sapevo: Obama proseguirà nella scia di Bush per quanto riguarda la politica estera. Entro la fine dell'anno ci sarà l'attacco all'Iran, coordinato da Hillary Clinton sotto l'ordine di Obama."

... WHAT???

Qualcuno può spiegarmi da quale parte del discorso ha tirato fuori questa previsione?

Andando a sbirciare sul sito dell'Occidentale, il giornale su cui scrive Panella, cos'altro ti vado a trovare?

"Obama ha già iniziato la riabilitazione del presidente Bush"

...guardiamo, per curiosità, cosa dice invece il FINANCIAL TIMES?

"President Barack Obama signalled a decisive break with the Bush years on Tuesday"
Martedì il Presidente Barack Obama ha segnato un punto di rottura decisivo con l'era Bush.

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martedì 20 gennaio 2009

IN OBAMA WE TRUST

Guarda il video dell'inaugurazione in diretta streaming!



YES HE CAN (MAYBE)

... e che Dio questa volta ce la mandi buona.

Buona fortuna Barack... il mondo che hai ricevuto in eredità non è messo un granchè bene. Ma tu, se vuoi, hai il potere di cambiarlo. Yes, you can... ma vuoi farlo? Sarai in grado di farlo? Ti consentiranno di farlo? O dovrai anche tu chinare il capo di fronte alle necessità della politica del tuo paese?
Ti auguro ogni bene. Spero solo che tu non tradisca la mia fiducia... sarebbe un duro colpo, dato che è da molto ormai che non la concedevo a nessuno.

Good Luck, Barack... the world you inherited isn't in good conditions... but you, if you want, have the power (and the opportunity) to change it. Yes, you can... but do you want to? Will you be able to? Do "they" allow you to? Will you be a free man or will you be a slave of your country's politics?
I wish you to be full of wisdom, success and happiness. I just hope you won't betray my trust... it would be a real pain in the neck to me, 'cause it's the first time, since a long time, I trust someone.

Nei panni del neo-presidente, è ora di cacciare a calci George W. Bush dalla Casa Bianca e rispedirlo lì da dove è venuto, in Texas!

Il povero George W. volerà inesorabilmente lungo tutti gli States verso il suo ranch texano rimbalzando sulla testa dei vari McCain, Palin, Bill e Hillary Clinton...

Per giocare, mirate con il MOUSE verso destra, aspettate che la barra della potenza sia al massimo, e con il CLICK sinistro fate partire il più grosso calcio nel sedere della storia del web!! :)








lunedì 19 gennaio 2009

FREE FARMER

Quanti di voi non hanno MAI toccato la terra?

campagna popolare per una legge che
RICONOSCA L’AGRICOLTURA CONTADINA
E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADINI DALLA BUROCRAZIA

ESISTE un numero imprecisato di persone che praticano un’agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull’economia familiare, orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta; un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna.

Per quest’agricoltura che rischia di scomparire sotto il peso delle documentazioni imposte per lavorare e di regole tributarie, sanitarie e igieniche gravose,

per ottenere un riconoscimento che la distingua dall’agricoltura imprenditoriale e industriale, per ottenere la rimozione degli ostacoli burocratici e dei pesi fiscali che ostacolano il lavoro dei contadini e la loro permanenza sulla terra,

CHIEDIAMO CHE

punto 1

Chi coltiva un appezzamento di terra, qualunque sia la sua dimensione, per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta e senza intermediari, possa liberamente:

a. trasformare e confezionare i propri prodotti nell’abitazione o nei suoi annessi, attraverso le attrezzature e gli utensili usati nella consueta gestione domestica;

b. vendere i propri prodotti agricoli (comprese le sementi autoriprodotte), alimentari e di artigianato manuale ai consumatori finali, senza che ciò sia considerato atto di commercio.


punto 2

I contadini che, come occupazione prevalente, praticano la coltivazione del fondo e del bosco o l’allevamento o la raccolta di erbe e frutti spontanei, esclusivamente per l’autoconsumo familiare e per la vendita diretta ai consumatori finali e agli esercenti locali di vendita al dettaglio e ristorazione, e che non siano anche lavoratori dipendenti o liberi professionisti né abbiano dipendenti, salvo eventuali avventizi impiegati in attività di raccolta

SIANO ESONERATI DA

a. il regime Iva, la tenuta di registri contabili, l’obbligo di iscrizione alla camera di commercio; ogni imposta o tassa relativa all’occupazione prevalente, alla propria abitazione e al fondo, comprese quelle di registrazione e proprietà relativa all’acquisto di terreni confinanti con i propri e confinanti tra loro;

b. l’applicazione del sistema HACCP e, più in generale, le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza degli alimenti;

c. i vincoli progettuali e urbanistici per:

- la costruzione di stalle, serre e altri annessi sui propri terreni e per l’esclusiva occupazione prevalente, purché realizzati con una dimensione massima di 30 mq e a un piano fuori terra, secondo tipologie bene inserite nel contesto ambientale, con strutture solo rimovibili e senza possibilità di cambio della destinazione d’uso;

- la ricostruzione di manufatti preesistenti in terra, in legno o in pietra a secco;

ABBIANO DIRITTO DI

d. macellare direttamente nel proprio fondo il bestiame nato e allevato nel podere, limitatamente a un numero di capi proporzionati ai membri della famiglia e ai propri ospiti, e seppellirne i resti secondo le consuetudini locali, fatti salvi gravi motivi sanitari o la non idoneità dei terreni;

e. esercitare nella propria abitazione e sul proprio fondo attività di ospitalità rurale, fino a un massimo di dieci coperti e posti letto, senza necessità di autorizzazioni e senza essere soggetti a regole fiscali e sanitarie;

f. pagare i minimi contributi assistenziali e previdenziali;

g. ricevere, attraverso le regioni, servizi gratuiti a domicilio di:

- assistenza veterinaria e agronomica;

- assistenza burocratica e ricezione per qualunque domanda, dichiarazione, denuncia o modulistica di altro genere a qualunque titolo richiesta dall’amministrazione pubblica o comunque dovuta per legge.

punto 3

I contadini definiti nel punto 2 siano registrati in uno specifico albo del comune di residenza e possano attestarsi con autocertificazione, vera fino a prova di falso.

punto 4

Il lavoro prestato ai contadini definiti nel punto 2, nel loro fondo, gratuitamente o come apprendistato o come scambio di opere, sia assimilato al volontariato e – salvo l’uso di scale o di macchine e attrezzature elettriche o a motore - non sia assoggettato a obblighi contributivi e previdenziali.

punto 5

Siano abolite le limitazioni sui contratti agrari in natura, purché favorevoli ai conduttori per una misura non inferiore al 70% del raccolto.
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domenica 18 gennaio 2009

CIP6: questa storia deve finire

http://www.ecquologia.it/cms/images/stories/rifiuti/imgs/cip6bass.gif
Dal Blog di Marco Boschini

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori“.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su FACEBOOK denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” (www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43817263793&ref=mf) dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo. Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento.

Come fare LA DENUNCIA ALLA COMMISSIONE EUROPEA per violazione delle norme europee? Invia una mail a: SG-PLAINTES(at)ec.europa.eu con i tuoi dati, copiando il testo sottostante


Per saperne di più (e se volete una protesta ancora più drastica): Beppe Grillo, "non pagate la tassa CIP6"

venerdì 16 gennaio 2009

"...ma alcuni animali sono più uguali degli altri."

Animal Farm: New Nepal
«Basta assenteismo!», tuona da mesi la destra, nella scia del ministro Renato Brunetta. Giusto: al di là di certe forzature, è una battaglia che andava fatta. Ieri mattina però, a Strasburgo, il Pdl ha perso l’occasione per dare un segnale di coerenza. E si è schierato in massa contro una risoluzione, approvata a schiacciante maggioranza, che impegna il Parlamento europeo a mettere online le presenze degli eurodeputati per smascherare gli assenteisti.
(dal Corriere della Sera)

martedì 13 gennaio 2009

No comment



24 Marzo 2008

Dal Pdl, Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia accusa: «sta accadendo una cosa gravissima perché si sta ripetendo, ovviamente in forme diverse, il caso Sme. Prodi vuole assolutamente svendere Alitalia a Air France e Padoa-Schioppa, per parte sua, tende a fare terra bruciata per evitare che sorgano alternative».
27 Marzo 2008
Il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, boccia come “inaccettabile e irricevibile, e addirittura offensiva”, la proposta di Air France-Klm per Alitalia.

Il no alla compagnia d’Oltralpe, ribadito anche oggi al forum di Confagricoltura, è motivato anche da un altro aspetto negativo per il nostro turismo. “Speravo in un accordo tra Air France-Klm-Alitalia che mantenesse il nome, la bandiera, il management e l’identità italiana. Ma questo non è stato Io ho fatto appello ai colleghi imprenditori anche perché c’è da chiedersi dove Air France, una volta acquistata Alitalia, dirotterà i cento milioni di nuovi ricchi di Russia, Cina e India. Ma non credo nelle nostre città d’arte, ma a Parigi o verso i castelli della Loira”. Per Berlusconi, “non è possibile che una delle potenze mondiali non abbia una compagnia di bandiera”.
28 Agosto 2008
"Ci sono sacrifici da fare, bisogna procedere a una riduzione del personale che attualmente non è compatibile con una gestione sana". Ma, assicura, "la riduzione sarà inferiore" a quella che avrebbe comportato una svendita di Alitalia ad Air France. Berlusconi ha poi puntualizzato che un eventuale socio straniero della nuova Alitalia "potrà essere solo di minoranza". Il premier ha voluto anche sottolineare che la scelta del governo per il salvataggio di Alitalia era l'unica opzione percorribile. "L'unica alternativa possibile era il fallimento" dice il Cavaliere che non ha mancato di puntare il dito contro i sindacati per il fallimento della trattativa con Air France-Klm. "Non fu colpa nostra - dice - che eravamo all'opposizione, ma dei sindacati".
13 Gennaio 2009
Sono sprezzanti i commenti dalla stampa economica internazionale sulla chiusura dell’accordo di partnership tra la nuova Alitalia e AirFrance-KLM. Il quotidiano francese Les Echos, con un titolo eloquente (“Merci Silvio”), ringrazia il Premier italiano Silvio Berlusconi per aver impedito nell’aprile scorso un’acquisizione del vettore italiano più onerosa per la compagnia franco-olandese di quanto non sia l’attuale operazione. Con essa, aggiunge, AirFrance-KLM “si assicura posizioni di rilievo sul quinto mercato aereo europeo, uno dei più redditizi”. Più duro il commento del Financial Times: nella sua Lex Column afferma che “l’inglorioso imbroglio di Alitalia ha finalmente raggiunto il suo termine”. Nel pezzo viene ricordato come nella scorsa primavera AirFrance-KLM offrì 140 mln per l’acquisizione dicendosi pronta ad accollarsi integralmente il debito da 1,2 mld di euro che gravava sulla compagnia italiana. “Il prezzo del patriottismo – conclude – è un conto che si ritroveranno a incontrare i contribuenti italiani”. (Notizia in francese su Les Echos o in inglese su Financial Times o leggi l’attacco della Lex Column sul Financial Times)
Merci Silvio
Pas si mal, pour une opération dont le prix, limité à 300 millions d'euros, reste somme toute raisonnable. Avec le recul, on peut même se demander si Silvio Berlusconi n'a pas rendu un service insigne à Air France-KLM en avril 2008, lorsqu'il a fait capoter le projet de rachat d'Alitalia pour 1,5 milliard d'euros au nom de l'« italianité ».
"Non è poi così male, per un'operazione limitata nel prezzo a 300 milioni di euro, tutto sommato una cifra ragionevole. Col senno di poi, ci si può chiedere se Silvio Berlusconi non abbia reso un notevole servizio ad Air France KLM nell'aprile 2008, quando ha fatto fallire il progetto d'acquisto di Alitalia per 1,5 miliardi di euro in nome dell'italianità"

Air France domina il cielo europeo...
Da oggi, CAI e Air France-KLM prendono ufficialmente i comandi di Alitalia, liberando il ministero del Tesoro dall'obbligo di essere l'azionista di riferimento... Per la sua partecipazione del 49,9% CAI verserà allo Stato 1,052 miliardi di euro. Infatti, soltanto 390 milioni saranno versati immediatamente. Il resto in 24 mesi. Air France pagherà la sua partecipazione del 25% 323 milioni di euro. Con un diritto di prelazione sulle quote di chi vorrà ritirarsi nei prossimi quattro anni... Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha considerato "inaccettabile" di svendere per così poco Alitalia a Air France, la quale non vuole altro che "acquistare il mercato italiano, quando Lufthansa aveva un progetto industriale di lunga portata!".
Facciamo due conti:

Dice l’esponente della Casa delle Libertà nonchè sindaco di Milano, Frau Letizia Moratti, che l’operazione simpatia fatta dal Berlusca per far nascere la CAI costa 3-4 miliardi di debiti accollati al contribuente (cioè a te che leggi).

Aggiungiamoci poi sopra la differenza tra quello che avrebbe pagato Air France con l’accordo su cui lavorava Prodi (1 miliardo) e quello su cui si sta discutendo (250 milioni), e stiamo abbondantemente a 4 miliardi di Euro.

... aggiungiamoci anche il prestito ponte da 300 milioni di euro, va. E poi le cifre sono quelle riportate sopra, ovvero 1,5 miliardi (comprandosi tutti i debiti) contro 300 milioni (e 3-4 miliardi di debiti a noi).
Per la bad company adesso, continua l'avvocato tributarista, "gli attivi non basteranno a pagare tutti i passivi. In totale ci sono 3,2 miliardi di passività [...]

Prima di dichiarare morta la bad company, ci vorranno anni: anche sei-sette".
Siparietto finale:
13 Gennaio 2009

Ira di Berlusconi contro la Moratti. Così lady Letizia si è giocata il futuro

Arrabbiato. Furioso. Insomma, "incazzato" nero. Silvio Berlusconi non vuol nemmeno sentir parlare del sindaco di Milano Letizia Moratti. Chi ha visto il premier nelle ultime ore racconta dello stupore prima e dell'ira poi del Cavaliere nei confronti del primo cittadino del capoluogo lombardo sulla questione Alitalia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'annuncio della Moratti di un'offerta di Lufthansa a poche ore dal via libera del cda Cai alla fusione con Air France-Klm.

"Peggio della Lega", ha sbottato il presidente del Consiglio con i suoi più stretti collaboratori. Anche perché - come ha ammesso lo stesso sindaco - da parte dei tedeschi c'era soltanto una disponibilità a un incontro con Colaninno e Sabelli, ma nessuna offerta concreta. E allora come si spiega il comportamento del primo cittadino meneghino? Fonti vicini al premier parlano del suo perenne atteggiamento "da prima donna" e chiamano in causa la "voglia di protagonismo" politico e mediatico. Insomma, non una strategia a lungo termine ma soltanto una forzatura che ha sconvolto il Popolo della Libertà.
13 Gennaio 2009 (lo stesso giorno)

ALITALIA: BERLUSCONI, CON LETIZIA MORATTI NESSUNO SCONTRO

Roma, 13 gen. (Adnkronos) - Non c'e' mai stato alcuno scontro con il sindaco di Milano Letizia Moratti sulla vicenda Alitalia. Ad assicurarlo e' il premier Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti dopo aver fatto un po' di shopping nei negozi a pochi metri da palazzo Grazioli. Il premier se la prende con la stampa, precisando che non ci sono tensioni con il primo cittadino del capoluogo lombardo sul nodo Malpensa e annuncia: "domani vedro' lungamente qui a Roma la Moratti che mettera' sul tavolo tutti i problemi. Ho visto qualche giornale che titolava: 'Scontro tra Berlusconi e Moratti'. Ma quale scontro? Io non ho non ho mai avuto scontri con nessuno".

Merci et au-revoir.

lunedì 12 gennaio 2009

Altro che Gomorra...


Da Gomorra, dovrebbero venire qui.
Per imparare come si fa.
Spargimento di sangue minimo - un solo omicidio, il 15 giugno scorso, del consigliere provinciale Peppino Basile (IdV), che di questa storia aveva fatto la sua missione - e discarica stracolma dopo sedici anni di ampliamenti e «sopraelevazioni» graziosamente concessi alla società «Monteco».
E poi anche tre milioni di euro incassati (fondi europei) per una bonifica eseguita per finta, con migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi (anche i micidiali policlorobifenili) sotterrati poco più in là, in una fossa di 200 metri quadrati di superficie e 30 metri di profondità. Niente colpi di pistola, tutto a colpi di semplici «determine dirigenziali».
Anche il subappalto del subappalto della bonifica mai eseguita, che, di fatto, dall' associazione di imprese «Imperfoglia-Italiana Ambiente» e dalla «Serveco» arriva fino alla «Bruno Colitti» di Ugento.

Su tutto questo, c' è un' inchiesta della procura di Lecce, partita quando «l' ultima ruota del carro», Bruno Colitti appunto, ha deciso di raccontare tutto al pm Donatina Buffelli. Davanti alla bomba ecologica di contrada Burgesi, eufemisticamente chiamata discarica, in cui il presidente della giunta regionale Nichi Vendola farà scaricare anche i rifiuti dei 46 Comuni del bacino di utenza Lecce/2, Bruno Colitti ci consegna un racconto agghiacciante. «Mi hanno chiamato pazzo e bugiardo - dice Colitti -. E allora sono andato dal magistrato e ho detto: io vi porto sul posto in cui sotterravamo i rifiuti da bonificare e voi scavate».

E hanno scavato? «Il 14 dicembre scorso. Alla presenza di due consulenti nominati dal pm. Arrivati a cinque metri di profondità già veniva fuori di tutto: gomme, elettrodomestici, materiale ferroso, plastiche. Ma questo è ancora niente rispetto a ciò che ancora verrà fuori quando si riprenderà a scavare, il 14 gennaio prossimo». Lei cos' ha fatto? «Quando mi sono reso conto che stavamo sotterrando circa 50 mila metri cubi di roba, proveniente dal Nord Italia e dalla Campania, ho capito che per uno come me, che non fa parte della cerchia dei potenti, poteva finire male. E allora a giugno 2006, l' ho detto al sindaco Ozza, agli assessori Scarcia, Lecci, Mauro e al dirigente dei Lavori pubblici, Marrella».

E loro? «Prima hanno detto che sparavo cazzate, poi che volevo ricattarli a causa dei lavori che non mi venivano pagati (Colitti ha un contenzioso di 360 mila euro con la «Serveco», ndr) e poi hanno cominciato a darmi del pazzo. Infine, dopo l' assassinio di Basile, ho ricevuto strani inviti a star zitto e persino una perquisizione a casa mia sulla base di non meglio chiarite "dichiarazioni" di un confidente di polizia». A Ugento, dunque, sapevano.

E alla Provincia di Lecce? E in Regione? «Sapevano tutti e sapevano tutto. E' dal 1992 che a Burgesi c' è questa discarica gestita dalla Monteco. Nel 1996 e nel 2004, con l' ex presidente Raffaele Fitto, vengono accordate due sopraelevazioni fuori terra di 5 e di 3 metri. Mentre il presidente Vendola, dopo aver autorizzato una sopraelevazione di 1,5 metri nel 2007, adesso ne ordina un' altra. Sopraelevare di un metro la discarica costa circa tre milioni di euro». La stessa cifra incassata per «bonificarla». «Già. Tre milioni. Soldi pubblici letteralmente sotterrati». Controlli? «Nessuno. Mai».


Autore: Carlo Vulpio
Fonte: Corriere della sera
pubblicato il: 11 Gen 2009

(Ma quindi Carlo Vulpio scrive nuovamente per il corriere?)

domenica 11 gennaio 2009

Dov'è finita l'emergenza sicurezza?



Caro Daniele, concordo pienamente con la tua analisi... ma devo sottolineare una piccola cosa: sei caduto anche tu nell'errore del binomio "crimianalità - immigrazione". Binomio forzato dal regime di informazione che ci ritroviamo...

Al massimo "immigrazione clandestina" fa la coppia con "sensazione di insicurezza", il che è ben diverso. Criminalità non è solo immigrazione, ed immigrazione non è solo criminalità. Almeno noi blogger cerchiamo di non creare antipatiche "Scorciatoie mentali"

Dal blog di Daniele Martinelli

I dati del Viminale parlano chiaro: gli stranieri giunti sulle coste italiane nel 2008 sono stati 36.900, il 75% in più rispetto al 2007, quando furono 20.500. Quasi tutti approdati a Lampedusa, il cui centro di accoglienza è ormai da tempo al collasso.
In Luglio il ministro dell’interno leghista Roberto Maroni dichiarò l’immigrazione in Italia in stato di emergenza. Oggi anche la stampa di regime non può negare l’evidenza che riguarda il partito di Umberto Bossi: una casta di ciambellani che annunciano stronzate con serena coscienza.
Niente federalismo, immigrati che aumentano, criminalità che dilaga, moschee che non si possono vietare e camicie verdi sempre più larghe per i deputati che ingrassano a libro paga nostro.
Per chi non l’avesse ancora capito la criminalità è un affare per l’industria degli allarmi, dei sistemi di sicurezza, per le imprese che lucrano sui centri di accoglienza e per tutto il loro indotto. Anche di Stato.
I 49 centri provvisori di accoglienza sparsi in tutt’Italia, aperti con decreto legislativo d’emergenza in luglio senza rispettare i tempi burocratici, hanno permesso a imprese e associazioni di aggiudicarsi gli appalti tramite trattativa privata, dribblando i vincoli delle gare d’appalto pubbliche imposti per legge. Imprese, ditte, associazioni e cooperative sono finiti nel mirino di un’inchiesta che dovrà chiarire se gli immobili ceduti dai comuni da destinare ai cpt, avevano i requisiti di idoneità.

La reazione del Viminale alla visita della polizia giudiziaria è stata di imbarazzo istituzionale stile Vaticano. I carabinieri del Noe indagano la Auxilium, uno dei gestori mense che ha vinto numerose gare d’appalto. E’ sospettata di avere avuto santi in parlamento, che avrebbero influenzato i prefetti e i responsabili del Dipartimento dei diritti civili e dell’immigrazione del Viminale per far condizionare la scelta. Ci sono intercettazioni ambientali e telefoniche, testimonianze dei diretti protagonisti che avrebbero confermato anomalie nelle assegnazioni. L’inchiesta rischia di allargarsi a tutti i centri di emergenza.
Ogni immigrato ospitato nel cpt per essere identificato o per chiedere asilo, costa allo Stato 55 euro al giorno. Un business che comincia ad andare stretto non soltanto a Lampedusa.


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giovedì 8 gennaio 2009

Discarica di Ugento, rimossi i blocchi


(Nel video: opinioni sullo stoccaggio temporaneo dei rifiuti a Nardò)

dal sito di Repubblica:
Si va avanti con il piano Vendola, rifiuti ad Ugento fino alla fine del mese. Ma la maxi discarica di Burgesi sarà chiusa definitivamente entro il 30 giugno del 2009. Così Regione e Provincia di Lecce hanno convinto i manifestanti a sciogliere i blocchi e consentire lo stoccaggio della spazzatura ammassata da Capodanno nelle strade del Salento. L´emergenza rifiuti è stata scongiurata.

O, quanto meno, rimandata. Da ieri notte settanta comuni a sud di Lecce hanno ripreso le operazioni per lo smaltimento di circa 35mila tonnellate di immondizia che, in questi sette giorni di passione, si sono accumulate nei cassonetti, agli angoli delle strade e anche nelle campagne salentine.
Il tavolo di concertazione convocato ieri nella prefettura di Lecce, dopo quattro ore di accesa discussione, ha messo d´accordo anche i sindaci dei comuni di Acquarica del Capo, Presicce, Ugento, Poggiardo e Corigliano d´Otranto. Fino alla fine di gennaio, la discarica di Burgesi dovrà accogliere i rifiuti delle Ato Lecce 2 e Lecce 3.

In cambio di questi venti, lunghi giorni di disagi, i cittadini di Ugento hanno ottenuto importanti conquiste. Innanzitutto, dal primo febbraio la discarica cittadina tornerà ad accogliere esclusivamente i rifiuti prodotti dall´Ato Lecce 3. Poi, entro il 30 giugno di quest´anno, Burgesi sarà definitivamente chiusa per lasciare spazio all´altro impianto gemello, ma molto più ecologico, che sta per sorgere accanto alla vecchia discarica.

I cittadini di Ugento, che per sette notti e sette giorni hanno tenuto lontano dalla loro città i camion stipati dei rifiuti salentini, potranno seguire da vicino, costituendosi in comitati, tutte le operazioni e le procedure che nel giro di sei mesi dovrebbero portare alla normalizzazione della situazione anche in riva allo Jonio.

Solo grazie a queste rassicurazioni i manifestanti, in serata, hanno scelto di far tornare il Salento alla normalità. «Quest´intesa dimostra la Puglia non è la Campania, perché qui gli impianti ci sono o sono in via di ultimazione - ha commentato, con soddisfazione, Sandro Frisullo - c´è stato un sussulto di responsabilità da parte di tutti i soggetti politici e istituzionali coinvolti, di centrodestra o centrosinistra, che ha consentito di trovare un accordo nell´interesse delle popolazioni salentine e pugliesi».

I contenuti del piano anticrisi sono stati sottoposti alla valutazione dei cittadini di Ugento soltanto dopo essere stati sottoscritti dal tavolo di concertazione. La mediazione raggiunta, però, ha soddisfatto tutti. «Questi venti giorni in cui tutto il Salento smaltirà i propri rifiuti qui da noi saranno molto duri - ha ammesso don Stefano Rocca - ma dobbiamo ringraziare i manifestanti che con il loro sacrificio hanno fatto ottenere a tutti i cittadini importanti risultati per la tutela dell´ambiente e della salute». Meno soddisfatto il sindaco di Ugento, Eugenio Ozza: «Questo accordo è una pillola amara, ma la ingoieremo per evitare problemi di ordine legale».

Così è stato. Siglato l´accordo nel pomeriggio, i blocchi alla discarica di Ugento sono stati tolti soltanto in tarda serata, mentre in prefettura di Lecce era già in corso un nuovo vertice. Per smaltire i rifiuti rimasti tra le strade del Salento occorrerà almeno una settimana di super lavoro. La discarica di Ugento accoglierà l´immondizia anche di notte.



... voi ci credete che a Giugno accadrà tutto questo? Che la discarica sarà chiusa, che gli impianti di biostabilizzazione saranno avviati... e il CDR che fine fa?

Questa "soluzione" a me sembra tanto l'ennesimo tampone. Verificheremo ciò che accadrà alla scadenza del 31 gennaio e a quella di giugno... stay tuned

Radioattività naturale

http://i66.photobucket.com/albums/h276/Brudaimonia/Brudaimonia/UKNukeplants.gif
http://www.defra.gov.uk/environment/statistics/radioact/images/rafg06.gif

Da wikipedia:

Il fondo di radioattività naturale è il fondo naturale di radiazioni ionizzanti dovuto a cause naturali e che è possibile rilevare ovunque sulla Terra.

Il fondo di radioattività naturale è di origine sia terrestre (dovuto a isotopi radioattivi di elementi naturali contenuti nella crosta terrestre), sia extraterrestre (la radiazione cosmica).

La media mondiale della dose equivalente di radiottività assorbita da un essere umano e dovuta al fondo naturale è di 2,4 millisievert (mSv) per anno.


Ma guarda che strano, il fondo di radioattività naturale (di origine geologica ed extraterrestre) in vicinanza delle centrali nucleari è più elevato... ma che caso! Ma che fortuita coincidenza!

Guardatevi ad esempio le centrali di Torness, Heysham e Hinkley point.

Sapete che non sono riuscito a trovare la stessa mappa per l'Italia?

lunedì 5 gennaio 2009

Siamo alla commedia

La gente è arrabbiata. Dopo quindici anni di gestione commissariale dell'eterna emergenza rifiuti, e nonostante le ripetute denunce sulla discarica di Giuseppe Basile, il consigliere provinciale (IdV) ammazzato il 15 giugno scorso, è di nuovo punto e a capo. Il sindaco di Ugento, Eugenio Ozza (centrodestra), che in questi anni non ha fatto granché per evitare che dentro la discarica finisse di tutto e di più, improvvisamente riscopre i suoi poteri ed emette un'ordinanza che contraddice quella di Vendola e vieta di scaricare rifiuti a Burgesi. Mentre Vendola e il suo assessore all'Ecologia, Michele Losappio (Rifondazione), sembrano cascare dal pero e scongiurano blocchi e manifestazioni, sventolando «il plauso e la solidarietà» ricevuti dal premier Silvio Berlusconi, «contro un centrodestra che gioca allo sfascio».

Siamo alla commedia delle parti, mentre la situazione, dopo tre giorni di manifestazioni e sit in, volge al dramma. E allora ecco di nuovo riproposta, come in Campania, l'anacronistica querelle «discariche o inceneritori», come se in Europa non venisse già praticata la «terza via» del riciclaggio e del compostaggio. Mentre si finge di non sapere che costruire un'altra discarica di 550 mila metri cubi a Corigliano d'Otranto, dove smaltire le 180 mila tonnellate annue di rifiuti del bacino Lecce/2, è un rimedio peggiore del male. Perché la scelta di Corigliano, avviata da Raffaele Fitto, completata da Nichi Vendola, e aggiudicata con altri cinque progetti allo stesso consorzio, Cogeam, mette in serio pericolo 80-90 milioni di metri cubi di acqua annui. Il fosso della discarica, infatti, è proprio in perpendicolare sulla ricca falda profonda, che alimenta i pozzi con cui l'Acquedotto pugliese disseta il Salento. Il Tar di Lecce ha cercato di porre vincoli e condizioni, ma la Regione ha detto che si può fare e l'Aqp, che negli anni '90 si era opposta al progetto (la metà dell'attuale), definendolo «un disastro», adesso tace. «Ora e sempre, emergenza», è lo slogan a Ugento e a Corigliano. Al terzo giorno, l'ironia applicata alla monnezza può ancora funzionare.

sabato 3 gennaio 2009

il Salento come la Campania?


Visualizzazione ingrandita della mappa

La discarica sorge fra uliveti secolari, agriturismi e antiche masserie...

Rifiuti, proteste a Ugento
Occupata una discarica

Alla protesta hanno preso parte un centinaio di persone

Esplode la protesta dei cittadini di Ugento (Lecce) che dalla notte scorsa presidiano l'accesso alla discarica in località 'Burgesi' per impedire agli autocompattatori di scaricare i rifiuti.

La protesta, alla quale hanno aderito un centinaio di persone è stata organizzata dopo che, il 30 dicembre scorso, il commissario per l'emergenza ambientale in Puglia, Nichi Vendola, ha disposto, per un mese, e fino all' individuazione di nuove soluzioni, che nella discarica vengano smaltiti anche i rifiuti dei 46 Comuni dell'Ato Lecce/2, oltre a quelli dei 24 Comuni dell'Ato Lecce/3.

La manifestazione segue l'ordinanza emessa ieri sera dal sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, che impone il divieto di transito dei camion di rifiuti provenienti da fuori ambito territoriale e lo smaltimento nella discarica. Il divieto è stato imposto sia per motivi di sicurezza, perchè la strada di accesso al sito di smaltimento è ritenuta inidonea a sostenere il passaggio di oltre cento autocompattatori al giorno, sia perchè il sito è oramai vicino all'esaurimento.

I manifestanti hanno chiuso al traffico il crocevia che collega l'ingresso della discarica ai Comuni di Ugento e di Acquarica del Capo e bloccano tutti i camion carichi di spazzatura, che sono incolonnati. A Vendola chiedono di revocare immediatamente l'ordinanza regionale e, successivamente, di chiudere la discarica, sospettata di essere la causa di numerose patologie tumorali. Sul posto sono al lavoro carabinieri, agenti della Digos e del Corpo forestale dello Stato.
L'esperto: «C'è un carico di 21 metri»

UGENTO - «Questa discarica è nata male, è cresciuta peggio e sta per finire nel peggiore dei modi». Il giudizio senza appelli è dell’ingegnere Oronzo Cavalera, capogruppo consiliare della minoranza al comune di Ugento. Un tecnico esperto ed apprezzato anche dagli amministratori locali, pur militando in gruppi politici avversi. Cavalera ha consumato la mattinata di ieri fornendo spiegazioni a capannelli di persone che si fermavano a curiosare con quanti avevano piantonato l’impianto della discarica nella notte tra giovedì e venerdì per impedire ai camion che trasportano rifiuti dai comuni fuori dell’Ato LE/3 di scaricarli nella discarica Burgesi di Ugento.

Cavalera fa una descrizione dettagliata della situazione e spiega quello che è lo stato reale delle cose.
«Allo stato attuale abbiamo un carico di 21 metri di altezza, di cui 2 metri di argilla depositata sul fondo cava, 11 metri di rifiuti nel fondo cava e 8 metri al di sopra del livello del terreno. Considerando che il peso dei rifiuti si aggira intorno ai 900 chilogrammi a metro cubo, abbiamo calcolato un carico totale di circa 21.000 chilogrammi a metro quadro di superficie, ossia 2,4 chilogrammi a centimetro quadrato. Un peso del genere, che corrisponde al doppio di quello che era stato preventivato, avrà sicuramente creato lesioni sul fondo della cava che ospita la discarica, per cui sicuramente saranno stati provocati danni irreparabili all’impianto».

«Ciò che mi meraviglia - aggiunge - è che neanche i cedimenti che si sono registrati nella cava a fianco, dove stanno realizzando l’impianto di biostabilizzazione, ha creato nessun allarme, al punto da ipotizzare addirittura un’al - tra sopraelevazione». «Ma dove sta il buon senso di questa gente - si chiede Gino Scarcia, titolare di un’edicola a Gemini ed ex proprietario di cave di tufo - Le cave venivano dismesse quando si trovava una lesione nel terreno tufaceo. Poggiare un peso senza realizzare uno zatterone di cemento vuol dire andare incontro ad ulteriori lacerazioni del terreno, con i rischi che possiamo immaginare. Questa, comunque, è una battaglia di buon senso, dove si debbono mettere da parte i colori politici per fare gli interessi della comunità ». [g.c.]
APPROFONDIMENTI:

- Intervista al presidente del Centro Salento Ambiente
- il piano Vendola per i rifiuti
- l'impianto di biostabilizzazione previsto per Ugento (che comunque purtroppo è volto alla produzione di CDR; non spiega bene cosa ne fa della frazione organica...)
- Cos'è la biostabilizzazione?
- Manifesti apparsi nell'ATO LECCE 3

- Leggi le ultime notizie

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva