lunedì 5 gennaio 2009

Siamo alla commedia

La gente è arrabbiata. Dopo quindici anni di gestione commissariale dell'eterna emergenza rifiuti, e nonostante le ripetute denunce sulla discarica di Giuseppe Basile, il consigliere provinciale (IdV) ammazzato il 15 giugno scorso, è di nuovo punto e a capo. Il sindaco di Ugento, Eugenio Ozza (centrodestra), che in questi anni non ha fatto granché per evitare che dentro la discarica finisse di tutto e di più, improvvisamente riscopre i suoi poteri ed emette un'ordinanza che contraddice quella di Vendola e vieta di scaricare rifiuti a Burgesi. Mentre Vendola e il suo assessore all'Ecologia, Michele Losappio (Rifondazione), sembrano cascare dal pero e scongiurano blocchi e manifestazioni, sventolando «il plauso e la solidarietà» ricevuti dal premier Silvio Berlusconi, «contro un centrodestra che gioca allo sfascio».

Siamo alla commedia delle parti, mentre la situazione, dopo tre giorni di manifestazioni e sit in, volge al dramma. E allora ecco di nuovo riproposta, come in Campania, l'anacronistica querelle «discariche o inceneritori», come se in Europa non venisse già praticata la «terza via» del riciclaggio e del compostaggio. Mentre si finge di non sapere che costruire un'altra discarica di 550 mila metri cubi a Corigliano d'Otranto, dove smaltire le 180 mila tonnellate annue di rifiuti del bacino Lecce/2, è un rimedio peggiore del male. Perché la scelta di Corigliano, avviata da Raffaele Fitto, completata da Nichi Vendola, e aggiudicata con altri cinque progetti allo stesso consorzio, Cogeam, mette in serio pericolo 80-90 milioni di metri cubi di acqua annui. Il fosso della discarica, infatti, è proprio in perpendicolare sulla ricca falda profonda, che alimenta i pozzi con cui l'Acquedotto pugliese disseta il Salento. Il Tar di Lecce ha cercato di porre vincoli e condizioni, ma la Regione ha detto che si può fare e l'Aqp, che negli anni '90 si era opposta al progetto (la metà dell'attuale), definendolo «un disastro», adesso tace. «Ora e sempre, emergenza», è lo slogan a Ugento e a Corigliano. Al terzo giorno, l'ironia applicata alla monnezza può ancora funzionare.

1 commento:

SolarTime ha detto...

Ciao, seguo spesso il tuo blog e ho deciso di assegnarti un piccolo riconoscimento.

Passa pure a ritirarlo quando vuoi. A presto, ciao.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva