martedì 13 gennaio 2009

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24 Marzo 2008

Dal Pdl, Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia accusa: «sta accadendo una cosa gravissima perché si sta ripetendo, ovviamente in forme diverse, il caso Sme. Prodi vuole assolutamente svendere Alitalia a Air France e Padoa-Schioppa, per parte sua, tende a fare terra bruciata per evitare che sorgano alternative».
27 Marzo 2008
Il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, boccia come “inaccettabile e irricevibile, e addirittura offensiva”, la proposta di Air France-Klm per Alitalia.

Il no alla compagnia d’Oltralpe, ribadito anche oggi al forum di Confagricoltura, è motivato anche da un altro aspetto negativo per il nostro turismo. “Speravo in un accordo tra Air France-Klm-Alitalia che mantenesse il nome, la bandiera, il management e l’identità italiana. Ma questo non è stato Io ho fatto appello ai colleghi imprenditori anche perché c’è da chiedersi dove Air France, una volta acquistata Alitalia, dirotterà i cento milioni di nuovi ricchi di Russia, Cina e India. Ma non credo nelle nostre città d’arte, ma a Parigi o verso i castelli della Loira”. Per Berlusconi, “non è possibile che una delle potenze mondiali non abbia una compagnia di bandiera”.
28 Agosto 2008
"Ci sono sacrifici da fare, bisogna procedere a una riduzione del personale che attualmente non è compatibile con una gestione sana". Ma, assicura, "la riduzione sarà inferiore" a quella che avrebbe comportato una svendita di Alitalia ad Air France. Berlusconi ha poi puntualizzato che un eventuale socio straniero della nuova Alitalia "potrà essere solo di minoranza". Il premier ha voluto anche sottolineare che la scelta del governo per il salvataggio di Alitalia era l'unica opzione percorribile. "L'unica alternativa possibile era il fallimento" dice il Cavaliere che non ha mancato di puntare il dito contro i sindacati per il fallimento della trattativa con Air France-Klm. "Non fu colpa nostra - dice - che eravamo all'opposizione, ma dei sindacati".
13 Gennaio 2009
Sono sprezzanti i commenti dalla stampa economica internazionale sulla chiusura dell’accordo di partnership tra la nuova Alitalia e AirFrance-KLM. Il quotidiano francese Les Echos, con un titolo eloquente (“Merci Silvio”), ringrazia il Premier italiano Silvio Berlusconi per aver impedito nell’aprile scorso un’acquisizione del vettore italiano più onerosa per la compagnia franco-olandese di quanto non sia l’attuale operazione. Con essa, aggiunge, AirFrance-KLM “si assicura posizioni di rilievo sul quinto mercato aereo europeo, uno dei più redditizi”. Più duro il commento del Financial Times: nella sua Lex Column afferma che “l’inglorioso imbroglio di Alitalia ha finalmente raggiunto il suo termine”. Nel pezzo viene ricordato come nella scorsa primavera AirFrance-KLM offrì 140 mln per l’acquisizione dicendosi pronta ad accollarsi integralmente il debito da 1,2 mld di euro che gravava sulla compagnia italiana. “Il prezzo del patriottismo – conclude – è un conto che si ritroveranno a incontrare i contribuenti italiani”. (Notizia in francese su Les Echos o in inglese su Financial Times o leggi l’attacco della Lex Column sul Financial Times)
Merci Silvio
Pas si mal, pour une opération dont le prix, limité à 300 millions d'euros, reste somme toute raisonnable. Avec le recul, on peut même se demander si Silvio Berlusconi n'a pas rendu un service insigne à Air France-KLM en avril 2008, lorsqu'il a fait capoter le projet de rachat d'Alitalia pour 1,5 milliard d'euros au nom de l'« italianité ».
"Non è poi così male, per un'operazione limitata nel prezzo a 300 milioni di euro, tutto sommato una cifra ragionevole. Col senno di poi, ci si può chiedere se Silvio Berlusconi non abbia reso un notevole servizio ad Air France KLM nell'aprile 2008, quando ha fatto fallire il progetto d'acquisto di Alitalia per 1,5 miliardi di euro in nome dell'italianità"

Air France domina il cielo europeo...
Da oggi, CAI e Air France-KLM prendono ufficialmente i comandi di Alitalia, liberando il ministero del Tesoro dall'obbligo di essere l'azionista di riferimento... Per la sua partecipazione del 49,9% CAI verserà allo Stato 1,052 miliardi di euro. Infatti, soltanto 390 milioni saranno versati immediatamente. Il resto in 24 mesi. Air France pagherà la sua partecipazione del 25% 323 milioni di euro. Con un diritto di prelazione sulle quote di chi vorrà ritirarsi nei prossimi quattro anni... Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha considerato "inaccettabile" di svendere per così poco Alitalia a Air France, la quale non vuole altro che "acquistare il mercato italiano, quando Lufthansa aveva un progetto industriale di lunga portata!".
Facciamo due conti:

Dice l’esponente della Casa delle Libertà nonchè sindaco di Milano, Frau Letizia Moratti, che l’operazione simpatia fatta dal Berlusca per far nascere la CAI costa 3-4 miliardi di debiti accollati al contribuente (cioè a te che leggi).

Aggiungiamoci poi sopra la differenza tra quello che avrebbe pagato Air France con l’accordo su cui lavorava Prodi (1 miliardo) e quello su cui si sta discutendo (250 milioni), e stiamo abbondantemente a 4 miliardi di Euro.

... aggiungiamoci anche il prestito ponte da 300 milioni di euro, va. E poi le cifre sono quelle riportate sopra, ovvero 1,5 miliardi (comprandosi tutti i debiti) contro 300 milioni (e 3-4 miliardi di debiti a noi).
Per la bad company adesso, continua l'avvocato tributarista, "gli attivi non basteranno a pagare tutti i passivi. In totale ci sono 3,2 miliardi di passività [...]

Prima di dichiarare morta la bad company, ci vorranno anni: anche sei-sette".
Siparietto finale:
13 Gennaio 2009

Ira di Berlusconi contro la Moratti. Così lady Letizia si è giocata il futuro

Arrabbiato. Furioso. Insomma, "incazzato" nero. Silvio Berlusconi non vuol nemmeno sentir parlare del sindaco di Milano Letizia Moratti. Chi ha visto il premier nelle ultime ore racconta dello stupore prima e dell'ira poi del Cavaliere nei confronti del primo cittadino del capoluogo lombardo sulla questione Alitalia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'annuncio della Moratti di un'offerta di Lufthansa a poche ore dal via libera del cda Cai alla fusione con Air France-Klm.

"Peggio della Lega", ha sbottato il presidente del Consiglio con i suoi più stretti collaboratori. Anche perché - come ha ammesso lo stesso sindaco - da parte dei tedeschi c'era soltanto una disponibilità a un incontro con Colaninno e Sabelli, ma nessuna offerta concreta. E allora come si spiega il comportamento del primo cittadino meneghino? Fonti vicini al premier parlano del suo perenne atteggiamento "da prima donna" e chiamano in causa la "voglia di protagonismo" politico e mediatico. Insomma, non una strategia a lungo termine ma soltanto una forzatura che ha sconvolto il Popolo della Libertà.
13 Gennaio 2009 (lo stesso giorno)

ALITALIA: BERLUSCONI, CON LETIZIA MORATTI NESSUNO SCONTRO

Roma, 13 gen. (Adnkronos) - Non c'e' mai stato alcuno scontro con il sindaco di Milano Letizia Moratti sulla vicenda Alitalia. Ad assicurarlo e' il premier Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti dopo aver fatto un po' di shopping nei negozi a pochi metri da palazzo Grazioli. Il premier se la prende con la stampa, precisando che non ci sono tensioni con il primo cittadino del capoluogo lombardo sul nodo Malpensa e annuncia: "domani vedro' lungamente qui a Roma la Moratti che mettera' sul tavolo tutti i problemi. Ho visto qualche giornale che titolava: 'Scontro tra Berlusconi e Moratti'. Ma quale scontro? Io non ho non ho mai avuto scontri con nessuno".

Merci et au-revoir.

2 commenti:

Ulisse9 ha detto...

Non ha scontri con nessuno!
Nemmeno con Fini e Bossi.
Ciao

Federico ha detto...

Una farsa che in un paese normale avrebbe dovuto scatenare una rivoluzione. Ma si sa, gli italiani sono impegnati in altro..è appena iniziato il grande fratello.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva