lunedì 12 gennaio 2009

Altro che Gomorra...


Da Gomorra, dovrebbero venire qui.
Per imparare come si fa.
Spargimento di sangue minimo - un solo omicidio, il 15 giugno scorso, del consigliere provinciale Peppino Basile (IdV), che di questa storia aveva fatto la sua missione - e discarica stracolma dopo sedici anni di ampliamenti e «sopraelevazioni» graziosamente concessi alla società «Monteco».
E poi anche tre milioni di euro incassati (fondi europei) per una bonifica eseguita per finta, con migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi (anche i micidiali policlorobifenili) sotterrati poco più in là, in una fossa di 200 metri quadrati di superficie e 30 metri di profondità. Niente colpi di pistola, tutto a colpi di semplici «determine dirigenziali».
Anche il subappalto del subappalto della bonifica mai eseguita, che, di fatto, dall' associazione di imprese «Imperfoglia-Italiana Ambiente» e dalla «Serveco» arriva fino alla «Bruno Colitti» di Ugento.

Su tutto questo, c' è un' inchiesta della procura di Lecce, partita quando «l' ultima ruota del carro», Bruno Colitti appunto, ha deciso di raccontare tutto al pm Donatina Buffelli. Davanti alla bomba ecologica di contrada Burgesi, eufemisticamente chiamata discarica, in cui il presidente della giunta regionale Nichi Vendola farà scaricare anche i rifiuti dei 46 Comuni del bacino di utenza Lecce/2, Bruno Colitti ci consegna un racconto agghiacciante. «Mi hanno chiamato pazzo e bugiardo - dice Colitti -. E allora sono andato dal magistrato e ho detto: io vi porto sul posto in cui sotterravamo i rifiuti da bonificare e voi scavate».

E hanno scavato? «Il 14 dicembre scorso. Alla presenza di due consulenti nominati dal pm. Arrivati a cinque metri di profondità già veniva fuori di tutto: gomme, elettrodomestici, materiale ferroso, plastiche. Ma questo è ancora niente rispetto a ciò che ancora verrà fuori quando si riprenderà a scavare, il 14 gennaio prossimo». Lei cos' ha fatto? «Quando mi sono reso conto che stavamo sotterrando circa 50 mila metri cubi di roba, proveniente dal Nord Italia e dalla Campania, ho capito che per uno come me, che non fa parte della cerchia dei potenti, poteva finire male. E allora a giugno 2006, l' ho detto al sindaco Ozza, agli assessori Scarcia, Lecci, Mauro e al dirigente dei Lavori pubblici, Marrella».

E loro? «Prima hanno detto che sparavo cazzate, poi che volevo ricattarli a causa dei lavori che non mi venivano pagati (Colitti ha un contenzioso di 360 mila euro con la «Serveco», ndr) e poi hanno cominciato a darmi del pazzo. Infine, dopo l' assassinio di Basile, ho ricevuto strani inviti a star zitto e persino una perquisizione a casa mia sulla base di non meglio chiarite "dichiarazioni" di un confidente di polizia». A Ugento, dunque, sapevano.

E alla Provincia di Lecce? E in Regione? «Sapevano tutti e sapevano tutto. E' dal 1992 che a Burgesi c' è questa discarica gestita dalla Monteco. Nel 1996 e nel 2004, con l' ex presidente Raffaele Fitto, vengono accordate due sopraelevazioni fuori terra di 5 e di 3 metri. Mentre il presidente Vendola, dopo aver autorizzato una sopraelevazione di 1,5 metri nel 2007, adesso ne ordina un' altra. Sopraelevare di un metro la discarica costa circa tre milioni di euro». La stessa cifra incassata per «bonificarla». «Già. Tre milioni. Soldi pubblici letteralmente sotterrati». Controlli? «Nessuno. Mai».


Autore: Carlo Vulpio
Fonte: Corriere della sera
pubblicato il: 11 Gen 2009

(Ma quindi Carlo Vulpio scrive nuovamente per il corriere?)

1 commento:

Federico ha detto...

Grande Vulpio, uno dei pochi giornalisti con le palle. Peccato che non potrà più parlare delle vergogne di Catanzaro.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva