lunedì 6 aprile 2009

Un'emergenza vera, purtroppo...

In Figura: Mappa del rischio sismico in Italia

Sì, è un'emergenza vera quella che ha colpito l'Abruzzo e parte del centro Italia. Un'emergenza diversa da quelle alle quali eravamo ormai abituati... un'emergenza che parla il linguaggio della Natura, quell'urlo che non si può ignorare. Quel linguaggio che a volte non consente il dialogo, ma obbliga a sottostare a leggi antiche e immutabili.

Oggi ha cominciato a girare all'impazzata sul web un video di Giampaolo Giuliani, ricercatore presso il laboratorio di fisica del Gran Sasso, che il 24 Marzo affermava - con metodi che la scienza non riconosce attendibili - di poter prevedere che nei prossimi giorni si sarebbero verificati dei terremoti in Abruzzo. Lo studioso è stato denunciato per procurato allarme.

Certo, potrebbe essere solo una coincidenza; i metodi applicati non sono mai stati riconosciuti validi, è vero... non mi sento di fare allarmismo o complottismo su questo argomento.

E' anche vero però che lo sciame sismico era già in corso da inizio anno. E che è un evento che si ripete in Abruzzo ogni primavera.

E' anche vero, però, che la mappa del rischio sismico in Italia non è stata mica disegnata oggi.

Si, certo, forse un'evacuazione preventiva sarebbe stata eccessiva, non si può pretender questo... un conto è sapere che prima o poi in una certa area possono verificarsi dei terremoti, un altro conto è prevederne l'esatto momento. Ma prevenzione non significa solo evacuazione preventiva!

Prevenzione significa anche costruire secondo le norme antisismiche.

Prevenzione significa anche prepianificare delle misure precauzionali da attuare in caso di emergenze... ad esempio preallertando mezzi e uomini e approntando beni di prima necessità, rifugi, piani di mobilità e di pronto soccorso... (un plauso va comunque alla rapidità dei soccorsi in questo frangente.)

Prevenzione significa anche non tagliare i fondi alla Protezione Civile.... (Bertolaso ha poi convenientemente ritirato l dimissioni, considerando che in cambio è diventato il factotum di questo Governo delle Emergenze N.d.A.)

Prevenzione significa anche prevedere dei piani di evacuazione, diffonderli capillarmente e preventivamente fra la popolazione, insegnarli nelle scuole, farli diventare parte integrante del sapere di ogni cittadino che abiti in quelle zone!

In parole povere... non attendere l'emergenza!


Questo breve stralcio è tratto da uno studio effettuato da un luminare sull'argomento, il prof. Alessandro Martelli:
[...]l’elevata vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio italiano è stata evidenziata da tutti i terremoti significativi degli ultimi 20÷30 anni: da quello del Friuli nel 1976, a quelli dell’Irpinia (o campano-lucano) del 1980, dell’Abruzzo del 1984, della Basilicata del 1990, delle Province di Reggio Emilia e Modena del 1996, dell’Umbria e delle Marche del 1997-98, del Pollino del 1998 e, infine, del Molise e della Puglia del 2002.
[...]
Esempio: Evento di magnitudo 7,0
Appennino merid.: 5000÷11000 morti, >15000 feriti
Media mondiale 6500 morti, 20500 feriti
Giappone 50 morti, 250 feriti

IN TABELLA:
Numero di vittime (morti e feriti) attese, a parità di popolazione colpita, sia in aree italiane ad elevata pericolosità sismica, sia in Giappone, sia (in media) a livello mondiale

Perchè PREVENZIONE risulta una parola così difficile per un italiano? Perchè sappiamo dare il meglio di noi solo durante le emergenze, come stanno facendo i ragazzi dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e tutti quelli impiegati nei soccorsi e ai quali va tutto il mio sostegno?

Perchè? Sono i morti ad urlarlo.

L'emergenza è figlia della nostra cultura, figlia dell'arte dell'arrangiarsi, madre del "finchè la barca va lasciala andare"....

la stessa cultura che ha incancrenito la piaga delle morti bianche per mancanza di sicurezza sul lavoro, la stessa che ti fa dire "io l'elmetto non lo indosso perchè son più fico", la stessa che ci fa aguzzare l'ingegno per inventare mille trucchi per ingannare il dispositivo che ci avvisa se in auto non abbiamo allacciato le cinture....

una cultura figlia del popolino, di chi deve tirare a campare ingannando il padrone... la stessa cultura del "tutto va ben, madama la Marchesa".

Una cultura che fa ridere il resto del mondo occidentale, del quale noi ci vantiamo (ci illudiamo?) di far parte... un mondo che ci vede come inaffidabili, pericolosi, incapaci di rispettare un impegno o una scadenza.

Ma in emergenza siamo i migliori (e questo lo so bene). Abbiamo fatto di un nostro difetto... un pregio.

E anche ciò è tipicamente italico.



P.S.: Può sembrare comico, ma quest'immagine è esattamente il modo in cui vengono gestiti i problemi in Italia... che Dio ci salvi.


Spero di leggere presto i vostri commenti ... ci tengo particolarmente a conoscere la vostra opinione su questo argomento.

4 commenti:

SolarTime ha detto...

I terremoti sono una delle peggiori catastrofi naturali, proprio perchè non prevedibili.
Ma questa volta una speraza c'era, ed era impersonificata dal ricercatore Giampaolo Giuliani.

Certamente non si sarebbe evitata una tragedia, ma probabilmente si sarebbero potuti limitare i danni, per quanto possibile.

Giuliani, a quanto afferma lui stesso, aveva allertato il Sindaco della sua città, ma questa sua azione non ha prodotto i risultati sperati. Le persone già sapevano e si sono spaventate, quando è arrivata per il ricercatore una denuncia per procurato allarme.
Lui stesso afferma di essere stato oggetto di una sorta di complotto ai suoi danni, per cui credo che se così fosse, la denuncia a suo carico sia stata un modo per zittirlo.

Non conosco precisamente la vicenda, ma credo che chi di dovere (in primis Bertolaso) avrebbe dovuto tenere conto di una segnalazione così seria, per altro proveniente non da uno qualunque, bensì da un professionista con 10 anni di esperienza in sperimentazioni in campo sismico e risultati a suo dire soddisfacenti.

Certamente se la sua fosse stata la soluzione valida e riconosciuta, sarebbe stata utilizzata in tutto il mondo da tempo, ma visto che non sembra essere ancora scientificamente provata, non mi sento di condannare totalmente chi ha dubitato di lui.

Per contro, si sarebbe potuto tenere conto in qualche maniera delle sue preoccupazioni, sicuramente non evaquando l'intera zona, ma perlomeno predisponendo l'arrivo dei beni di prima necessità che inevitabilmente stanno arrivando solo ad evento ormai compiuto, tra le mille difficoltà che ben si conoscono.

Spero che in futuro il dottor Giuliani possa essere preso in considerazione per un programma di sperimentazione avanzato in tutta Italia che possa aiutare a prevedere uno degli eventi naturali più catastrofici in assoluto.

sR ha detto...

sai qual'è la questione più schifosa?
è che sulle vittime dei terremoti si speculi in maniera indicibile!

Alfiere ha detto...

la cosa più schifosa è che per Berlusconi un evento del genere è assolutamente proficuo.

Nessuna polemica politica, totale silenzio su qualsiasi altro argomento, possibilità di essere considerato un eroe... l'ho anche sentito dire che grazie al piano casa la ricostruzione sarà più veloce.

Federico ha detto...

Concordo pienamente con questo articolo! La cultura del far finta di niente finchè tutto va bene è tutta tipicamente italiana. Salvo poi strapparsi i capelli quando arrivano le sciagure. Questo fatalismo figlio di ignoranza e menefreghismo è una marchio indelebile del popolino italiano.

Art. 1 bis

L'Italia è una Repubblica Ipocrita fondata sulle Emergenze.

Emergenza odierna: ODIO E AMORE

Emergenze "risolte"
(?): CANI KILLER, STUPRI, RIFIUTI, TERREMOTO, FEBBRE SUINA, , PETROLIO, ALITALIA, MALTEMPO ,SICUREZZA , IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, GIUSTIZIA AD OROLOGERIA,NOEMIGATE, RIFIUTI IN SICILIA... la lista non è da ritenersi esaustiva