mercoledì 25 febbraio 2009

Ronde: 1984


« "Mani in alto!" strillò una voce selvaggia. Un bel bambino di nove anni dall'aria minacciosa era balzato da dietro il tavolo, puntandogli contro una pistola giocattolo, mentre la sorellina, di un paio d'anni più piccola, faceva lo stesso gesto con un pezzo di legno. Indossavano entrambi l'uniforme delle Spie, vale a dire calzoncini azzurri, camicie grigie e fazzoletti rossi al collo. »

(George Orwell, 1984, parte prima, cap. II, pp. 25-26.)

I due figli dei Parsons sono un maschietto e una femminuccia, rispettivamente di nove e sette anni. Entrambi sono stati cresciuti e allineati fin dalla nascita nell'ottica del Partito. Sono membri dell'associazione giovanile delle Spie, crescono ovvero con lo scopo di rintracciare più traditori e psicocriminali possibile. A questo scopo, verranno forniti anche di un cornetto con cui origliare alle porte: è proprio così che la più piccola, la bambina di sette anni, accuserà il padre Tom Parsons di psicoreato spedendolo direttamente al Ministero dell'Amore.

Altro su questo blog:

George Orwell ci fa un baffo!

martedì 17 febbraio 2009

Lo sapevate?


Lo sapevate?
Prima c'era un processo chiamato Mills-Berlusconi; sicuramente ne avrete sentito abbondantemente parlare in TV. Questa era una battuta. Ah ah ah. Ridere.

Poi ci furono le elezioni in Italia. Ah ah ah. Ridere. Anche se non era proprio una battuta.

Poi uno di quei due (non so chi) cercò di varare un decreto legge per bloccare alcuni processi, fra i quali (casualmente) anche quello che lo vedeva co-imputato.

Mentre tutti erano impegnati a pensare sul significato di questa strana legge (voluta per accelerare i processi - e questa non era una battuta) sempre lo stesso individuo (non so chi) varava un altro decreto legge (molto migliore) in virtù del quale, più semplicemente, non poteva più essere processato. E se non è genio questo!

Non so chi dei due l'abbia fatto, ma so che da quel momento il processo si chiamò solo Mills. MAH! Stupore e perplessità. Si perdono le tracce del secondo co-imputato. Voci false e tendenziose lo riporterebbero addirittura come capo del governo di uno staterello di serie B.

Questo ignobile signor Mills, proprio oggi, è stato condannato per corruzione in atti giudiziari. La giustizia trionfa! Applaudire.

Ma... se Mills è stato corrotto, è lecito pensare che qualcuno lo abbia corrotto. Che ci sia un corruttore, insomma! Arguta intuizione!

MA ALLORA... no, scusate, c'è qualche piccolo dettaglio di questa storia che non mi torna, ma non riesco a fare 2+2. Cavolo, pensavo di aver intuìto qualcosa ma devo essermi sbagliato...

Uhmm...

AH ECCO! FORSE CI SONO!

No, niente. Come non detto.

Lo sapevate? Sapevatelo! Su rieducational channel!

lunedì 16 febbraio 2009

Nuovo assalto alla rete


Ci risiamo... c'era da aspettarselo. Non lasciano mai passare troppo tempo fra un attacco e l'altro. Proprio questa sera, durante il TG5 delle 20, hanno continuato spudoratamente l'opera di demonizzazione di Youtube e Facebook, dipingendoli come ricettacoli di ogni male. Come se l'esibizionismo o il bullismo, prima di internet, non esistessero.

Il blogger-allarme che è in me non ha potuto fare a meno di squillare... guardacaso, infatti, proprio in questi giorni il buon Senatore D'Alia si è scagliato proprio contro gli stessi siti! Se volete informarvi maggiormente su quali boiate sia riuscito ad affermare, vi rimando ai seguenti links:

Avevate udito qualcosa di tutto ciò in TV? NO? Che strano caso...

Volete un'altra chicca? Recandomi sul sito del TG5, in modo da poter riportare correttamente la notizia, cosa scopro? Che la notizia non vi compare... non hanno avuto il coraggio di pubblicarla su internet, poveretti!

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Vade Retro Satana!
La Madre di tutti i Peccati
Il Futuro del Gambero

giovedì 12 febbraio 2009

Fonti rinnovabili: un nuovo progetto made in Salento


Onore al merito e vivissime congratulazioni a questi miei due compaesani... sono veramente orgoglioso di voi ragazzi!

SALVE. Energia pulita ad emissioni zero grazie alla «ricetta» di due ingegneri salentini?
I fratelli Maurizio e Fabio Fersini dopo il quarto posto al concorso «Bollenti spiriti», bandito dalla Regione Puglia per premiare i progetti più innovativi, sono ora pronti a sperimentare il prototipo di una macchina che potrebbe rivoluzionare il sistema di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Maurizio, 29 anni, è ingegnere dei materiali, mentre Fabio, 25 anni, è ingegnere meccanico. Entrambi si sono formati all’Università di Lecce, prima di entrare nel mondo del lavoro: uno nel settore automobilistico e l’altro nel campo della ricerca industriale. Unendo i due cervelli, hanno deciso di sperimentare anche nel Salento un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale. Perché non catturare l’energia solare attraverso degli specchi e con il calore azionare un motore che produce corrente? Si sono messi all’opera e ne è nato un progetto denominato «Apollo» che, una volta ultimato, consentirà di ottenere il doppio di energia rispetto a quella dei comuni pannelli solari. Il sole sarà infatti il protagonista delle ricerche della Energelios, la società che ora i fratelli si apprestano a varare, all’interno dell’area di sperimentazione della masseria «Palombara» (partner del progetto), nell’agro di Salve al confine con quello di Presicce, dove sarà montato il prototipo.


L'idea è nata dalla passione per il lavoro che facciamo, combinata con l’amore per l’ambiente - affermano i due ingegneri - volevamo sviluppare un prototipo nel campo delle energie alternative, studiando l’argomento sotto una prospettiva diversa. Abbiamo quindi puntato sul Csp, il Concentrated solar power». Com'è fatto il meccanismo? «Si tratta di un apparato che accoppia al solare un sistema di concentrazione su un motore di tipo “Stirling”, che sfruttando il calore immesso in un punto focale, è in grado di spingere un cilindro. Una parte del motore, cioè il punto focale - spiegano i due tecnici - sarà caldissimo perché su di esso saranno concentrati i raggi solari, un’altra parte sarà fredda e attraverso la differenza di temperatura si potrà produrre energia elettrica. I raggi solari verranno concentrati attraverso una parabola di quattro metri di diametro munita di specchi, che seguirà la luce solare montata su un traliccio di quattro metri». I vantaggi reali? «Questo sistema, una

volta ottimizzato, può dare rendimenti produttivi che possono raddoppiare rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici. I dati sono stati già verificati da importanti aziende del settore come la Infinia corporation degli Stati Uniti


Sono prodotti che rivoluzioneranno il mercato. Noi - annunciano - faremo l’esperimento per un anno con un prototipo da due o tre kw». E continuano: «Il motore lo progetteremo e lo costruiremo noi secondo le nostre esigenze; il peso complessivo si dovrebbe aggirare sui 500 chilogrammi e contiamo di ottenere una temperatura sul punto focale superiore agli 800 gradi necessari ad azionare lo Stirling». I due ingegneri restano però con i piedi saldamente ancorati a terra, perché di strada ce n'è ancora tanta da fare e il piccolo contributo di 25mila euro della Regione è solo uno stimolo. «Se tutto andrà a regime - concludono - questa sarà una nuova strada per ottenere l’energia pulita a emissioni zero dopo il fotovoltaico e l’eolico».


Articolo di Mauro Ciardo - La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 Febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Se questo è uno Stato

Momenti di tensione al Senaton dopo la notizia della morte di Eluana
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=105791

Se questo fosse uno Stato, anzichè dar luogo a squallidi teatrini e inconcepibili esternazioni in un momento che dovrebbe essere di dolore e di riflessione, ci si metterebbe al lavoro per fare una legge seria - con iter previsto - sul testamento biologico, affinchè simili casi in futuro siano ben legiferati. Fra l'altro, non sussistono le cause di necessità e di urgenza per varare un decreto legge.

Condoglianze alla famiglia Englaro.

sabato 7 febbraio 2009

Chiuso per vergogna

http://forum.teamplay.it/style_emoticons/default/chiuso_per_tristezza.gif
La Taverna di Atlante è momentaneamente chiusa. Interrogato sul motivo, il proprietario risponde che "si vergogna di cosa sia diventata l'Italia".

Nel frattempo tenetevi informati consultando la mia blogosfera qui a sinistra.

martedì 3 febbraio 2009

Non capisco

Il mondo sta andando a rotoli, e questo lo sapevo. Ogni notizia peggiora la situazione, ed a questo mi ero abituato. Vivo in un paese di scriteriati, e pure a questo ero abituato.

Come ogni martedì e giovedì, mi infilo in macchina facendomi il segno della croce e vado nel dojo di kendo, dove per un ora dimentico chi sono e dove vivo e lascio fluire il mio ki... faccio il segno della croce perchè arrivarci è un inferno. La gente guida sempre peggio (a Taranto ma non solo) e credo che anche questo sia un sintomo di quanto sia stressata e colma di rancore verso il mondo intero.

Bene, finita la palestra mi precipito alla tavola calda per godermi la mia meritata puccia... quand'ecco che la signora dietro il bancone mi si rivolge dicendo:

"secondo me è colpa dell'indiano!".

Dopo un attimo di smarrimento realizzo che parla dell'indiano bruciato a nettuno, e che in quel momento il tg5 stava passando quella notizia... "sicuramente sta scherzando", penso.

Le rivolgo un mezzo sorriso complice, seppur tale umorismo non sia proprio di mio gradimento. Al che lei continua, sorridendo:

"e poi il ragazzino di 16 anni non ha mica colpa... era ubriaco, e poi ricorda che lui non ha partecipato, e poi l'ha raccontato alla madre, eh!"

A questo punto qualche dubbio comincia ad insinuarsi... mica dirà sul serio?
Indeciso, continuo col mezzo sorriso complice mentre pago... cosa potrei dirle? Non posso di certo farle una scenata! E se poi scherza che figura ci faccio? Potrei dirle "guardi che non sono scherzi carini da fare", ma magari è solo colpa mia che non capisco l'humour tarantino!

la signora continua implacabile: "e poi è colpa sua, se avesse dormito a casa sua invece che su una panchina non l'avrebbero bruciato!"

Ah ok, allora è chiaro che scherza! Tiro un mezzo sospiro di sollievo... Che sciocco che sono! Il mezzo sorriso si produce in un "eh eh!" alquanto poco convinto, mentre prendo la mia puccia e vado via.





...non sono mica tanto sicuro di aver capito bene.

Ecomostri e Teomostri

http://www.sudsalento.net/images/leuca/leucapunta%20meliso.jpg

L'ecomostro di Dio

www.salentosostenibile.it

Il sogno nemmeno tanto nascosto è quello di fare di Santa Maria di Leuca un clone di San Giovanni Rotondo.

Gli ambientalisti manifestano sul sagrato della Basilica

La Chiesa lo vuole, Dio forse, gli ambientalisti certamente no. Un nuovo megasantuario vista mare, adagiato sull’ultimo lembo d’Italia, a Santa Maria di Leuca, nel cuore del parco naturale e della zona archeologica, per far decollare il business del turismo religioso. Gli oppositori l’hanno ribattezzato «il teomostro» e organizzano «pellegrinaggi di protesta» al grido «In Salento più preghiere e meno cemento». Il parroco si appella al Concordato, raccoglie firme tra i fedeli, pronuncia omelie infuocate contro «agnostici, razionalisti e atei ambientalisti». E ha appena vinto la prima battaglia, ottenendo il sì del Comune al progetto, grazie al voto del centrodestra e alla benevola astensione del Pd. Il santuario dovrebbe sorgere proprio qui, accanto alla vecchia basilica del Settecento, non a caso chiamata «De finibus terrae». Luogo dello spirito battuto dalla tramontana, dove s’incrociano due mari e tante leggende: antico tempio di Minerva, approdo di Enea, tappa di San Pietro verso Roma, teatro di furibondi assalti saraceni. Sacro e profano. Come l’ambizioso progetto da 7 milioni di euro, per edificare il nuovo santuario da mille posti, grande la metà di un campo di calcio e alto 13 metri. «Non vogliamo fare una guerra di religione, ma qui sbancheranno tutto il promontorio, è assurdo», dice Marcello Seclì di Italia Nostra, leader della protesta, indicando il costone di roccia. «Ma quale teomostro, l’impatto ambientale è risibile - si inalbera pochi metri più in là, in sagrestia, don Giuseppe Stendardo -. La verità è che c’è un pregiudizio anticattolico e anticlericale: vogliono impedire la costruzione di un luogo sacro. La vecchia basilica con 250 posti è insufficiente per i pellegrini. Ogni anno ne arrivano un milione, ma non c’è posto. Sono costretto a dire 8 messe al giorno! Non si può andare avanti così».

Gli ambientalisti manifestano sul sagrato della Basilica

Resisterà la Puglia alla chimera dell'inceneritore?

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

BARI. Un mese, ancora un mese. Dopo Ugento, sarà Cerignola a sopportare il peso dei rifiuti provenienti dall’Ambito territoriale del basso Salento. Ma per un mese ancora. Il tempo - e stavolta non dovrebbero esserci slittamenti - di mettere a punto, collaudare e far partire gli impianti di biostabilizzazione e la discarica di soccorso tra i comuni di Poggiardo e C ava l l i n o.
Per un’emergenza che tutti giurano sia destinata a chiudersi, altre pare possano aprirsene. Sarà che, come è evidente, nessuno degli Ato (quindici in tutto) in cui il territorio della Puglia si è dato ancora il cosiddetto Piano d’am - bito, ovvero il documento che regolerà la macchina della gestione dei rifiuti, una sorta di prova di maturità e di affrancamento dall’ala protettrice della regione. Sarà che, rispetto alle realtà impiantistica necessaria a fare dei rifiuti qualcos’altro, si registrano ritardi legati a distribe giudiziarie e contenziosi infiniti. Di fatto, per questi rifiuti peripatetici si continuano a chiedere elemosine e ospitalità. Chiudere il ciclo, fare in modo che i rifiuti vengano reimmessi nel ciclo produttivo (diventando una risorsa e non più un costo) è l’imperativo. Ma il traguardo non è esattamente alle vis t e.

[...]

Per il resto, Macculi e lo stesso Losappio rassicurano sulla situazione impiantistica e chiariscono che, grazie alla recente modifica del piano regionale dei rifiuti, una volta raggiunta la piena autonomia, gli Ato che ne sono sprovvisti potranno dotarsi di impiantistica adeguata, purché dotata della migliore tecnologia a carattere innovativo e il più possibile garante dell’ambiente e della salute, disponibile sul mercato. Qualcuno legge in questa disposizione una riapertura verso le tecnologie di termovalorizzazione che invece erano state inizialmente scartate. I diretti interessati non lo escludono, ma spiegano che per in alcuni casi, ad esempio, sarebbe più urgente un impianto di produzione di compost, ovvero di concime organico ricavato dalla frazione dei rifiuti più carica di acqua.

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Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

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(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva