sabato 3 gennaio 2009

il Salento come la Campania?


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La discarica sorge fra uliveti secolari, agriturismi e antiche masserie...

Rifiuti, proteste a Ugento
Occupata una discarica

Alla protesta hanno preso parte un centinaio di persone

Esplode la protesta dei cittadini di Ugento (Lecce) che dalla notte scorsa presidiano l'accesso alla discarica in località 'Burgesi' per impedire agli autocompattatori di scaricare i rifiuti.

La protesta, alla quale hanno aderito un centinaio di persone è stata organizzata dopo che, il 30 dicembre scorso, il commissario per l'emergenza ambientale in Puglia, Nichi Vendola, ha disposto, per un mese, e fino all' individuazione di nuove soluzioni, che nella discarica vengano smaltiti anche i rifiuti dei 46 Comuni dell'Ato Lecce/2, oltre a quelli dei 24 Comuni dell'Ato Lecce/3.

La manifestazione segue l'ordinanza emessa ieri sera dal sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, che impone il divieto di transito dei camion di rifiuti provenienti da fuori ambito territoriale e lo smaltimento nella discarica. Il divieto è stato imposto sia per motivi di sicurezza, perchè la strada di accesso al sito di smaltimento è ritenuta inidonea a sostenere il passaggio di oltre cento autocompattatori al giorno, sia perchè il sito è oramai vicino all'esaurimento.

I manifestanti hanno chiuso al traffico il crocevia che collega l'ingresso della discarica ai Comuni di Ugento e di Acquarica del Capo e bloccano tutti i camion carichi di spazzatura, che sono incolonnati. A Vendola chiedono di revocare immediatamente l'ordinanza regionale e, successivamente, di chiudere la discarica, sospettata di essere la causa di numerose patologie tumorali. Sul posto sono al lavoro carabinieri, agenti della Digos e del Corpo forestale dello Stato.
L'esperto: «C'è un carico di 21 metri»

UGENTO - «Questa discarica è nata male, è cresciuta peggio e sta per finire nel peggiore dei modi». Il giudizio senza appelli è dell’ingegnere Oronzo Cavalera, capogruppo consiliare della minoranza al comune di Ugento. Un tecnico esperto ed apprezzato anche dagli amministratori locali, pur militando in gruppi politici avversi. Cavalera ha consumato la mattinata di ieri fornendo spiegazioni a capannelli di persone che si fermavano a curiosare con quanti avevano piantonato l’impianto della discarica nella notte tra giovedì e venerdì per impedire ai camion che trasportano rifiuti dai comuni fuori dell’Ato LE/3 di scaricarli nella discarica Burgesi di Ugento.

Cavalera fa una descrizione dettagliata della situazione e spiega quello che è lo stato reale delle cose.
«Allo stato attuale abbiamo un carico di 21 metri di altezza, di cui 2 metri di argilla depositata sul fondo cava, 11 metri di rifiuti nel fondo cava e 8 metri al di sopra del livello del terreno. Considerando che il peso dei rifiuti si aggira intorno ai 900 chilogrammi a metro cubo, abbiamo calcolato un carico totale di circa 21.000 chilogrammi a metro quadro di superficie, ossia 2,4 chilogrammi a centimetro quadrato. Un peso del genere, che corrisponde al doppio di quello che era stato preventivato, avrà sicuramente creato lesioni sul fondo della cava che ospita la discarica, per cui sicuramente saranno stati provocati danni irreparabili all’impianto».

«Ciò che mi meraviglia - aggiunge - è che neanche i cedimenti che si sono registrati nella cava a fianco, dove stanno realizzando l’impianto di biostabilizzazione, ha creato nessun allarme, al punto da ipotizzare addirittura un’al - tra sopraelevazione». «Ma dove sta il buon senso di questa gente - si chiede Gino Scarcia, titolare di un’edicola a Gemini ed ex proprietario di cave di tufo - Le cave venivano dismesse quando si trovava una lesione nel terreno tufaceo. Poggiare un peso senza realizzare uno zatterone di cemento vuol dire andare incontro ad ulteriori lacerazioni del terreno, con i rischi che possiamo immaginare. Questa, comunque, è una battaglia di buon senso, dove si debbono mettere da parte i colori politici per fare gli interessi della comunità ». [g.c.]
APPROFONDIMENTI:

- Intervista al presidente del Centro Salento Ambiente
- il piano Vendola per i rifiuti
- l'impianto di biostabilizzazione previsto per Ugento (che comunque purtroppo è volto alla produzione di CDR; non spiega bene cosa ne fa della frazione organica...)
- Cos'è la biostabilizzazione?
- Manifesti apparsi nell'ATO LECCE 3

- Leggi le ultime notizie

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