giovedì 8 gennaio 2009

Discarica di Ugento, rimossi i blocchi


(Nel video: opinioni sullo stoccaggio temporaneo dei rifiuti a Nardò)

dal sito di Repubblica:
Si va avanti con il piano Vendola, rifiuti ad Ugento fino alla fine del mese. Ma la maxi discarica di Burgesi sarà chiusa definitivamente entro il 30 giugno del 2009. Così Regione e Provincia di Lecce hanno convinto i manifestanti a sciogliere i blocchi e consentire lo stoccaggio della spazzatura ammassata da Capodanno nelle strade del Salento. L´emergenza rifiuti è stata scongiurata.

O, quanto meno, rimandata. Da ieri notte settanta comuni a sud di Lecce hanno ripreso le operazioni per lo smaltimento di circa 35mila tonnellate di immondizia che, in questi sette giorni di passione, si sono accumulate nei cassonetti, agli angoli delle strade e anche nelle campagne salentine.
Il tavolo di concertazione convocato ieri nella prefettura di Lecce, dopo quattro ore di accesa discussione, ha messo d´accordo anche i sindaci dei comuni di Acquarica del Capo, Presicce, Ugento, Poggiardo e Corigliano d´Otranto. Fino alla fine di gennaio, la discarica di Burgesi dovrà accogliere i rifiuti delle Ato Lecce 2 e Lecce 3.

In cambio di questi venti, lunghi giorni di disagi, i cittadini di Ugento hanno ottenuto importanti conquiste. Innanzitutto, dal primo febbraio la discarica cittadina tornerà ad accogliere esclusivamente i rifiuti prodotti dall´Ato Lecce 3. Poi, entro il 30 giugno di quest´anno, Burgesi sarà definitivamente chiusa per lasciare spazio all´altro impianto gemello, ma molto più ecologico, che sta per sorgere accanto alla vecchia discarica.

I cittadini di Ugento, che per sette notti e sette giorni hanno tenuto lontano dalla loro città i camion stipati dei rifiuti salentini, potranno seguire da vicino, costituendosi in comitati, tutte le operazioni e le procedure che nel giro di sei mesi dovrebbero portare alla normalizzazione della situazione anche in riva allo Jonio.

Solo grazie a queste rassicurazioni i manifestanti, in serata, hanno scelto di far tornare il Salento alla normalità. «Quest´intesa dimostra la Puglia non è la Campania, perché qui gli impianti ci sono o sono in via di ultimazione - ha commentato, con soddisfazione, Sandro Frisullo - c´è stato un sussulto di responsabilità da parte di tutti i soggetti politici e istituzionali coinvolti, di centrodestra o centrosinistra, che ha consentito di trovare un accordo nell´interesse delle popolazioni salentine e pugliesi».

I contenuti del piano anticrisi sono stati sottoposti alla valutazione dei cittadini di Ugento soltanto dopo essere stati sottoscritti dal tavolo di concertazione. La mediazione raggiunta, però, ha soddisfatto tutti. «Questi venti giorni in cui tutto il Salento smaltirà i propri rifiuti qui da noi saranno molto duri - ha ammesso don Stefano Rocca - ma dobbiamo ringraziare i manifestanti che con il loro sacrificio hanno fatto ottenere a tutti i cittadini importanti risultati per la tutela dell´ambiente e della salute». Meno soddisfatto il sindaco di Ugento, Eugenio Ozza: «Questo accordo è una pillola amara, ma la ingoieremo per evitare problemi di ordine legale».

Così è stato. Siglato l´accordo nel pomeriggio, i blocchi alla discarica di Ugento sono stati tolti soltanto in tarda serata, mentre in prefettura di Lecce era già in corso un nuovo vertice. Per smaltire i rifiuti rimasti tra le strade del Salento occorrerà almeno una settimana di super lavoro. La discarica di Ugento accoglierà l´immondizia anche di notte.



... voi ci credete che a Giugno accadrà tutto questo? Che la discarica sarà chiusa, che gli impianti di biostabilizzazione saranno avviati... e il CDR che fine fa?

Questa "soluzione" a me sembra tanto l'ennesimo tampone. Verificheremo ciò che accadrà alla scadenza del 31 gennaio e a quella di giugno... stay tuned

1 commento:

pabi71 ha detto...

io purtroppo ho smesso di credere.
un saluto e buona settimana.

Art. 1 bis

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Emergenza odierna: ODIO E AMORE

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(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva